Osservatorio sulla crisi nucleare a maggio 2013

Tepco è paralizzata dalla gestione di un volume sempre crescente di acqua altamente contaminata dalle radiazioni.

Operai alle prese con le perdite dai serbatoi d’acqua sotterranea. Fukushima Daiichi, 11 aprile 2013. Fonte: TEPCO.

Smantellamento di Fukushima Daiichi
I programmi di smantellamento dela centrale nucleare Fukushima Daiichi sono bloccati dai problemi di gestione delle acque contaminate dalle radiazioni.

Indagini sull’incidente nucleare di Fukushima
L’Autorità di regolamentazione del nucleare giapponese (NRA) indagherà sull’incidente nucleare di Fukushima per chiarire alcuni importanti aspetti del disastro ancora senza spiegazioni.
L’Agenzia internazionale dell’energia atomica (AIEA) ha pubblicato un rapporto sullo stato dei lavori di smantellamento della centrale di Fukushima. L’agenzia prevede di pubblicare entro la fine del 2014 i risultati di una inchiesta sulla crisi di Fukushima. La NRA spera che i risultati delle proprie indagini potranno essere utilizzati dall’AIEA.

Politica nucleare
Nonostante la profonda sfiducia dei giapponesi per il nucleare, il primo ministro Shinzo Abe considera il riavvio dei reattori nucleari fermi come parte integrante della politica di stimolo della crescita economica.
La scoperta di una faglia sismica attiva sotto il reattore 2 della centrale nucleare di Tsuruga potrebbe avere come conseguenza l’arresto definitivo dell’impianto. Secondo il New York Times, la chiusura di Tsuruga infliggerebbe un duro colpo agli sforzi di Abe per riavviare il programma nucleare giapponese.

Prima del disastro del 2011, l’energia nucleare copriva circa il 30 per cento del fabbisogno di elettricità del Giappone. Attualmente solo 2 dei 50 reattori nucleari giapponesi sono in attività.


ARTICOLI
Analisi, approfondimenti e commenti degli osservatori internazionali (selezione aggiornata al 31 maggio 2013):

  • Abe a intensifica gli sforzi per riavviare le centrali nucleari
    Nonostante la profonda sfiducia del pubblico verso il nucleare dopo il disastro di Fukushima nel 2011, l’amministrazione di Shinzo Abe considera il riavvio dei reattori nucleari fermi come parte integrante della politica di stimolo della crescita economica. La decisione rappresenta una netta inversione di tendenza rispetto al governo precedente, guidato dal Partito Democratico del Giappone, che mirava a eliminare gradualmente l’energia nucleare entro la fine del decennio 2030.
    Secondo il governo le prospettive di crescita a medio-lungo termine dipendono dalla produzione di energia nucleare. Il progetto di riavvio del nucleare evidenzia la necessità di aiutare gli ambienti degli affari, che esercitano pressione sul governo.
    Prima del disastro del 2011, l’energia nucleare copriva circa il 30 per cento del fabbisogno di elettricità del Giappone. Attualmente solo 2 dei 50 reattori nucleari giapponesi sono in attività.

    Tomoya Fujita, Abe to intensify efforts to restart nuclear power plants. Asia & Japan Watch, 31 maggio 2013.

  • La Trappola di Prometeo: il disastro di Fukushima e gli animali

    Mucche libere in una casa abbandonata di Namie, 12 aprile 2011. Fonte: Steve Herman/VOA via Wikimedia.

    The disaster and animals (il disastro e gli animali) è una serie di articoli sulla vita degli animali abbandonati nella zona di evacuazione intorno alla centrale nucleare Fukushima Daiichi.
    The disaster and animals fa parte di The Prometeus Trap (La Trappola di Prometeo), un ciclo di articoli di indagine e approfondimento sulla crisi nucleare di Fukushima, pubblicati dal quotidiano giapponese Asahi Shimbun e dall’edizione inglese Asia & Japan Watch.
    Misuzu Tsukue, PROMETHEUS TRAP/ The disaster and animals (18): Lessons learned in helping animals after Fukushima disaster. Asia & Japan Watch, 31 maggio 2013 (con i collegamenti alle puntate precedenti).

  • Rapporto dell’AIEA sullo smantellamento di Fukushima Daiichi (pdf)

    Un ispettore dell’AIEA esamina i lavori all’unità 4 di Fukushima Daiichi, 17 aprile 2013. Fonte: AIEA, Flickr.

    Il 17 aprile 2013 l’Agenzia internazionale per l’energia atomica (AIEA), ha visitato la centrale nucleare di Fukushima Daiichi per valutare lo stato dei lavori di smantellamento dell’impianto devastato dall’incidente innescato da un terremoto e tsunami nel marzo 2011.
    Nel rapporto pubblicato in questo mese, l’AIEA ha osservato che il sistema di filtraggio delle acque contaminate dalle radiazioni non è ancora completato, e che finora i test sulla rimozione del materiale radioattivo dall’acqua “non hanno dato i risultati attesi”. Inoltre, il sistema non rimuove il trizio, che in acqua non è radioattivo come altri materiali, ma tuttavia è pericoloso per la salute se viene inalato o ingerito.
    IAEA Mission Report on Decommissioning Tepco’s Fukushima Daiichi NPP (pdf). IAEA, 22 maggio 2013.

  • Un reattore giapponese su una linea di faglia attiva
    Secondo i sismologi un reattore della centrale nucleare di Tsuruga, nel Giappone occidentale, sorge sopra una faglia sismica attiva. La scoperta potrebbe condurre alla prima chiusura permanente di un reattore dopo la crisi di Fukushima, iniziata due anni fa.
    Lo smantellamento di Tsuruga infliggerebbe un duro colpo agli sforzi del primo ministro Shinzo Abe per riavviare il programma nucleare del paese.
    La nuova Autorità di regolamentazione del nucleare giapponese (NRA), che ha sostituito l’Agenzia per la sicurezza nucleare e industriale (NISA), sembra intenzionata a rafforzare la sorveglianza sul nucleare, al contrario del suo predecessore, criticato per avere avuto un approccio lassista sulla sicurezza e stretti legami con l’industria nucleare.

    Hiroko Tabuchi, Japanese Reactor Is Said to Stand on a Fault Line. The New York Times, 15 maggio 2013.

  • Pescatori a disagio perché TEPCO prevede di sversare le acque di falda
    I rappresentanti dei pescatori locali hanno negato il loro consenso al piano di Tepco di sversare in mare le acque di falda, che ormai si riversano nella centrale di Fukushima.
    Tepco è paralizzata dalla gestione di un volume sempre crescente di acqua altamente contaminata usata per il raffreddamento del combustibile fuso nei suoi reattori di Fukushima. Inoltre, centinaia di tonnellate di acque provenienti dalla falda sotterranea scorrono quotidianamente nei reattori e negli edifici delle turbine. Il problema ostacola il processo di smantellamento programmato dall’azienda.
    Se i rappresentanti dei pescatori fossero d’accordo, Tepco vorrebbe iniziare a sversare le acque della falda in mare.

    Shunsuke Kimura e Takemichi Nishibori, Fisheries officials uneasy at TEPCO plan to release groundwater. Asia & Japan Watch, 13 maggio 2013.

  • I dati gps dei cellulari aiutano a stimare l’esposizione degli sfollati alle radiazioni di Fukushima
    Durante la fase iniziale del disastro nucleare di Fukushima regnava il caos e le persone che sono fuggite dalla zona non sanno a quante radiazioni sono state esposte prima dell’evacuazione. Ma Ryugo Hayano, un professore di fisica presso l’Università di Tokyo, ha messo a punto un nuovo approccio per valutare meglio le loro dosi di radiazioni, utilizzando i dati sulle posizioni dei cellulari dotati di GPS. I dati sono stati forniti da Zenrin DataCom Co, una società di informazione geografica, che aveva acquisito in forma anonima i dati sulla posizione dei cellulari di utenti che avevano dato il loro consenso. Questi utenti rappresentano circa il 0,7 per cento di tutta la popolazione della prefettura di Fukushima.
    Lo studio indica lo spostamento delle persone in relazione alle mappe SPEEDI sulla diffusione delle radiazioni.

    Yuri Oiwa, Cellphone logs help estimate radiation exposure of Fukushima evacuees. Asia & Japan Watch, 10 maggio 2013.

  • Il controllore del nucleare cerca risposte alle domande irrisolte su Fukushima

    Esperti dell’AIEA in visita a Fukushima Daiichi, 17 aprile 2013. Fonte: AIEA, Flickr.

    L’Autorità di regolamentazione del nucleare giapponese (NRA) ha deciso di indagare sui fatti non ancora chiari riguardanti l’incidente nucleare di Fukushima. La NRA presenterà una relazione all’Agenzia internazionale dell’energia atomica (AIEA) entro la fine dell’anno. La decisione è stata presa durante la riunione inaugurale della commissione investigativa sull’incidente nucleare di Fukushima istituita dalla NRA.
    Il governo giapponese, il parlamento e altre parti avevano istituito le proprie commissioni d’indagine sull’incidente di Fukushima. Anche se ognuna delle commissioni ha già pubblicato pubblicato i risultati delle proprie inchieste entro luglio 2012, molti aspetti del disastro rimangono poco chiari. La NRA prevede di concentrare le sue indagini sui temi che finora non sono stati chiariti.
    L’AIEA prevede di pubblicare entro la fine del 2014 il proprio rapporto d’inchiesta sulla crisi nucleare di Fukushima, la NRA spera che l’AIEA potrà utilizzare i risultati delle indagini del controllore giapponese.

    Jin Nishikawa, Nuclear watchdog to answer unresolved questions about Fukushima disaster. Asia & Japan Watch, 2 maggio 2013.

  • Pagine correlate:
    Le notizie sulla crisi nucleare a maggio 2013.
    ● Vedi anche la raccolta di analisi e notizie pubblicate dal marzo 2011.



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    Backyard World is an art and information architecture project on the Fukushima crisis. The project was started March 17, 2011.
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