Le notizie di ottobre 2012

Mentre in Giappone riprende la costruzione di nuove centrali nucleari, Greenpeace scopre che le stazioni ufficiali di monitoraggio delle radiazioni sottovalutano sistematicamente i rischi per la popolazione.

Il primo ministro Yoshihiko Noda, il portavoce del governo Osamu Fujimura e il ministro degli esteri Koichiro Genba. Fonte: Enformable.

Electric Power Development Co. (J-Power) ha ripreso la costruzione della centrale nucleare di Oma in conflitto con l’annuncio del governo di avere l’intenzione di spegnere tutti gli impianti nucleari giapponesi entro la fine del 2030.
Il portavoce del governo, Osamu Fujimura, ha detto che il governo centrale non ha l’ultima parola o la responsabilità di riattivare i reattori nucleari.
Probabilmente il governo rimanderà al prossimo anno le scelte di politica energetica a medio e lungo termine.

Politica dell’informazione sul nucleare in Giappone
La neonata Autorità di regolamentazione del nucleare del Giappone (Nuclear Regulation Authority o NRA), costituita a settembre con l’obiettivo di aumentare la trasparenza nella gestione nucleare, ha chiuso la Biblioteca dell’energia nucleare.

Tokyo Electric Power Company (TEPCO), ha pubblicato sul suo sito web 6 ore delle 150 ore complessive di filmati di teleconferenze tra i lavoratori di Fukushima Daiichi e la sede centrale dell’azienda a Tokyo durante i primi 5 giorni dell’incidente nucleare di Fukushima. Molti media chiedono che venga pubblicato tutto il materiale video disponibile, ma l’azienda continua a non avere intenzione di farlo.
Per la prima volta TEPCO ha ammesso di aver minimizzato il rischio di tsunami a Fukushima Daiichi.

Greenpeace ha scoperto che le stazioni di monitoraggio ufficiali sottovalutano sistematicamente i rischi delle radiazioni per la popolazione.
Questo mese si è anche saputo che nel marzo 2011 la prefettura di Fukushima ha tenuto riunioni segrete con un gruppo di esperti sull’impatto della crisi nucleare sulla salute umana per elaborare delibere ufficiali basate sulla considerazione che non esiste una relazione causale tra l’incidente nucleare e il cancro.


Cronologia delle principali notizie di questo mese:

  • L’NRA si scusa per gli errori nelle sue previsioni
    Dopo appena un mese di attività, la nuova Autorità di regolamentazione del nucleare del Giappone (NRA) si è dovuta scusare per gli errori nelle sue mappe delle previsioni della probabile diffusione di sostanze radioattive nel caso di un grave incidente nucleare. Le previsioni, pubblicate il 24 ottobre, riguardano ognuna delle 16 centrali nucleari del paese.
    Red-faced nuclear watchdog admits errors on radiation forecast maps. AJW, Asahi Shimbun, 30 ottobre 2012.

  • Probabile rinvio del piano energetico del governo
    Il governo giapponese potrebbe rinviare al prossimo anno l’elaborazione del piano di politica energetica a medio e lungo termine a causa dello stallo nel dibattito sullo spegnimento delle centrali nucleari negli anni 2030.
    Govt likely to hold off on energy plan. The Daily Yomiuri, 28 ottobre 2012.

  • Il pesce al largo del Giappone contiene alti livelli di cesio
    Secondo uno studio pubblicato su Science da Ken O. Buesseler, uno dei massimi esperti di chimica marina presso il Woods Hole Oceanographic Institution, gli alti livelli di cesio rilevato nei pesci al largo delle coste di Fukushima, suggeriscono che le particelle radioattive diffuse dall’incidente nucleare dello scorso anno si sono accumulate nei sedimenti dei fondali del mare e potrebbero contaminare la vita marina per decenni.
    Due mesi fa, due scorfani pescati vicino alla costa di Fukushima, contenevano più di 25.000 becquerel al chilo di cesio, un livello 250 volte superiore al limite legale e il più alto trovato nel pesce dopo l’incidente. In Giappone è vieta la vendita di 36 specie di pesci pescati al largo di Fukushima. Il divieto ha penalizzato l’industria ittica, una delle principali della regione.

    Hiroko Tabuchi, Fish Off Japan’s Coast Said to Contain Elevated Levels of Cesium. The New York Times, 25 ottobre 2012.

  • Preoccupa l’aumento dell’acqua radioattiva di Fukushima
    Circa 200.000 tonnellate di acqua fortemente radioattiva (l’equivalente di più di 50 piscine olimpioniche), usata per raffreddare i reattori danneggiati, sono raccolte in centinaia di serbatoi giganteschi costruiti intorno alla centrale nucleare Fukushima Daiichi. Prevedendo che il volume d’acqua triplicherà in tre anni, TEPCO ha già tagliato gli alberi di un bosco vicino per fare spazio a nuovi serbatoi. La gestione di questi grandi volumi d’acqua contaminata è difficile e rischiosa per lo spazio che richiede e perché le perdite si riversano in mare o nel suolo. Inoltre, se non fosse adeguatamente custodita, potrebbe evaporare.
    Mari Yamaguchi, Japan nuke plant water worries rise. The Associated Press, via Journal Sentinel, 25 ottobre 2012.

  • Previsione dell’NRA ostacola la ripresa dell’attività degli impianti nucleari
    I comuni chiedono di avere più voce in capitolo sul possibile riavvio dei reattori che si trovano sul loro territorio, ma le società di energia elettrica sembrano riluttanti ad accettare tali richieste.
    Le richieste giungono dopo l’annuncio dell’Autorità di regolamentazione del nucleare del Giappone (NRA), secondo cui, nel caso di un incidente simile a quello di Fukushima, i comuni che rischiano di essere esposti ad alti livelli di radiazioni sarebbero più numerosi di quanto previsto in precedenza.

    Radiation forecast creates hurdle in resuming nuclear plant operations. AJW, Asahi Shimbun, 25 ottobre 2012.

  • Prevista la necessità di evacuazioni più ampie in caso di nuovo incidente nucleare
    Secondo uno studio pubblicato dall’Autorità di regolamentazione del nucleare del Giappone (NRA), nel caso di un incidente simile a quello di Fukushima, in quattro centrali nucleari una zona di evacuazione di 30 chilometri sarebbe insufficiente per garantire la sicurezza pubblica. Questo fa aumentare il numero di comuni che dovranno elaborare piani di emergenza per l’evacuazione.
    Lo studio è stato condotto su tutte le centrali nucleari del Giappone prendendo in considerazione le dimensioni dei reattori e i dati meteorologici locali. E’ la prima volta che il governo centrale pubblica i risultati di una valutazione dell’impatto di un grave incidente in ognuna delle centrali nucleari del Giappone.

    UPDATE: Forecast predicts wider evacuations needed if nuclear disaster repeated. AJW, Asahi Shimbun, 24 ottobre 2012.

  • Inaffidabile il monitoraggio delle radiazioni a Fukushima, ecco i dati
    A seguito di nuovi controlli sulla radioattività a Fukushima e nella cittadina fortemente contaminata di Iitate, effettuati la settimana scorsa, Greenpeace ha scoperto che le stazioni di monitoraggio ufficiali sottovalutano sistematicamente i rischi delle radiazioni per la popolazione e che la gestione delle attività di decontaminazione è ancora molto frammentaria, mal indirizzata, e insufficiente, con aree già evacuate che ricevono maggior attenzione rispetto a quelle ancora densamente abitate.
    Inaffidabile il monitoraggio delle radiazioni a Fukushima, ecco i dati. Greenpeace Italia, 23 ottobre 2012.

  • TEPCO ha fatto donazioni anche dopo l’incidente di Fukuashima
    Tokyo Electric Power Co (TEPCO) ha continuato ad elargire ingenti somme di denaro ai villaggi che ospitano impianti nucleari, anche dopo che la società si sarebbe presumibilmente trovata a corto di soldi a causa dell’incidente nucleare di Fukushima. I documenti ottenuti da Asahi Shimbun dimostrano che, dopo l’incidente di Fukushima, TEPCO ha pagato 76 milioni di yen (960.000 $) al villaggio di Higashidori, dove è in costruzione una centrale nucleare. TEPCO ha anche versato circa 270 milioni di yen al villaggio di Rokkasho. Secondo la società i pagamenti non erano donazioni e il denaro fornito a Higashidori faceva parte delle spese di costruzione della centrale nucleare.
    Ma a luglio, nel valutare l’aumento delle tariffe dell’elettricità fornita da TEPCO per uso domestico, i funzionari del dell’Economia, del Commercio e dell’Industria hanno concluso che i pagamenti ai due villaggi erano da considerare “spese per migliorare le relazioni con le comunità locali”, che non non potevano essere incluse nel calcolo delle nuove tariffe elettriche per la casa.

    Yo Noguchi e Satoshi Otani, TEPCO continued donations to villages after Fukushima nuclear accident. AJW, Asahi Shimbun, 22 ottobre 2012.

  • L’NRA dice che il Giappone sta migliorando le regole sulla sicurezza nucleare
    Il direttore della nuova Autorità di regolamentazione del nucleare del Giappone (NRA), Shunichi Tanaka, in una intervista ha detto che “gli standard di sicurezza giapponesi esistenti non raggiungono i livelli internazionali. Abbiamo l’obiettivo di creare nuove regole comparabili a quelle internazionali, tenendo conto anche delle caratteristiche geologiche del Giappone.”
    Reuters, INTERVIEW: Chief regulator says Japan is tightening nuclear safety rules. AJW, Asahi Shimbun, 19 ottobre 2012.

  • Nuovo robot per vedere all’interno di Fukushima Daiichi
    Il 16 ottobre l’Istituto di Tecnologia di Chiba ha presentato “Sakura”, un nuovo robot munito di telecamera e concepito per salire e scendere le scale strette che portano ai sotterranei dei reattori della centrale nucleare Fukushima Daiichi. Il robot sarà impiegato per fornire immagini delle zone dell’impianto in cui i livelli di radiazione restano pericolosamente alti.
    Hirohiko Nakamura, New imaging robot to crawl inside Fukushima buildings. AJW, Asahi Shimbun, 17 ottobre 2012.

  • Disponibile in inglese il rapporto NAIIC
    Il rapporto completo della Commissione parlamentare d’inchiesta sull’incidente di Fukushima (NAIIC) è ora disponibile in inglese. L’edizione in giapponese del rapporto era stata pubblicata a luglio 2012.
    The English Translation of the main report of NAIIC is now available. NAIIC, 16 ottobre 2012.

  • Fukushima esporta le prime carni bovine dopo 30 mesi
    Per la prima volta in 2 anni e mezzo, gli agricoltori della prefettura di Fukushima hanno ripreso le esportazioni di carni bovine verso gli Stati Uniti. Il bestiame sarà trattato in Giappone e la carne sarà venduta ai ristoranti di lusso statunitensi.
    Le esportazioni di carne bovina giapponese negli Stati Uniti erano state sospese nel 2010 a causa di un focolaio di afta epizootica nel sud del Giappone. La sospensione è stata revocata nel mese di agosto.

    Fukushima exports 1st beef in 30 month. NHK World, 14 ottobre 2012.

  • Fukushima: TEPCO ammette di aver minimizzato il rischio di tsunami
    La società elettrica giapponese Tepco, che gestisce la centrale nucleare di Fukushima, ha ammesso per la prima volta il 12 Ottobre di aver minimizzato il rischio di tsunami per il timore di chiusura per migliorare la sicurezza. “C’è stata una paura latente di chiusura fino all’applicazione di misure drastiche di sicurezza”, ha detto Tokyo Electric Power (TEPCO), in un rapporto dal titolo “La politica di base per la riforma della centrale nucleare di TEPCO.”
    AFP, Fukushima: la compagnie Tepco admet avoir minimisé le risque de tsunami. Le Monde, 12 ottobre 2012.

  • Noda loda l’impegno al reattore 4, la paura rimane
    Il pezzo forte della visita del primo ministro Yoshihiko Noda alla centrale di Fukushima è stata l’ispezione dell’edificio del reattore 4, che contiene oltre 1.500 elementi di combustibile nucleare in una piscina esposta all’ambiente da quando un’esplosione di idrogeno ha spazzato via il tetto dell’edificio.
    Molti esperti in tutto il mondo rimangono allarmati per la possibilità che l’edificio crolli nel caso di un forte terremoto, causando un fallout radioattivo catastrofico. Ma il governo e TEPCO hanno ripetutamente assicurato che un tale scenario da incubo non si verificherà.
    La rimozione di tutti gli elementi di combustibile dalle piscine dei quattro reattori distrutti durerà 10 anni. Per rimuovere il combustibile fuso nei reattori, ce ne vorranno 40.

    Reiji Yoshida e Kazuaki Nagata, Noda lauds work to ease reactor 4 fuel threat; fears remain. The Japan Times, 11 ottobre 2012.

  • Nonostante l’acqua, radiazioni ancora alte nel reattore 1 di Fukushima
    Trovata più acqua del previsto nel reattore 1, il più gravemente danneggiato della centrale nucleare Fukushima Daiichi. Ma i livelli di radiazione sono a 11,1 sievert l’ora, sufficienti a uccidere una persona in meno di un’ora. Ciò renderà difficile rimuovere il combustibile fuso.
    A marzo 2012, nel vaso di contenimento del reattore n° 2, erano stati rilevati 73 sievert all’ora, un livello che sarebbe fatale in alcuni minuti.

    Despite more water, radiation still high in Fukushima reactor. AJW, Asahi Shimbun, 11 ottobre 2012.

  • TEPCO inizia studio all’interno del reattore n° 1 di Fukushima

    L’interno del vaso di contenimento del reattore 1, centrale nucleare Fukushima Daiichi. Fonte: TEPCO via YouTube.

    Tokyo Electric Power Co (TEPCO) ha iniziato la sua prima indagine completa sulle condizioni all’interno del vaso di contenimento del reattore n° 1 della centrale nucleare Fukushima Daiichi. L’indagine proseguirà fino al 13 ottobre e consisterà nel misurare i livelli di radiazione e le temperature dei gas e dell’acqua all’interno del recipiente di contenimento.
    Questa è la seconda volta che una telecamera viene introdotta in un reattore danneggiato della centrale nucleare di Fukushima. Un endoscopio industriale era stato inserito nel reattore n° 2 a gennaio di quest’anno.

    Asahi Shimbun, TEPCO starts study inside No. 1 reactor at Fukushima plant. Asia Japan Watch, 10 ottobre 2012.

  • Riprendono le spedizioni di riso da Hirono
    Questa settimana sono riprese le spedizioni di riso dalla città di Hirono. Dopo l’incidente nucleare di Fukushima, la città fu designata per alcuni mesi come zona di preparazione all’evacuazione e gli agricoltori furono invitati ad astenersi volontariamente dalla semina di riso.
    Due agricoltori hanno ignorato la direttiva, hanno bonificato il terreno e prodotto 80 sacchi di riso. Secondo i funzionari di Fukushima il contenuto di cesio radioattivo di questa produzione è inferiore al limite legale di 100 Bq/kg. Il riso verrà venduto a Tokyo con il marchio Koshihikari.

    Rice shipments resume from Fukushima town once designated evacuation zone. The Mainichi, 10 ottobre 2012.

  • Noda ispeziona la centrale di Fukushima e ordina di accelerare i lavori di decontaminazione
    Il 7 ottobre, il primo ministro del Giappone Yoshihiko Noda, con indosso indumenti di protezione completi, ha fatto un giro d’ispezione alla centrale nucleare Fukushima Daiichi e ha ordinato ai funzionari di TEPCO di accelerare gli sforzi di decontaminazione.
    Dopo quella del settembre 2011, questa è la seconda visita del primo ministro alla centrale devastata di Fukushima.

    Asahi Shimbun, Noda inspects stricken nuclear plant, orders accelerated decontamination efforts. Asia Japan Watch, 8 ottobre 2012.

  • Noda incontra i lavoratori che hanno reagito all’inizio del disastro di Fukushima
    Il 7 ottobre il primo ministro Yoshihiko Noda ha incontrato i lavoratori che hanno reagito al disastro nucleare nei primi tempi della crisi di Fukushima.
    Noda meets with workers who initially responded to Fukushima disaster. The Mainichi, 8 ottobre 2012.

  • Pubblicato video della reazione alla catastrofe di Fukushima

    Immagini dei video delle teleconferenze di TEPCO. Fonte: TEPCO.

    Tokyo Electric Power Co (TEPCO) ha pubblicato in video sei ore delle conversazioni in teleconferenza tra il personale presso la centrale nucleare Fukushima Daiichi e i supervisori nella sede di TEPCO durante le prime fasi dell’incidente di Fukushima.
    Il filmato, pubblicato il 5 ottobre, è una selezione dalle 150 ore di video che la società ha rilasciato alle organizzazioni dei media nell’agosto di quest’anno. Le registrazioni sono state effettuate tra il pomeriggio dell’11 marzo e la mattina del 16 marzo 2011.

    Asahi Shimbun, Fukushima disaster-response video now online. Asahi Japan Watch, 6 ottobre 2012.

  • Il governo cerca di schivare le decisioni sul riavvio dei reattori
    Dopo essere finito nel mirino per aver consentito la riattivazione di due reattori nucleari con il pretesto di evitare scarsità di energia elettrica durante l’estate, il governo sembra ora voler schivare la responsabilità di autorizzare ulteriori riavvii. Il portavoce del governo, Osamu Fujimura, ha suggerito che il governo centrale non ha l’ultima parola o la responsabilità di riattivare i reattori nucleari, provocando confusione su chi ha il compito di prendere la decisione.
    L’Autorità per il regolamento del nucleare del Giappone (Nuclear Regulation Authority o NRA) afferma che il suo ruolo riguarda soltanto la verifica della sicurezza di un reattore. Dopo di che è compito del governo o delle compagnie elettriche decidere un eventuale riavvio.

    Masami Ito, Government tries to duck reactor-restart decisions. The Japan Times, 5 ottobre 2012.

  • Le nuove linee guida sui disastri nucleari aggiungono ostacoli alla riattivazione delle centrali nucleari
    Il 3 ottobre l’Autorità per il regolamento del nucleare del Giappone (Nuclear Regulation Authority o NRA) ha rilasciato le nuove linee guida sul presupposto che “gli incidenti nucleari potrebbero accadere”. Il numero di comuni sottoposti a misure di prevenzione delle catastrofi è stato aumentato da 45 in 15 prefetture a 135 in 21 prefetture. Dato che le compagnie elettriche sono tenute a ottenere il consenso dei comuni vicini alle centrali nucleari prima di poter riattivare i reattori, le nuove linee guida hanno reso apparentemente più difficili i riavvii precoci delle centrali.
    New nuclear disaster guidelines raise hurdles for nuke plant reactivation. The Mainichi, 4 ottobre 2012.

  • Nuovo termometro nel reattore 2 della centrale di Fukushima
    Il gestore della centrale nucleare di Fukushima Daiichi ha installato un nuovo termometro all’interno del suo reattore numero 2 nello sforzo di monitorare l’impianto dichiarato in stato di arresto a freddo l’anno scorso.
    Fukushima plant’s reactor No.2 has new thermometer. NHK World, 4 ottobre 2012.

  • Relazione all’Autorità di regolamentazione nucleare sulla trave caduta nella piscina combustibile dell’Unità 3 di Fukushima Daiichi

    La piscina del combustibile esausto dell’Unità 3 di Fukushima Daiichi, 3 ottobre 2012. Fonte: TEPCO.

    Il gestore della centrale nucleare di Fukushima Daiichi ha pubblicato un rapporto con alcune immagini della piscina del combustibile esausto del reattore 3 di Fukushima Daiichi. Il 22 settembre 2012, durante i lavori di rimozione delle macerie dell’Unità 3, una trave era caduta nella piscina.
    Report on the Steel Beam Falling into Unit 3 Spent Fuel Pool at Fukushima Daiichi Nuclear Power Station to the Nuclear Regulatory Authority. TEPCO, 3 ottobre 2012.

  • Riunioni segrete sull’impatto della crisi nucleare di Fukushima sulla salute umana
    Il governo della prefettura di Fukushima ha tenuto riunioni segrete con un gruppo di esperti sull’impatto della crisi nucleare sulla salute umana per elaborare scenari delle delibere ufficiali basate sulla considerazione che non esiste una relazione causale tra l’incidente nucleare e il cancro.
    Secret meetings held on Fukushima nuclear crisis’s impact on human health. The Mainichi, 3 ottobre 2012.

  • La ripresa della costruzione della centrale nucleare di Oma fa arrabbiare alcuni ma piace alla gente del posto
    Dopo quasi 19 mesi dall’inizio della crisi di Fukushima, verrà ripresa la costruzione della centrale nucleare di Oma, gestita da Electric Power Development Co. (J-Power). La popolazione locale è soddisfatta ad eccezione di alcune comunità vicine. La costruzione riprenderà anche se l’amministrazione del primo ministro Yoshihiko Noda ha un obiettivo dichiarato di spegnere tutti i reattori nucleari negli anni 2030.
    L’impianto avrà un ruolo nel ciclo del combustibile nucleare e sarà il primo a funzionare esclusivamente con combustibile MOX.

    Asahi Shimbun, Restart of construction on Oma nuke plant angers some, pleases locals. Asahi Japan Watch, 2 ottobre 2012.

  • Drone per minitoraggio radiazioni vicino Fukushima Daiichi
    L’Agenzia per l’energia atomica del Giappone (Japan Atomic Energy Agency o JAEA) ha condotto un’indagine dettagliata dei livelli di radiazioni aeree nei 3 chilometri di raggio della zona di esclusione aerea sopra la centrale nucleare Fukushima Daiichi.
    Drone to check radiation levels near Fukushima plant. Kyodo News, 2 ottobre 2012.

  • Con la chiusura della Biblioteca dell’energia nucleare spariscono 40.000 documenti dal pubblico dominio
    La gestione della Biblioteca dell’energia nucleare è stata trasferita dall’ex Commissione per la sicurezza nucleare (NSC) alla neonata Autorità di regolamentazione del nucleare del Giappone (Nuclear Regulation Authority o NRA). La biblioteca è stata chiusa e non ci sono segni sulla sua riapertura. Il destino dei suoi 40.000 documenti non più accessibili al pubblico rimane in sospeso.
    La biblioteca era stata istituita nel 1997 in seguito a un incidente al reattore di Monju, e ha offerto ai cittadini l’accesso a informazioni sul nucleare, sui verbali delle riunioni politiche e a documenti cartacei non disponibili sul web.
    L’Autorità di regolamentazione del nucleare è stata costituita con l’obiettivo di aumentare la trasparenza nella gestione nucleare, ma la chiusura della biblioteca dimostra che l’accesso alle informazioni sta peggiorando.

    Abolishment of Nuclear Energy Library removes 40,000 files from public view. The Mainichi, 2 ottobre 2012.

  • La costruzione della centrale nucleare di Oma riprende in conflitto con la politica del governo
    Electric Power Development Co. (J-Power) ha ripreso la costruzione della centrale nucleare di Oma dopo una sospensione dei lavori a seguito del disastro nucleare di Fukushima.
    Il completamento della costruzione consentirebbe all’impianto di rimanere operativo fino al 2050. Ciò è in conflitto con la politica del governo di spegnere tutti gli impianti nucleari giapponesi entro la fine del 2030.

    Construction resumes at Oma nuclear plant in conflict with gov’t policy. The Mainichi, 1 ottobre 2012.

  • Solo il 10% dei residenti è tornato a Hirono
    A un anno dalla revoca dell’ordine di evacuazione dalla città di Hirono, nella prefettura di Fukushima, meno del 10 per cento dei residenti è tornato alle proprie case. Sebbene la maggior parte delle infrastrutture di base della città sia stato riparato e il lavoro di decontaminazione è in corso, solo 505 dei 5300 residenti sono tornati.
    Hirono residents staying away / Only 10% have returned in year since town’s evacuation order lifted. The Daily Yomiuri, 1 ottobre 2012.

  • Pagine correlate:
    Osservatorio sulla crisi nucleare a ottobre 2012.
    ● Vedi anche la raccolta di notizie e analisi pubblicate nel 2011 e 2012.



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