Fukushima: le notizie di luglio 2013

A Fukushima Daiichi continuano le emissioni di sostanze radioattive. Guasti e problemi preoccupanti sono all’ordine del giorno.

Fukushima Daiichi, serbatoi di stoccaggio dell’acqua sotterranea, 17 aprile 2013. Fonte: IAEA Imagebank, Flickr.

Le notizie di questo mese sulla crisi nucleare di Fukushima sono scandite dai bollettini riguardanti i continui problemi della centrale Fukushima Daiichi: blackout, fughe di vapore radioattivo, contaminazione della falda acquifera e sversamenti d’acqua fortemente contaminata nell’Oceano Pacifico. Inoltre, l’Autorità giapponese per la regolamentazione del nucleare (NRA) ritiene che durante gli oltre due anni trascorsi dall’inizio della crisi nucleare, probabilmente l’impianto devastato di Fukushima ha rilasciato acqua contaminata nell’oceano.

Il 9 luglio è morto di cancro Masao Yoshida, che è stato a capo della centrale nucleare Fukushima Daiichi nei primi nove mesi della crisi nucleare giapponese. Secondo gli esperti, la malattia non è stata causata dall’esposizione alle radiazioni dell’incidente di Fukushima, vista la velocità con cui è sopraggiunta. Masao Yoshida è considerato un eroe.

A Iwaki, nel sud della prefettura di Fukushima, a circa 65 km dalla centrale nucleare di Fukushima, a metà luglio sono state riaperte alla balneazione le spiagge di Nakoso e Yotsukura, dove, secondo le autorità, i livelli di radiazioni sono al di sotto della soglia di sicurezza raccomandata dalla Commissione internazionale di protezione radiologica (ICRP). Dopo il disastro dell’11 marzo 2011, la spiaggia di Nakoso era stata riaperta per la prima volta nel luglio 2012, mentre quella di Yotsukura ha riaperto il 15 luglio di quest’anno.

Il partito del primo ministro Shinzo Abe, favorevole al riavvio dei reattori nucleari fermi, ha vinto le elezioni del 22 luglio, conquistando la maggioranza nei due rami del parlamento.
Dei 50 reattori nucleari del Giappone, solo due sono attualmente in funzione.


RASSEGNA
Le principali notizie pubblicate dai media internazionali sulla crisi nucleare di Fukushima (selezione aggiornata al 31 luglio 2013):

  • Una spiaggia di Fukushima diventa una striscia di normalità
    Ogni giorno, alle 10:00 e alle 14:00, un lavoratore part-time va a misurare le radiazioni su una delle spiagge più rinomate di Fukushima. Questa estate i suoi rilevamenti hanno dato la migliore notizia che si poteva sperare di avere a 65 km da una centrale nucleare che emette ancora radiazioni: i livelli sono normali.
    La spiaggia di Nakoso, si trova vicino alla città di Iwaki, nel sud della Prefettura di Fukushima. Anche se il 50 per cento circa del territorio di Iwaki necessita di lavori di decontaminazione, la contaminazione delle spiagge di Iwaki è meno grave di quanto si poteva temere. Gli esperti dicono che le radiazioni in mare sono state in parte bloccate dalle barriere artificiali, o si sono diluite nell’oceano, o si sono fissate nei fondali melmosi. Inoltre le acque in superficie sarebbero molto meno pericolose di quella profonde. “La contaminazione ambientale è enorme intorno alla centrale, ma non così elevata lontano da essa”, ha dichiarato il professore Tatsuhiko Kodama, del Centro di ricerca per la Scienza e la Tecnologia avanzate dell’Università di Tokyo (RCAST).

    Chico Harlan, Beach near Fukushima nuclear plant is a sliver of normalcy. The Washington Post, 31 luglio 2013.

  • Livelli di trizio alti nell’acqua sotterranea della centrale di Fukushima
    Tepco ha rilevato la presenza di trizio per 8,5 milioni di bequerel al litro nell’aqua di un pozzo in cui erano già stati misurati alti valori di cesio radioattivo (2,35 miliardi di bequerel) e altre sostanze che emettono raggi beta, come lo stronzio.
    Jiji, Tritium level also high in Fukushima trench water. The Japan Times, 28 luglio 2013.

  • In un pozzo della centrale di Fukushima la radiottività è alta come nel 2011

    Un pozzo vicino al reattore 2 della centrale nucleare Fukushima Daiichi, 1 aprile 2011. Fonte: TEPCO.

    Water in a pit on the grounds of the crippled Fukushima No. 1 nuclear power plant has been found to contain high levels of radioactive substances. According to TEPCO, 2.35 billion becquerels of radioactive cesium were detected per liter of water that was sampled July 26 from a cable pit on the ocean side of the No. 2 reactor.
    The breakdown was 750 million becquerels of cesium-134 and 1.6 billion becquerels of cesium-137.
    A liter of the water was also found to contain 750 million becquerels of radioactive substances that emit beta rays, such as strontium.

    Asahi Shimbun, Waterborne radioactive levels in Fukushima plant pit unchanged from 2011. Asia & Japan Watch, 27 luglio 2013.

  • TEPCO non voleva preooccupare il pubblico con le fughe radiottive
    TEPCO ha detto che non ha ammesso subito che la centrale nucleare di Fukushima Daiichi perdeva acqua contaminata in mare perché non voleva preoccupare il pubblico fino a quando il fatto non fosse stato accertato.
    Già nei primi mesi della crisi nucleare molti esperti sospettavano ci fossero perdite di acqua sotterranea contaminata nell’oceano. TEPCO è stata più volte criticata per i ritardi nelle comunicazioni e per il modo di gestire la crisi dell’impianto, che funziona ancora con mezzi di fortuna ed è afflitto da vari problemi, tra cui i recenti blackout e le perdite minori d’acqua dai serbatoi di stoccaggio.
    Il presidente di TEPCO, Naomi Hirose, ha detto che la società ha ritardato di comunicare che l’acqua contaminata si riversava in mare, anche se evidenti segni di perdite erano stati rilevati a maggio, perché i funzionari volevano essere certi del problema prima di dare un “annuncio di tale importanza”.
    Il capo della Federazione giapponese della pesca, Hiroshi Kishi, ha detto che TEPCO ha tradito il pubblico negando le perdite per più di due anni. L’entità della contaminazione è sconosciuta.

    Mari Yamaguchi, TEPCO says was reluctant to worry public over leak. Associated Press, 26 luglio 2013.

  • Perdite dal sistema di trattamento ritardano la battaglia contro l’acqua radioattiva di Fukushima
    Le recenti perdite d’acqua contaminata dalle radiazioni, provengono dai fori prodotti dalla corrosione delle saldature dei serbatoi in acciaio inox che raccolgono l’acqua contaminata dopo essere stata utilizzata per raffreddare i reattori. Le perdite erano state scoperte per la prima volta il 15 giugno, quando un lavoratore di Tepco ha trovato tracce d’acqua che gocciolavano da uno dei serbatoi.
    L’acqua contaminata viene trattata nel nuovo impianto Alps, attualmente in fase di sperimentazione alla devastata centrale nucleare di Fukushima

    Shunsuke Kimura, Leaks from treatment device delay battle against Fukushima radioactive water. Asia & Japan Watch, 26 luglio 2013.

  • TEPCO ammette lassismo nel controllo dei rischi di Fukushima Daiichi
    Il gestore della centrale nucleare Fukushima Daiichi è pronto a riconoscere la propria gestione lassista dei rischi delle acque radioattive e che l’impresa ha una visione della sicurezza diversa da quella del pubblico.
    Recentemente Tepco ha rivelato che le acque sotterranee contaminate dell’impianto di Fukushima si riversano in mare.

    TEPCO to admit lax risk control at Fukushima plant. NHK, 25 luglio 2013.

  • Un altro guasto a Fukushima

    Gli edifici dei reattori 6 e 5 di Fukushima Daiichi visti da sud ovest, 15 settembre 2011. Fonte: Tepco.

    Il reattore n° 6, uno dei due ancora intatti sui sei della centrale nucleare Fukushima Daiichi, è rimasto senza sistema di raffreddamento per due ore, durante un test del gruppo elettrogeno di emergenza. Alla centrale devastata da un incidente conseguente al terremoto e tsunami del marzo 2011, i guasti sono molto frequenti. Intanto continuano le perdite d’acqua radioattiva nell’oceano Pacifico e il reattore n° 3 emette vapore a intermittenza senza che se ne conosca la causa.
    AFP, Nouvel incident à Fukushima. Liberation, 25 luglio 2013.

  • A Fukushima Daiichi alti livelli di radiazioni nei pressi dell’area in cui è stato avvistato il vapore

    Emissione di vapore dal reattore 3 di Fukushima Daiichi, 18 luglio 2013. Fonte: Tepco via YouTube.

    Al quinto piano dell’edificio del reattore 3 della centrale nucleare Fukushima Daiichi, nella zona dove il 18 e il 23 luglio fuoriusciva del vapore, sono stati rilevati 562 millisievert all’ora (mSv/h). TEPCO, gestore dell’impianto di Fukushima, ha misurato i livelli di radiazione in altri 24 punti del quinto piano dell’edificio, dove la dose massima è di 2.170 mSv/h, mentre la minima è 137 mSv/h.
    Secondo l’azienda il vapore sarebbe prodotto dalle infiltrazioni d’acqua piovana entrata in contatto con il combustibile nucleare fuso.
    L’Autorità giapponese di regolamentazione nucleare ha incaricato TEPCO di approfondire, perché i livelli di radiazioni sono alti. In seguito all’incidente nucleare del marzo 2011, i lavoratori non possono accedere all’edificio del reattore 3.

    Asahi Shimbun, High radiation levels found near area where steam spotted at Fukushima plant. Asia & Japan Watch, 24 luglio 2013.

  • Nuove perdite di vapore alla centrale nucleare di Fukushima
    Una nuova emissione di vapore, la seconda in una settimana, si è liberata per alcune ore martedì 23 luglio dall’edificio del reattore n ° 3 della centrale nucleare di Fukushima.
    AFP, Nouveau dégagement de vapeur à la centrale nucléaire de Fukushima. Le Monde, 23 luglio 2013.

  • Tepco ammette: “Acqua radioattiva nell’oceano”
    La società che gestisce la centrale danneggiata di Fukushima per la prima volta parla di fuoriuscita in mare di acqua contaminata. Dichiarazioni che arrivano a poche ore dalle elezioni che hanno premiato Abe, favorevole al riavvio dei reattori.
    Fukushima, Tepco ammette: “Acqua radioattiva nell’oceano”. Sky TG24, 22 luglio 2013.

  • Shinzo Abe è in testa
    Secondo i primi exit poll in Giappone il partito di governo guidato dal conservatore Shinzō Abe è in testa e avrebbe ottenuto 76 seggi su 121 nella camera alta del parlamento. Se i risultati definitivi confermeranno gli exit poll la coalizione di governo controllerebbe tutti e due i rami del parlamento.
    Un tema della campagna elettorale è stato il nucleare. Ora Abe si sentirà più legittimato a proseguire il suo piano energetico, riaprendo i reattori nucleari che hanno superato i controlli di sicurezza.

    In Giappone Abe è in testa. Internazionale, 22 luglio 2013.

  • Vapore da uno dei reattori di Fukushima

    18 luglio 2013. Vapore al quinto piano dell’edificio del reattore 3 di Fukushima Daiichi. Fonte: TEPCO.

    Tepco ha annunciato che dall’edificio distrutto del reattore numero 3 della centrale nucleare Fukushima Daiichi esce vapore.
    Il vapore che esce dal reattore è stato visto alle 8:20 del 17 luglio da un lavoratore in subappalto che filmava l’edificio distrutto e si prepara a rimuovere macerie dal sito. Il vapore era ancora visibile circa due ore dopo.

    Antoni Slodkowski, Steam rising from reactor building in Fukushima. Reuters, 18 luglio 2013.

  • Sondaggio: secondo i giapponesi l’incidente nucleare di Fukushima non è risolto
    Secondo un recente sondaggio, il 94 per cento dei giapponesi ritiene che l’incidente nucleare alla centrale nucleare Fukushima Daiichi, provocato dal terremoto e dallo tsunami di due anni fa, non è sotto controllo.
    Shigeko Segawa, Survey: Most Japanese think Fukushima nuclear accident not settled. Asia & Japan Watch, 18 luglio 2013.

  • A Fukushima gli amanti del mare ritornano a godersi un’estate normale

    All’apertura della spiaggia di Yotsukura, 15 luglio 2013. Iwaki, perfettura di Fukushima. Fonte: Hiroshi Kawai, AJW.

    Nella fotografia scattata da Hiroshi Kawai il 15 luglio 2013, alcuni giovani fanno salti di gioia alla riapertura della spiaggia di Yotsukura, a Iwaki, nella prefettura di Fukushima. Dopo lo tsunami dell’11 marzo 2011 e il disastro nucleare di Fukushima Daiichi, la spiaggia era rimasta chiusa per più di due anni.
    Asahi Shimbun, PHOTO: In Fukushima, beach-lovers starting to enjoy a normal summer again. Asia & Japan Watch, 16 luglio 2013.

  • Pescata al largo di Fukushima una spigola altamente radioattiva
    Una spigola pescata al largo della città di Hitachi, nella prefettura di Ibaraki, a poche decine di chilometri da Fukushima, ha presentato una quantità di cesio radioattivo misurato in oltre 1.000 becquerel per chilogrammo, mentre il limite per gli alimenti giapponesi è stato fissato a 100 becquerel per chilogrammo.
    Un livello di radioattività di dieci volte superiore al limite consentito in Giappone era finora inedito per un pesce di questa specie. Come tutte le specie di cui un esemplare di una data regione ha superato il limite, la spigola di Ibaraki non viene immessa sul mercato. Ma questo caso dimostra che la contaminazione, più di due anni dopo l’incidente di Fukushima, rimane importante, dispersa e difficile da individuare, perché è impossibile controllare tutto.
    Nei giorni scorsi, nei pressi della centrale nucleare di Fukushima, era stato rilevato un aumento dei tassi di cesio radioattivo nella falda freatica vicino al mare.
    Il 9 luglio, l’operatore Tepco ha misurato in un pozzo tra i reattori e il mare, un nuovo aumento del tasso di cesio radioattivo nelle acque sotterranee, pari a 22.000 becquerel per litro di acqua (Bq/l) per il cesio-137 e 11000 Bq/l per il cesio 134. L’8 luglio, i livelli erano 18000 e 9000 Bq/l, ovvero rispettivamente 86 e 99 volte in più del tasso registrato tre giorni prima.

    AFP, Un bar hautement radioactif pêché au large de Fukushima. Le Monde, 12 luglio 2013.

  • La centrale nucleare giapponese avrebbe avuto perdite in mare per due anni

    Rete di separazione lungo la diga foranea settentrionale di Fukushima Daiichi, 7 luglio 2013. Fonte: TEPCO.

    Shunichi Tanaka, capo dell’Autorità per la regolamentazione del nucleare giapponese, ha detto che probabilmente, durante gli oltre due anni trascorsi da quando il terremoto e lo tsunami hanno gravemente danneggiato la centrale nucleare di Fukushima, l’impianto ha perso acqua contaminata in mare.
    Tepco ha sempre negato con fermezza la possibilità di perdite d’acqua contaminata in mare, anche se vari studi indipendenti e i livelli di radiazione nell’oceano vicino all’impianto suggerivano il contrario. Nei giorni scorsi l’azienda ha detto che non era certo che ci fossero perdite in mare.

    Hiroko Tabuchi, Japanese Nuclear Plant May Have Been Leaking for Two Years. The New York Times, 10 luglio 2013.

  • Morto di cancro l’ex direttore della centrale di Fukushima
    La Tepco esclude legami tra la malattia e le radiazioni. Nel 2011 Yoshida decise di raffreddare i reattori con acqua di mare.
    Pio d’Emilia, Giappone, morto di cancro ex direttore centrale di Fukushima (video). Sky TG24, 9 luglio 2013.

  • Pagine correlate:
    Osservatorio sulla crisi nucleare a luglio 2013.
    ● Vedi anche la raccolta di notizie e analisi pubblicate nel 2011, 2012 e 2013.



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