Le notizie di dicembre 2012

Le azioni di TEPCO volano dopo la vittoria della destra giapponese.

Il primo ministro del Giappone Shinzo Abe in visita al J-Village, 29 dicembre 2012. Fonte: TEPCO.

Shinzo Abe, il neo primo ministro del Giappone, si è recato subito in visita alla centrale nucleare Fukushima Daiichi, accolto dai funzionari di Tokyo Electric Power Co (Tepco), per la prima volta sorridenti dopo l’incidente nucleare dell’11 marzo 2011.

Con la vittoria dei Liberaldemocratici alle elezioni in Giappone, le azioni di Tepco, il colosso dell’energia gestore della disastrata centrale di Fukushima, hanno avuto una crescita del 33%. La vittoria dei conservatori potrebbe infatti condurre la nazione verso un ritorno al nucleare (l’amministrazione dei Democratici prevedeva l’uscita dal nucleare nel decennio tra il 2030 e il 2040).

Attualmente solo due dei 50 reattori nucleari di cui dispone il Giappone sono in funzione. Alcuni erano fermi per manutenzione prima del terremoto del marzo 2011 e gli altri sono stati fermati dopo il terremoto e non sono stati più riavviati per le preoccupazioni dovute all’incidente nucleare di Fukushima, il più grave negli ultimi 25 anni.


RASSEGNA
Le principali notizie pubblicate dai media internazionali sulla crisi nucleare di Fukushima (selezione aggiornata al 29 dicembre 2012):

  • Il nuovo premier giapponese visita la centrale di Fukushima

    Il primo ministro giapponese Shinzo Abe, in visita a Fukushima Daiichi, 29 dicembre 2012. Fonte: TEPCO.

    Subito dopo la sua nomina, il primo ministro giapponese Shinzo Abe ha visitato la centrale nucleare devastata di Fukushima DaiIchi.
    Il precedente governo, guidato dal Partito Democratico del Giappone, aveva promesso di eliminare gradualmente l’energia nucleare entro il 2040, mandando in pensione i vecchi reattori nucleari senza sostituirli.
    Ma il Partito Liberal Democratico di Abe, che ha ripreso il potere nelle elezioni di questo mese, ha detto che nei prossimi 10 anni verrà studiato il migliore mix energetico per il paese. Abe ha anche detto che potrebbe riconsiderare la decisione del precedente governo di fermare la costruzione di nuovi reattori.

    Associated Press, New Japan PM visits tsunami-wrecked nuclear plant. Asia & Japan Watch, 29 dicembre 2012.

  • Il Giappone svolta a destra, tracollo dei democratici
    Alle elezioni trionfano il liberaldemocratici di Shinzo Abe, che raddoppiano i seggi, sfiorando quota 300 su 480 nella Camera Bassa. A pesare sul voto la doppia recessione, ma soprattutto il dramma dello tsunami del 2011 e la successiva crisi nucleare.
    Le speranze dei Democratici (il partito Minshuto o DpJ), nate ad agosto 2009, sono naufragate. Il partito ha espresso tre premier in altrettanti anni (Hatoyama, Kan e Noda), tra lotte intestine, scontri, scissioni e mancate promesse elettorali, aggravate dalla gestione a volte contraddittoria della doppia recessione e, soprattutto, del devastante sisma/tsunami dell’11 marzo 2011, all’origine della grave crisi nucleare di Fukushima.
    Le incertezze sulle politiche energetiche – con il proposito di abbandonare il nucleare entro il 2040, poi modificato e infine riesumato in campagna elettorale – ha portato disorientamento, al punto che il Jiminto (o Ldp, il partito dei Liberaldemocratici), favorevole al nucleare per uso civile, ha fatto quasi il pieno addirittura nella prefettura di Fukushima.
    Le azioni di Tepco, la società cui faceva capo la centrale nucleare di Fukushima, hanno reagito con un balzo del 33% al risultato delle elezioni in Giappone. Il trionfo dei conservatori potrebbe infatti portare a un rallentamento nella strategia di uscita dal nucleare.

    Pio d’Emilia, Il Giappone svolta a destra, tracollo dei democratici. Sky Tg24, 27 dicembre 2012.

  • Forte terremoto al largo del Giappone vicino alla zona del disastro di Fukushima
    Un sisma di magnitudo 7,3 con epicentro al largo del Giappone nord-orientale ha scosso gli edifici fino a Tokyo e innescato uno tsunami di un metro nella zona di Fukushima, ma non ci sono notizie di vittime o danni gravi.
    A migliaia di residenti costieri è stato ordinata l’evacuazione, ma l’allarme tsunami è stato revocato due ore dopo che la scossa ha colpito.
    Nel marzo 2011 lo tsunami conseguente al terremoto ha ucciso quasi 20.000 persone e provocato alla centrale Fukushima Daiichi la peggiore crisi nucleare del mondo in 25 anni. TEPCO, il gestore della centrale nucleare di Fukushima, ha riportato alcune irregolarità presso le proprie centrali nucleari.

    Reuters, Strong quake hits off Japan near Fukushima disaster zone. The London Free Press, 7 dicembre 2012.

  • PAGINE CORRELATE
    Osservatorio sulla crisi nucleare a dicembre 2012.
    ● Vedi anche la raccolta di notizie e analisi pubblicate dal marzo 2011.



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