Osservatorio sulla crisi nucleare a febbraio 2014

La vittoria di Masuzoe alle elezioni governatoriali di Tokyo rafforza il premier Abe ed è un duro colpo per lo schieramento anti-nucleare.

Veduta aerea dell’Unità 3 di Fukushima Daiichi dopo la rimozione delle macerie, 31 gennaio 2014. Fonte: TEPCO.

Ultimo aggiornamento: 13 febbraio 2014

STATO DI FUKUSHIMA DAIICHI
In seguito all’esplosione dell’edificio del reattore 3, avvenuta il 14 marzo 2011, nella piscina del combustibile esausto sono ricadute 50 tonnellate di macerie. Secondo l’ingegnere nucleare Arnie Gundersen, le barre di combustibile avrebbero subito danni tali da renderne impraticabile la rimozione.

POLITICA E INFORMAZIONE
La vittoria di Yoichi Masuzoe, alle elezioni per il nuovo governatore di Tokyo, è una conferma per le scelte di politica energetica del primo ministro Shinzo Abe, favorevole al riavvio del nucleare giapponese. L’elezione del governatore di Tokyo è stata infatti considerata come una sorta di referendum sulla politica pro-nucleare del governo.

Durante la campagna elettorale il sevizio pubblico radiotelevisivo giapponese NHK, allineato con il governo, ha minimizzato il dibattito sull’energia nucleare. NHK si è compromessa più esplicitamente quando ha censurato un suo collaboratore esperto di economia, secondo il quale “la crescita economica può essere realizzata anche senza il nucleare”. Secondo un ex-giornalista dell’emittente, “NHK teme di essere definita anti-nucleare. Alla NHK è diventato difficile criticare le autorità. E tutto ciò fa male alla democrazia”.

Durante la campagna elettorale di Tokyo, il nucleare è stato l’argomento principale del dibattito politico.
Questo tema potrebbe essere dominante anche alle prossime elezioni governatoriali di altre tre prefetture giapponesi. Ma la vittoria di Masuzoe a Tokyo rafforza la posizione del premier Abe ed è un duro colpo per lo schieramento anti-nucleare.


RASSEGNA STAMPA
Articoli, analisi, approfondimenti e commenti degli osservatori internazionali:

  • I danni nella piscina dell’Unità 3 sono più gravi di quelli all’Unità 4
    Mentre l’attenzione degli osservatori della crisi di Fukushima si concentrava sulla rimozione del combustibile nucleare esausto della piscina dell’Unità 4, TEPCO ha pubblicato un rapporto sullo stato di avanzamento dei lavori di smantellamento della centrale nucleare Fukushima Daiichi.
    Il rapporto contiene alcune informazioni sorprendenti riguardanti l’Unità 3. Il 14 marzo 2011, in seguito all’esplosione dell’edificio del reattore, la più grave avvenuta alla centrale, nella piscina del combustibile esausto sono ricadute 50 tonnellate di macerie. I danni alle barre del combustibile sarebbero quindi molto più gravi che nell’Unità 4, e ciò renderebbe impraticabile la rimozione del combustibile.

    Arnie Gundersen, New TEPCO Report Shows Damage to Unit 3 Fuel Pool MUCH Worse Than That at Unit 4. Fairewinds, 13 febbraio 2014.

  • La posizione anti-nucleare non è perdente alle elezioni di Tokyo
    Il 9 febbraio Yoichi Masuzoe ha vinto alle elezioni del governatore di Tokyo. Masuzoe è stato sostenuto dalla coalizione di governo formata dal partito Liberal Democratico (LDP) e dal New Komeito, il partito della setta buddista Soka Gakkai.
    Lo sconfitto è stato il principale candidato anti-nucleare, l’ex primo ministro Morihiro Hosokawa, sostenuto dal Partito Democratico e da altri due partiti di opposizione. L’elezione del governatore di Tokyo è stata essenzialmente una corsa a tre fra Masuzoe, Hosokawa e Kenji Utsunomiya, sostenuto dai socialdemocratici e dai comunisti.
    Secondo lo scrittore Satoshi Kamata, anche se Hosokawa non è riuscito a farsi eleggere, la sua campagna elettorale ha dato un importante contributo al dibattito pubblico sui pericoli dell’energia nucleare.

    The Asahi Shimbun, POINT OF VIEW/ Satoshi Kamata: Anti-nuclear position was not the loser in Tokyo gubernatorial poll. Asia & Japan Watch, 9 febbraio 2014.

  • 2 ex premier tentano di mobilitare il pubblico contro il nucleare
    Morihiro Hosokawa e Junichiro Koizumi, due primi ministri in pensione (Koizumi è uno dei personaggi politici più popolari del Giappone), stanno tentando di trasformare, con una campagna elettorale appassionata, le elezioni locali del governatore di Tokyo in quello che chiamano il primo referendum del Giappone sul futuro del nucleare dopo l’incidente nucleare di Fukushima.
    Ma, come l’avvicinarsi del voto del 9 febbraio, i sondaggi e gli analisti politici dicono che i due anziani leader non sono ancora stati abbastanza convincenti da coinvolgere gli elettori nella loro donchisciottesca contrapposizione al nucleare. Gli analisti dicono che, in ogni caso il messaggio dei risultati delle elezioni per il governatore di Tokyo rischia di essere confuso dalla scissione del voto anti-nucleare (non c’è solo un candidato sfavorevole al nucleare), mentre il candidato del partito di governo pro-nucleare, cercando di smussare messaggio dei suoi rivali, dice di essere favorevole ad una “eventuale graduale eliminazione” del nucleare.

    Martin Fackler, 2 Former Premiers Try to Use Tokyo Election to Rally Public Against Nuclear Power. The New York Times, 7 febbraio 2014.

  • Il nucleare e le elezioni dei governatori delle prefetture giapponesi
    L’energia nucleare sembra destinata a dominare tra i temi principali delle campagne elettorali dei governatori delle prefetture del Giappone. Accade a Tokyo, dove il 9 febbraio sarà eletto un nuovo governatore, e anche a Yamaguchi, dove la campagna elettorale per l’elezione del governatore della prefettura è iniziata il 6 febbraio con la polemica su una proposta di costruzione di una nuova centrale nucleare.
    Entro la fine dell’anno, le elezioni del governatore si terranno anche a Ehime e Ishikawa, due prefetture che ospitano impianti nucleari. Dato che il sostegno del governo locale è fondamentale per riavviare i reattori nucleari, queste elezioni potrebbero avere conseguenze importanti sul riavvio del nucleare in Giappone.

    Sunao Gushiken, Daiji Higuchi, Tatsuya Gunji e Teruhiko Nose, Nuclear issue looms over prefectural gubernatorial elections. Asia & Japan Watch, 6 febbraio 2014.

  • Le centrali nucleari nascoste dietro le misure anti-terrorismo
    I gestori delle centrali nucleari giapponesi hanno incominciato a limitare l’accesso dei media ad alcune parti delle centrali per contrastare gli attacchi terroristici.
    In seguito all’incidente nucleare di Fukushima del 2011, il Giappone ha varato norme più severe per la sicurezza delle centrali nucleari. Le nuove norme, entrate in vigore a luglio 2013, includono misure per affrontare la minaccia di eventuali attacchi terroristici. Entro la fine di quest’anno entrerà in vigore anche la nuova e controversa legge sul segreto di stato.
    Le compagnie elettriche sono quindi ansiose di bloccare ogni osservazione che possa favorire la divulgazione di informazioni riservate sulla sicurezza delle centrali. Ma in molti casi, le restrizioni sulla divulgazione delle informazioni vanno oltre quanto, secondo le autorità di regolamentazione del nucleare, dovrebbe restare segreto.

    So Ouchi, Gento Shibui e Takeshi Narabe, Nuke plant operators hush-hush on anti-terrorism measures. The Asahi Shimbun, 5 febbraio 2014.

  • Perché i rifugiati di Fukushima sono stati abbandonati?

    The real victims of the Fukushima Daiichi triple meltdown have become invisible to Japan’s power brokers. Homeless, running out of money, with the fabric of their village society and culture destroyed, they sit in under-heated makeshift dwellings unable to move forward to a new life or return to the old life destroyed by ever present and unhealthy levels of radiation. Join Fairewinds Energy Education in our ongoing effort to help the people of Fukushima, Japan. Listen to Fairewinds’ Board Member Chiho Kaneko and Arnie Gundersen as Ms. Kaneko describes her recent trip to Japan and the stories of those who have been abandoned in the wake of this tragedy.
    Arnie Gundersen, Fukushima’s Refugees: Why Have They Been Abandoned? Fairewinds, 3 febbraio 2014.


  • Il colosso giapponese dell’informazione è compromesso
    Tempi duri per l’emittente pubblica giapponese NHK, ampiamente considerata la fonte radiotelevisiva di notizie più autorevole del paese, ma oggi travolta dallo scandalo.
    Tutto è incominciato a gennaio, con le dimissioni improvvise del capo dell’emittente, accusato dai politici del partito al governo di permettere toni eccessivamente liberali nella copertura delle notizie. Poi il suo successore ha attirato le ire del pubblico quando ha lasciato intendere che NHK avrebbe seguito lealmente la linea del governo.
    Qualche giorno dopo, un cronista di lungo corso dell’emittente ha annunciato di aver rassegnato le dimissioni dopo che gli era stato ordinato di non criticare il nucleare in vista delle elezioni del governatore di Tokyo, scatenando nuove critiche.
    Secondo un giornalista che si era dimesso dall’emittente un anno fa per ragioni analoghe, “NHK teme di essere definita antinucleare. Alla NHK è diventato difficile criticare le autorità. E questo fa male alla democrazia.”

    Martin Fackler, News Giant in Japan Seen as Being Compromised. The New York Times, 2 febbraio 2014.

  • La campagna elettorale di Tokyo si focalizza sul nucleare
    Il primo febbraio è stato trasmesso in diretta su Internet un dibattito tra i quattro principali candidati per l’elezione del governatore di Tokyo. Tre dei candidati sono contrari all’uso dell’energia nucleare, e il nucleare è stata al centro del dibattito.
    In vista delle elezioni, che si terranno il 9 febbraio, l’amministrazione del primo ministro Shinzo Abe ha fatto del suo meglio per tenere lontano dagli elettori il tema del nucleare. E l’emittente pubblica NHK, allineata con il governo, sembra minimizzare l’argomento. La settimana scorsa un professore di economia si è dimesso come commentatore dell’emittente, dopo che i vertici di NHK gli avevano chiesto di non parlare del nucleare “per garantire l’equità” prima delle elezioni.
    Ma il dibattito elettorale di Tokyo, ospitato da sette aziende online, tra cui Dwango, Ustream Asia e Yahoo Japan, ha dimostrato che il nucleare è un tema centrale della politica che non può essere marginalizzato.

    Masaaki Kameda, Tokyo election goes nuclear. The Japan Times, 2 febbraio 2014.

  • PAGINE CORRELATE
    Le notizie sulla crisi nucleare a febbraio 2014.
    ● Vedi anche la raccolta di analisi e notizie pubblicate dal marzo 2011.


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    Backyard World is an art and information architecture project on the Fukushima crisis. The project was started March 17, 2011.
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