Mappe CTBTO

Questa pagina raccoglie alcune mappe della diffusione della radioattività basate sui dati del CTBTO.

Stazione di radionuclidi RN38 Takasaki. Fonte: CTBTO.

Il Comprehensive Nuclear-Test-Ban Treaty Organization (CTBTO) è una organizzazione internazionale per la verifica del rispetto del trattato internazionale che vieta i test nucleari. Ha sede a Vienna e dipende dall’ONU.

L’organizzazione dispone di una rete di 61 stazioni di monitoraggio dei radionuclidi sparse nel mondo, che analizzano l’aria rilevando anche le più piccole quantità di particelle radioattive.
La stazione RN 38 di Takasaki, situata nella prefettura di Gumma, a circa 200 km dalla centrale nucleare Fukuahima Daiichi, è stata la prima stazione di radionuclidi internazionale a rilevare le emissioni radioattive dell’incidente di Fukuahima.

  • Misurazioni del CTBTO relative a Fukushima
    Gli isotopi radioattivi provenienti dalla centrale nucleare Fukushima Daiichi sono stati individuati da più di 40 stazioni CTBTO di monitoraggio dei radionuclidi con oltre 1600 rilevamenti in tutto l’Emisfero Nord del pianeta e in alcune zone dell’Emisfero Sud. I dati rilevati dalle stazioni sono stati utilizzati per monitorare la crisi e messi a disposizione di 1200 istituzioni e dei governi dei 120 stati che aderiscono al trattato CTBT.
    CTBTO, 13 aprile 2012.

    La radioattività di Fukushima rilevata dalle stazioni IMS tra il 12 marzo il 15 giugno 2011. Fonte BfS - CTBTO.

    Analisi delle tracce globali
    Analisi dell’Ufficio federale tedesco per la protezione dalle radiazioni (BfS) dei dati del CTBTO su Fukushima.
    Bundesamt für Strahlenschutz (BfS), giugno 2011 (in tedesco).

    Animazione della diffusione globale degli isotopi radioattivi emessi dalla centrale nucleare Fukushima Daiichi tra marzo e aprile 2011.
    CTBTO, YouTube, 12 marzo 2012.

  • Dispersione della nube radioattiva di Fukushima nell’Emisfero Nord

    Dispersione aerea del cesio 137 nell'Emisfero Nord dal 15 marzo al 1° maggio 2011
    Rheinisches Institut für Umweltforschung (RIU)

    Mappe animate della dispersione aerea della nube radioattiva dell’incidente di Fukushima nell’Emisfero Nord.
    Le animazioni dell’Istituto della Renania per la Ricerca Ambientale (RIU) sono basate sui dati del CTBTO aggiornati al 2 maggio 2011. Le misure sono espresse in Bequerel al metro cubo (Bq/m3)
    Rheinisches Institut für Umweltforschung (RIU), 2 maggio 2011.

  • Simulazioni di propagazione di radionuclidi emessi dall’incidente di Fukushima

    Rappresentazione animata della diffusione della nube di particelle da Fukushima nell’emisfero settentrionale, ad un’altezza compresa tra 0 e 0,5 km. Le posizioni delle stazioni radionuclidi IMS sono indicate in rosso. Simulazione dell’Istituto Federale per le Geoscienze e le risorse naturali.
    Bundesanstalt für Geowissenschaften und Rohstoffe (BGR), 29 aprile 2011.

  • Dispersione atmosferica dei radionuclidi di Fukushima Daiichi

    Mappa della deposizione al suolo del cesio-137 in Asia e in Nord America. 6 aprile 2011 (fonte: CEREA)

    Mappa della deposizione al suolo del cesio-137 in Asia e in Nord America con un’animazione dell’attività aerea sull’Oceano Pacifico della nube radioattiva di Fukushima Daichii.
    CEREA, joint laboratory École des Ponts ParisTech and EdF R&D, aprile 2011.

  • Dispersione della radiottività dal 15 al 19 marzo 2011

    Potenziale diffusione dello Iodio 131 sul Giappone e l'Oceano Paifico dal 15 al 19 marzo 2011 (fonte: ZAMG)
    Il pennacchio è in una scala di 5 colori. Il viola indica un carico massimo di 0,3 microsievert per ora (μSv/h), questo valore corrisponde alla dose media di esposizione di fondo globale. Il blu segna fino a 3 μSv/h. Con il colore arancione sono identificate le aree con la dose di circa 3 milliSievert per ora (mSv/h).

    Mappa pubblicata il 17 marzo nel bollettino sulla dispersione della radiottività emessa dalla centrale di Fukushima dal 12 al 18 marzo 2011. Oltre a questa mappa su scala locale (Giappone, Pacifico), l’articolo contiene una mappa animata su scala globale.
    L’Instituto Meteorologico dell’Austria ha iniziato a pubblicare un bollettino sulla crisi di Fukushima sin dal 12 marzo 2011. Dal 16 marzo le mappe erano basate sui dati del CTBTO (articolo di Gerhard Wotawa su ZAMG).
    Instituto Meteorologico dell’Austria (ZAMG), 17 marzo 2011 (bollettino in tedesco).

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    Header Image: Radionuclide monitoring station, Rarotonga, Cook Islands. Source CTBTO Flickr

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