Osservatorio sulla crisi nucleare a marzo 2014

“Cercate di evitare di toccare l’aria esterna”.

In un parco giochi al chiuso. Koriyama, 27 febbraio 2014. Foto: Toru Hanai, Reuters. Fonte: The Guardian.

CONSEGUENZE DELL’INCIDENTE DI FUKUSHIMA
Il fotografo Toru Hanai ha realizzato per Reuters un reportage sulla vita dei bambini di Koriyama, la cui crescita fisica e psicologica è influenzata dalle restrizioni di giocare liberamente all’aperto in seguito al disastro di Fukushima. La situazione può essere in parte riassunta da una frase sentita da una madre, e pronunciata da un bambino in un parco giochi al chiuso: “Cercate di evitare di toccare l’aria esterna”.

Il Guardian riporta che la prefettura di Fukushima sta segnalando un aumento del numero di bambini e adolescenti che presentano i sintomi del cancro alla tiroide. Ma ancora non è chiaro se l’aumento è direttamente correlato al disastro nucleare di Fukushima o è da imputare alle analisi più rigorose. Questa incertezza e una diffusa mancanza di fiducia nelle autorità sanitarie, sono un altro motivo di ansia tra i genitori nella prefettura di Fukushima.

POLITICA ENERGETICA
Tre anni dopo l’incidente nucleare di Fukushima, in Giappone si discute se il paese ha bisogno del nucleare o no. Prima dell’incidente di Fukushima l’argomento della fornitura di energia elettrica del Giappone era dato per scontato, ma adesso non è più così e le sorti del futuro energetico del paese non sono ancora chiare.

In questo contesto, le varie commissioni d’indagine non hanno ancora trovato un accordo sul motivo scatenante del disastro di Fukushima: il terremoto prima e lo tsunami dopo, o solo lo tsunami?
L’attuale governo giapponese e il gestore della centrale di Fukushima indicano lo tsunami come unico responsabile. Riconoscere che il terremoto sia stato un elemento scatenante dell’incidente di Fukushima comporta importanti conseguenze sulle misure di sicurezza negli impianti nucleari, rendendo più difficile il riavvio delle centrali giapponesi, fortemente voluto dal governo e dalle compagnie dell’energia. L’argomento potrebbe avere anche implicazioni per quanto riguarda il grado di responsabilità di TEPCO e del governo giapponese.

Lo tsunami si ritira da Fukushima Daiichi, 11 marzo 2011, 16:00 JST. Fonte: TEPCO.

Sul tema del terremoto e tsunami a Fukushima Daiichi, avevamo pubblicato un lungo articolo nell’ottobre 2012.


RASSEGNA STAMPA
Articoli, analisi, approfondimenti e commenti degli osservatori internazionali:

  • Foto: i bambini di Fukushima che devono giocare al chiuso

    Un bambino di due anni in un parco giochi al chiuso al chiuso, Koriyama, 27 febbraio 2014.
    Foto: Toru Hanai, Reuters. Fonte: The Guardian.

    In occasione del terzo anniversario dell’incidente di Fukushima, il Guardian pubblica una serie di immagini sui bambini di Koriyama. Le fotografie fanno parte di un reportage realizzato da Toru Hanai per Reuters nel febbraio 2014.
    Toru Hanai/Reuters, The Fukushima children who have to play indoors – in pictures. The Guardian, 10 marzo 2014.

  • La vita al chiuso dei bambini di Koriyama

    In un parco giochi al chiuso. Koriyama, 27 febbraio 2014. Foto: Toru Hanai, Reuters. Fonte: The Japan Times.

    Koriyama si trova a circa 80 km dalla centrale nucleare Fukushima Daiichi, fuori dalla zona di evacuazione.
    Subito dopo l’incidente nucleare del 2011 le autorità raccomandarono, per i bambini sotto i due anni, di trascorrere all’aperto non più di 15 minuti al giorno, mentre per i bambini di età compresa fra 3 e 5 anni, si consigliava di limitare il loro tempo all’aperto a 30 minuti o meno. Da ottobre 2013, in seguito alla diminuzione dei livelli di radiazione e in base alla nuova legge sul limite di esposizione alle radiazioni, meno restrittiva che in precedenza, queste precauzioni sono state rimosse. Ma diversi asili, e molti genitori preoccupati, continuano a seguire le misure di sicurezza adottate dopo il disastro.
    Questo stile di vita ha avuto diverse conseguenze sulla crescita dei bambini. Alcuni di loro hanno difficoltà di coordinamento dei movimenti. Secondo un funzionario di Koriyama, “rispetto a prima del disastro, si può certamente notare un calo dei risultati nelle prove di resistenza e di abilità fisica”. Diversi bambini hanno problemi emotivi, o sono molto timorosi, e prima di mangiare qualcosa vogliono sapere il livello di radiazioni del cibo e se possono mangiarlo. Altri chiedono di poter giocare fuori e con la terra, ma non ricevono il consenso degli adulti.
    Una madre dice di aver sentito suo figlio dire: “cercate di non toccare l’aria esterna”, mentre giocava in un parco giochi al chiuso. Un’altra madre dice che cerca di “evitare di uscire e di aprire la finestra”.

    Toru Hanai, Elaine Lies, Reuters, Life indoors exacts toll on Koriyama children. The Japan Times, 10 marzo 2014.

  • I bambini di Fukushima al centro del dibattito su tassi di cancro alla tiroide
    Tre anni dopo l’incidente nucleare di Fukushima Daiichi, la prefettura di Fukushima sta segnalando un aumento del numero di bambini che presentano i sintomi del cancro alla tiroide. Le autorità sanitarie locali hanno finora analizzato 254.000 su 375.000 bambini e adolescenti di Fukushima che continueranno ad essere monitorati regolarmente per tutta la vita. A febbraio 2014 il numero di casi confermati e sospetti di cancro alla tiroide, tra i giovani che al momento dell’incidente avevano meno di 18 anni, è salito a 75, rispetto ai 59 casi dello scorso settembre.
    L’aumento è direttamente correlato al disastro o è da imputare ai test più rigorosi? I funzionari sanitari giapponesi hanno respinto l’idea di un legame con l’incidente nucleare, ma hanno ammesso che i risultati necessitano di ulteriori studi.

    Justin McCurry, Fukushima’s children at centre of debate over rates of thyroid cancer. The Guardian, 9 marzo 2014.

  • Il Giappone ha bisogno di energia nucleare?
    Una volta l’argomento della fornitura di energia elettrica del Giappone era dato per scontato, ma dal 2011, dopo il disastro nucleare di Fukushima, non è più così e le opinioni sono diverse e contrastate. Attualmente tutti i 48 reattori nucleari commerciali del paese sono stati spenti per i controlli di sicurezza.
    I fautori del nucleare sostengono che l’ambiente, i consumatori e l’economia della nazione soffriranno senza il riavvio delle centrali nucleari.
    Gli oppositori dicono che il disastro di Fukushima Daiichi, causato dal terremoto e tsunami dell’11 marzo 2011, dimostra che l’uso dell’energia nucleare è troppo pericoloso, e che il Giappone ha già dimostrato di poter andare avanti benissimo anche senza energia nucleare.
    L’Asahi Shimbun ha intervistato due esperti con opinioni divergenti sul futuro del settore energetico e sulla politica energetica del Giappone. Sono Kazuhiro Ueta, professore di economia ambientale all’Università di Kyoto, e Tsutomu Toichi, consigliere dell’Istituto di Economia ed Energia del Giappone.

    Asahi Shimbun, THREE YEARS AFTER: Experts debate on whether Japan needs nuclear energy. Asia & Japan Watch, 6 marzo 2014.

  • Terremoto o tsunami? Commissioni d’indagine in disaccordo

    31 maggio 2013, ispezione dei condensatori di isolamento del reattore 1 di Fukushima Daiichi tra i detriti dell’esplosione di idrogeno del 12 marzo 2011. Fonte: NRA via AJW.

    Tre anni dopo il disastro nucleare di Fukushima le varie commissioni d’indagine non trovano un accordo sul motivo scatenante dell’incidente: il terremoto o lo tsunami? Le migliaia di famiglie che vogliono sapere precisamente che cosa ha portato al disastro nucleare di Fukushima, che ha stravolto le loro vite, potrebbero dover aspettare ancora decenni per avere una risposta.
    Il governo giapponese e Tokyo Electric Power Co. (TEPCO), gestore della centrale di Fukushima, sostengono che è stato soltanto l’imprevedibile tsunami a provocare l’incidente.
    Tuttavia, una commissione d’inchiesta parlamentare aveva sostenuto la possibilità che le scosse di magnitudo 9,0 del terremoto del 2011 hanno avuto anche una parte di responsabilità. Questo argomento potrebbe avere gravi implicazioni sulle misure di sicurezza negli impianti nucleari, e per quanto riguarda il grado di responsabilità di TEPCO e del governo giapponese.
    L’Autorità di regolamentazione Nucleare del Giappone (NRA) e TEPCO stanno continuando con le loro rispettive indagini.

    Akira Hatano e Hisashi Hattori, THREE YEARS AFTER: Quake or tsunami? Panels at odds over cause of Fukushima nuclear disaster. The Asahi Shimbun, Asia & Japan Watch, 5 marzo 2014.

  • FOTO: la centrale di Fukushima splende nella notte
    Il 18 febbraio l’aereo aereo Asuka di Asahi Shimbun ha sorvolato i comuni della prefettura di Fukushima. Di notte, vista da 13.000 metri di altezza, la centrale nucleare Fukushima Daiichi brilla nella distesa di oscurità e solitudine della zona di evacuazione.
    Sullo sfondo dell’immagine si vede il bagliore dell’area metropolitana di Tokyo, che era la principale destinataria dell’energia prodotta dalla centrale nucleare di Fukushima.

    Asahi Shimbun, PHOTO: Fukushima plant shines in the darkness of night. Asia & Japan Watch, 2 marzo 2014.

  • PAGINE CORRELATE
    Le notizie sulla crisi nucleare a marzo 2014.
    ● Vedi anche la raccolta di analisi e notizie pubblicate dal marzo 2011.


    Creative Commons License
    Except where otherwise noted, this work is licensed under a Creative Commons Attribution-NonCommercial-ShareAlike 3.0 Unported License.

    Annunci

    Informazioni su Backyard World

    Backyard World is an art and information architecture project on the Fukushima crisis. The project was started March 17, 2011.
    Questa voce è stata pubblicata in Osservatorio (2014) e contrassegnata con , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

    Rispondi

    Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

    Logo WordPress.com

    Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

    Foto Twitter

    Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

    Foto di Facebook

    Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

    Google+ photo

    Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

    Connessione a %s...