Fukushima: le notizie di marzo 2013

Due anni dopo l’inizio della crisi nucleare giapponese, la centrale di Fukushima è rimasta 15 ore senza sistemi di raffreddamento per un blackout.

Costruzione del telaio in acciaio della copertura sotto cui verrà rimosso il combustibile della piscina del reattore 4. Fukushima Daiichi, 13 marzo 2013. Fonte: TEPCO.

La notte del 18 marzo 2013, per un guasto alla fornitura di energia elettrica, le quattro piscine di stoccaggio del combustibile nucleare della centrale Fukushima Daiichi sono rimaste senza raffreddamento per 15 ore.

Ai primi di aprile 2013, il colosso dell’energia francese Areva, spedirà in Giappone una fornitura di combustibile nucleare MOX. Si tratta della prima fornitura di combustibile nucleare dopo il disastro nucleare di Fukushima del marzo 2011.

Tokyo Electric Power Company (Tepco), gestore dell’impianto di Fukushima, è stata citata in giudizio da un gruppo di militari statunitensi che nel marzo 2011 prestavano servizio sulla portaerei Ronald Reagan, impegnata a sostegno del Giappone durante i primi giorni della crisi nucleare. I militari chiedono 2 miliardi di dollari di risarcimento per le malattie che avrebbero contratto in seguito all’esposizione alle radiazioni di Fukushima.


RASSEGNA
Le principali notizie pubblicate dai media internazionali sulla crisi nucleare di Fukushima (selezione aggiornata al 25 marzo 2013):

  • La nuova designazione delle zone a rischio di Fukushima consentirà ai residenti di visitare le proprie case
    I residenti di Tomioka, una città del distretto di Futaba evacuata dopo l’incidente nucleare di Fukushima, potranno visitare le loro proprietà.
    Togliendo il divieto di accesso in diversi quartieri della città, che era stata designata come zona di evacuazione, il governo spera di attenuare i timori dei residenti, favorendo l’inizio delle operazioni di pulizia.
    Dopo il disastro del marzo 2011, dei 14.704 abitanti di Tomioka, solo uno è rimasto a vivere nella città.

    New Fukushima danger zone designations allow residents to visit former homes. Japan Today, 25 marzo 2013.

  • Militari USA citano in giudizio Tepco per esposizione a radiazioni di Fukushima

    Oceano Pacifico, 23 marzo 2011. I marinai lavano il ponte di volo della USS Ronald Reagan per eliminare la contaminazione radioattiva di Fukushima. Foto di Nicholas A. Groesch. Fonte: US Navy, Flickr.

    Un gruppo di 24 militari statunitensi e le loro famiglie chiedono 2 miliardi di dollari di risarcimento per le malattie che li hanno colpiti e che ritengono siano state causate dalle radiazioni dell’incidente nucleare. I 24 militari, che nel marzo 2011 si trovavano in Giappone a bordo della portaerei USS Ronald Reagan, impegnata nell’operazione di soccorso Tomodachi, hanno intentato una causa contro Tepco presso la Corte Distrettuale della California del Sud, sostenendo che Tepco ha travisato l’effettiva quantità di radiazioni quando ha accettato l’assistenza militare degli Stati Uniti per far fronte al disastro del marzo 2011.
    I querelanti sostengono che le radiazioni di Fukushima hanno provocato, tra le altre malattie di cui soffrono, leucemie, cancro ai testicoli, problemi alla vista ed emorragie ginecologiche.

    Sara Reardon, US soldiers sue over Fukushima radiation exposure. New Scientist, 22 marzo 2013.

  • Sarebbe stato un topo a causare il blackout di Fukushima

    Una centralina elettrica provvisoria entrata in servizio alla centrale nucleare Fukushima Daiichi dopo l’incidente del marzo 2011 e andata in blackout il 18 marzo 2013. Fonte: TEPCO.

    Un topo morto è stato trovato vicino alle apparecchiature in corto circuito che probabilmente sono all’origine del blackout che ha messo fuori uso i sistemi di raffreddamento del combustibile nucleare della centrale di Fukushima, mettendo di nuovo in crisi l’impianto nucleare devastato dal grave incidente del marzo 2011.
    I funzionari di Tepco hanno detto che il 20 marzo scorso hanno trovato i resti di un roditore all’interno di una centralina bruciata.
    Il blackout sarebbe partito dalla centralina quando il roditore si sarebbe arrampicato tra i cavi, mandandoli in corto circuito.
    L’interruzione di elettricità alla centrale è durata poco più di un giorno. Tutti i sistemi di raffreddamento del combustibile nucleare sono stati riattivati il 20 marzo.

    Naoya Kon e Yu Kotsubo, Asahi Shimbun, Fukushima blackout investigators examine dead rat. Asia & Japan Watch, 21 marzo 2013.

  • La centrale nucleare di Fukushima senza energia elettrica
    Per un guasto alla fornitura di energia elettrica, le piscine di stoccaggio del combustibile nucleare della centrale Fukushima Daiichi sono rimaste senza raffreddamento per 15 ore.
    Power cut strikes Fukushima nuclear plant. Aljazeera, 19 marzo 2013.

  • Blackout alla centrale nucleare giapponese devastata

    Veduta aerea delle installazioni della centrale nucleare Fukushima Daiichi, 19 marzo 2013. Fonte: Asahi, YouTube.

    La notte del 18 marzo 2013, un blackout alla centrale nucleare di Fukushima Daiichi ha lasciato tre piscine di stoccaggio del combustibile nucleare senza acqua di raffreddamento per ore.
    Secondo Tepco, gestore della centrale, la mancanza di corrente è stata breve al centro di controllo della centrale, pur continuando per ore in tre delle sette piscine di stoccaggio del combustibile nucleare e in diverse altre strutture, tra cui una in cui viene trattata l’acqua contaminata.
    Takeo Iwamoto, portavoce di Tepco, ha detto che l’azienda prevede di ripristinare l’alimentazione dei sistemi di raffreddamento delle piscine non appena l’azienda sarà in grado di determinare la causa del guasto, aggiungendo che il combustibile nucleare immagazzinato nelle piscine resterà in sicurezza per almeno quattro giorni senz’acqua di raffreddamento.
    L’11 marzo 2011, il terremoto e lo tsunami hanno distrutto i sistemi di raffreddamento della centrale, causando la fusione di tre reattori e il surriscaldamento delle barre di combustibile nucleare custodito nelle piscine di raffreddamento. Attualmente la centrale è mantenuta in sicurezza con sistemi di fortuna.

    The Associated Press, Crippled Japanese nuclear plant suffers blackout. Asia Japan Watch, 19 marzo 2013.

  • Fukushima: il Giappone commemora il 2° anniversario dell’11 marzo
    Il Giappone ha commemorato con un minuto di silenzio il secondo anniversario del sisma/tsunami dell’11 marzo 2011, causa della crisi nucleare di Fukushima. L’intero Paese, con le bandiere a lutto, si è fermato alle 14:46 (le 6:46 in Italia), orario della scossa di magnitudo 9 verificatasi al largo della costa orientale del nordest del Paese, il Tohoku, che ha generato un maremoto con onde alte fino a superare i 40 metri.
    Sul nucleare, malgrado le proteste sempre più numerose, il primo ministro Abe ha detto di voler riavviare i reattori del paese dopo averne accertato la sicurezza.

    Fukushima: il Giappone commemora 2/o anniversario. ANSA, 12 marzo 2013.

  • Fukushima 2 anni dopo, SkyTG24 nella centrale nucleare
    Nel secondo anniversario dell’incidente, le telecamere del canale all news sono entrate nel sito dove proseguono senza sosta i lavori per la messa in sicurezza. Si va verso lo smantellamento, ma potrebbero volerci almeno 40 anni.
    Pio D’Emilia, Fukushima 2 anni dopo, SkyTG24 nella centrale nucleare. SkyTg24, 7 marzo 2013.

  • Pagine correlate:
    Osservatorio sulla crisi nucleare a marzo 2013.
    ● Vedi anche la raccolta di notizie e analisi pubblicate nel 2011, 2012 e 2013.



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