Osservatorio sulla crisi nucleare a marzo 2015

La tomografia ai muoni conferma la fusione di Fukushima.

Elaborazione di tomografia ai muoni del reattore 1 di Fukushima Daiichi, 19 marzo 2015. Fonte: TEPCO/IRID.

Ultimo aggiornamento: 24 marzo 2015
STATO DI FUKUSHIMA DAIICHI
Tokyo Electric Power Co (TEPCO), il gestore della centrale nucleare Fukushima Daiichi, e l’International Research Institute for Nuclear Decommissioning (IRID) stanno utilizzando la tomografia ai muoni per produrre le prime immagini dell’interno dei reattori della centrale nucleare. La nuova tecnica, sviluppata nell’ambito dell’astrofisica, permette di realizzare immagini simili a radiografie sfruttando il passaggio dei muoni, particelle subatomiche prodotte della radiazione cosmica. I muoni attraversano il cemento e il ferro, ma vengono assorbiti da materiali densi come l’uranio, di cui è composto il combustibile nucleare, producendo così indicazioni sulla presenza del combustibile.
Le indagini sui reattori 1 e 2 di Fukushima Daiichi mostrano che i contenitori a pressione dei reattori sono vuoti, confermando l’avvenuta fusione. Si tratta della prima conferma visiva della fusione dei dei reattori di Fukushima Daiichi, devastata dall’incidente nucleare innescato dal terremoto e tsunami dell’11 marzo 2011. Finora non era stato possibile avere nessuna informazione diretta sulla posizione del combustibile perché è impossibile avvicinarsi ai reattori a causa della forte radioattività.
Dalle indagini si è dedotto che il combustibile nucleare fuso si troverebbe sul fondo dei recipienti di contenimento dei reattori, ma attualmente le tomografie ai muoni sui reattori 1 e 2 non hanno dato nessuna conferma sulla posizione effettiva del combustibile fuso.

ANNIVERSARIO DEL DISASTRO DI FUKUSHIMA
Il 10 marzo, in occasione del quarto anniversario del disastro di Fukushima, il Guardian ha pubblicato un video con interviste ad alcuni dei protagonisti principali dei giorni più critici della crisi nucleare, e ad alcune delle migliaia di persone costrette ad abbandonare le proprie abitazioni. Secondo uno di loro “le centrali nucleari e gli esseri umani non possono coesistere”.

Il quotidiano giapponese Asahi Shimbun torna a occuparsi di Yuri Onuma, che si oppone alla rimozione dei cartelli di propaganda nucleare affissi nella cittadina di Futaba, abbandonata dopo l’incidente nucleare di Fukushima. Secondo Onuma “i cartelli devono essere preservati come eredità negativa e utilizzati per trasmettere alle generazioni future la stupidità degli esseri umani”.
Sulla storia di Onuma e gli slogan di Futaba avevamo pubblicato un articolo nel 2013.


RASSEGNA STAMPA
Le principali notizie pubblicate dai media internazionali sulla crisi nucleare di Fukushima:

  • Confermata la fusione del reattore 2 di Fukushima
    Sfruttando i raggi cosmici, i ricercatori hanno scoperto che tutto il combustibile nucleare all’interno del reattore 2 della centrale nucleare Fukushima Daiichi si è fuso in seguito al terremoto e tsunami del 2011.
    Shimbun, Cosmic beams reveal melted core inside Fukushima No. 2 reactor. Asia & Japan Watch, 21 marzo 2015.

  • Il combustibile nucleare fuso di Fukushima

    Tomografia ai muoni del lato nord del reattore 1 di Fukushima Daiichi, 19 marzo 2015. Fonte: TEPCO/IRID via AJW.

    TEPCO e l’Istituto internazionale di Ricerca per lo smantellamento nucleare (IRID) hanno lavorato da febbraio per studiare l’interno degli edifici dei reattori della centrale nucleare Fukushima Daiichi.
    Lo studio utilizza attrezzature speciali per esaminare i muoni – particelle subatomiche generate quando i raggi cosmici radiali si scontrano con l’atmosfera – che sono passati attraverso l’edificio del reattore per produrre immagini simili ad una radiografia.
    Le immagini dell’interno del reattore n° 1 mostrano che il nocciolo del reattore è vuoto, indicando che tutto il combustibile nucleare fuso è caduto sul fondo del recipiente di contenimento dopo il terremoto quattro anni fa.

    Tsuyoshi Nagano, TEPCO believes nearly all nuclear fuel melted in Fukushima reactor. Asia & Japan Watch, 20 marzo 2015.

  • Tepco conferma la fusione del reattore 1 di Fukushima
    Tepco ha confermato che il combustibile nucleare del reattore 1 della centrale è fuso e sceso in fondo al vaso di contenimento del reattore in seguito al terremoto e tsunami del marzo 2011. L’analisi è stata effettuata utilizzando delle particelle elementari chiamate muoni.
    TEPCO confirms nearly all fuel melted in Fukushima No. 1 unit. Kyodo, 19 marzo 2015.

  • Preservare la propaganda nucleare per evidenziare la stupidità umana

    Yuji Onuma si oppone alla rimozione della propaganda nucleare a Futaba, 7 aprile 2015. Fonte: Yuji Onuma.

    Quand’era bambino Yuji Onuma ha coniato lo slogan di un cartello che promette un “futuro radioso” portato dall’energia nucleare a Futaba. Dopo l’incidente di Fukushima, la cittadina è stata abbandonata, e Yuji Onuma si oppone al progetto di rimuovere i cartelli propagandistici, che a suo avviso contengono un importante nuovo messaggio: “i cartelli devono essere preservati come eredità negativa e utilizzati per trasmettere alle generazioni future la stupidità degli esseri umani”.
    Masakazu Honda E Takuro Negishi, Slogan writer wants pro-nuclear signboards kept to highlight human stupidity. The Asahi Shimbun, AJW, 16 marzo 2015.

  • METI: 20% di energia verde nel 2030. Esperti: obiettivo troppo basso
    Secondo il Ministero dell’Economia e dell’Industria giapponese (METI), tra 15 anni il paese produrrà il 20 per cento dell’energia elettrica da fonti rinnovabili. Ma alcuni esperti del settore sostengono che l’obiettivo deve essere più alto e puntare al 30 per cento.
    Nel 2013 l’energia generata in Giappone da fonti rinnovabili è stata pari a 100.400 GWh, che rappresentano circa il 10 per cento di tutta l’energia elettrica prodotta dal paese in quell’anno.

    Kuniaki Nishio, FOUR YEARS AFTER: Ministry forecasts 20% green power by 2030; experts criticize goal as too low. Asia & Japan Watch, 11 marzo 2015.

  • Video: “Il nucleare e gli esseri umani non possono coesistere”
    L’11 marzo 2011, il più forte terremoto della storia del Giappone ha causato un’enorme tsunami che ha ucciso più di 18.000 persone lungo la costa nord-est del paese, innescando anche un triplo meltdown alla centrale nucleare Fukushima Daiichi. Per bonificare i territori contaminati ci vorranno quattro decenni e decine di miliardi di dollari. Mentre il Giappone si prepara a celebrare il quarto anniversario del disastro, il Guardian intervista i protagonisti principali dei giorni più critici della crisi di Fukushima, e alcune delle decine di migliaia di persone costrette ad abbandonare i propri territori, e che continuano a vivere in un limbo nucleare.
    Richard Sprenger, Justin McCurry, Michael Condon, Ken Macfarlane and Michael Tait, Fukushima, Japan four years on: ‘Nuclear power and humans cannot coexist’ – video. The Guardian, 10 marzo 2015.

  • PAGINE CORRELATE
    Osservatorio sulla crisi nucleare a marzo 2015.
    ● Vedi anche la raccolta di notizie e analisi pubblicate dal marzo 2011.


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    Informazioni su Backyard World

    Backyard World is an art and information architecture project on the Fukushima crisis. The project was started March 17, 2011.
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