Futuro radioso

Lo slogan nucleare di Futaba, una città fantasma di Fukushima, fu coniato da un bambino, su richiesta delle autorità locali, un anno dopo Chernobyl.

“Il nucleare è l’energia per un futuro luminoso”. Futaba, luglio 2013. Fonte: Google Street View.

Futaba è una piccola città situata a meno di 3 km dalla centrale nucleare Fukushima Daiichi. In seguito all’incidente nucleare innescato dal terremoto e tsunami dell’11 marzo 2011, la cittadina è stata evacuata e i suoi 7400 abitanti si sono trasferiti altrove.

Insieme alla vicina Okuma è uno dei due comuni della prefettura di Fukushima che ospitano la centrale nucleare Fukushima Daiichi, costruita al confine dei due distretti.
Durante circa quarant’anni, le due cittadine hanno goduto dei vantaggi economici legati alla presenza dell’impianto nucleare. Ma dopo il disastro sono diventate città fantasma, come le altre che si trovano nella zona di evacuazione.

L’estate scorsa Google Japan ha realizzato la mappatura fotografica dell’area abbandonata intorno alla centrale devastata di Fukushima, pubblicata su Street View a settembre (1).
Percorrendo le vie deserte di Futaba con Street View si può raggiungere Rikuzenhama (2), la strada commerciale della città, dove c’è ancora un tabellone propagandistico su cui è scritto:

原子力明るい未来のエネルギー
Il nucleare è l’energia per un futuro luminoso

Dopo l’incidente nucleare di Fukushima, il tabellone di Futaba è apparso diverse volte sui media, diventando una delle icone più eloquenti della crisi nucleare.

Il quotidiano giapponese Asahi Shimbun ha pubblicato sul suo sito web in inglese alcune fotografie che raccontano la storia di Yuji Onuma, l’uomo che coniò lo slogan quando era bambino (3).

Yuji Onuma viene premiato per lo slogan sul nucleare. Futaba, 1988. Fonte: Onuma / AJW.

Yuji Onuma è un agente immobiliare di 37 anni, nato e cresciuto a Futaba. Nel 1986, quando avvenne l’incidente di Chernobyl, frequentava la scuola elementare, ed incominciò ad avere dei dubbi sul nucleare. Ma a Futaba nessuno osava infrangere il tabù sul nucleare esprimendo dubbi o preoccupazioni, e lui era solo un bambino.

L’anno successivo gli studenti di Futaba furono invitati dal comune a partecipare ad un concorso per la frase più bella sull’energia nucleare.
Il piccolo Yuji, che aveva smesso di avere dubbi, vinse il concorso e nel 1988, quando frequentava il sesto anno della scuola elementare, il suo slogan venne affisso a grandi lettere su un cartellone installato all’ingresso della zona commerciale della cittadina.

Questi concorsi erano rivolti a tutte le scuole del Giappone ed erano indetti dalla Japan Atomic Energy Relations Organization (JAERO) nel quadro di una strategia ventennale avviata dai Ministeri giapponesi dell’Istruzione (MEXT) e dell’Industria (METI) per ripristinare il consenso sull’energia nucleare dopo l’incidente di Chernobyl (4, 5).

La mattina del 12 marzo 2011, poche ore dopo l’inizio dell’incidente nucleare di Fukushima, Futaba venne evacuata su ordine del governo giapponese. Yuji Onuma lasciò la sua città con la moglie incinta, perdendo la casa e il lavoro. Avendo dei parenti nel Giappone centrale, si stabilirono temporaneamente ad Anjo, nella prefettura di Aichi.

Il 9 novembre 2013 Onuma è tornato a Futaba per seppellire le ceneri di sua zia. Una foto lo ritrae insieme alla moglie mentre tiene l’urna davanti allo slogan coniato quando era bambino. La coppia indossa gli indumenti bianchi di protezione dalle radiazioni, ricoperti dagli abiti del lutto in tessuto nero opaco.

Yuji Onuma e la moglie Serina davanti allo slogan di Futaba, 14 novembre 2013. Fonte: Yuji Onuma via AJW.

Onuma è diventato un attivista, promuove l’uso dell’energia prodotta da fonti rinnovabili e spera che un giorno il Giappone si libererà dal nucleare.
Dal fine di novembre 2013 vive con la moglie Serina e i loro due bambini a Koga, nella prefettura di Ibaraki, dove ha scelto di usare l’energia solare per alimentare l’intero fabbisogno energetico della loro nuova casa.

Sul profilo del suo blog c’è una fotografia scattata mentre mostra una nuova versione dello slogan di Futaba, che rispecchia le sue attuali idee sul nucleare (6, 7).

Yuji Onuma propone una nuova versione dello slogan di Futaba, 24 maggio 2013. Fonte: Yuji Onuma.

Yuji Onuma ha sostituito 明るい (akarui) “luminoso” con 破滅 (hametsu) “rovina”:

原子力破滅未来のエネルギー
Il nucleare è l’energia per un futuro in rovina

Nelle strade desolate della cittadina abbandonata le radiazioni sono invisibili, ma la rovina è evidente.
La decontaminazione delle zone di evacuazione verrà completata nel 2017. Ma a Futaba e Okuma l’opera di decontaminazione è ancora in fase di pianificazione e non è prevista una data in cui i lavori potranno concludersi a causa degli alti livelli di radiazioni (8). Le due cittadine resteranno inabitabili per molti decenni.

Lo slogan voluto dalle autorità giapponesi dopo l’incidente di Chernobyl, ed estorto ad un bambino condizionato dalla propaganda, dopo l’incidente di Fukushima è diventato una didascalia sarcastica del paesaggio circostante. Adesso riassume le illusioni e l’opacità dell’era atomica.


NOTE
Ultimo aggiornamento: 9 gennaio 2014.
Questo articolo è in parte basato sulle informazioni pubblicate da queste fonti:
1. AFP-Jiji, Street View shows Tohoku tsunami, nuclear evacuation zones. The Japan Times.
2. Rikuzenhama Highway, Futaba, Fukushima, Giappone, 37.453408, 141.009055. Street View.
3. Kosuke So, Man who saw the future in nuclear energy converts to solar power. The Asahi Shimbun, 4 dicembre 2013.
4. Toshio Miyake, Desideri nucleari: convergenze mediatiche nelle culture popolari giapponesi. Cinergie, novembre 2012. ISSN 2280 9481
5. Daniel P. Aldrich, Site Fights. Divisive Facilities and Civil Society in Japan and the West. Cornell University Press, 2008. ISBN 978-0801446191
6. Yuji Onuma, A bright tomorrow, profilo in inglese. Ameblo.
7. 大沼勇治、「アカルイ☆ミライ」Ameblo
8. Hirohiko Nakamura, Fukushima decontamination effort extended up to 3 years. The Asahi Shimbun, AJW, 24 dicembre 2013.


ARTICOLI CORRELATI
Backyard World, Le notizie sulla crisi nucleare a dicembre 2013.
Fabrice de Nola, “Zero disastri. Backyard World, 28 aprile 2011.


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Informazioni su Fabrice de Nola

Fabrice de Nola is an Italian-Belgian artist. His research and practice focuses in the fields of information architecture and augmented reality integrated to painting, site-specific installations, and cultural heritage sites.
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