Perché il reattore 4 fa paura?

Il più misterioso dei reattori di Fukushima Daiichi è considerato dagli esperti il più pericoloso.

Gli edifici devastati dei reattori 3 e 4 di Fukushima Daiichi, 24 marzo 2011. Fonte: Air Photo Service via Cryptome.

L’11 marzo 2011, al momento del grande terremoto del Tohoku, il reattore 4 della centrale nucleare Fukushima Daiichi era spento per manutenzione.
Le barre di combustibile nucleare erano state trasferite dal reattore alla piscina che serve a raffreddare il combustibile esausto. La piscina si trova nello stesso edificio del reattore (Unità 4).
Ma una serie di guasti causati dal terremoto e dallo tsunami impedivano il raffreddamento delle barre, che surriscaldandosi producevano idrogeno.
Tra le 6:00 e le 6:15 del mattino del 15 marzo (1), l’Unità 4 fu devastata da una violenta esplosione dell’idrogeno che si era accumulato nell’edificio.

L’esplosione ha reso fragile l’edificio e adesso si teme che, nell’eventualità di un forte terremoto, la piscina crolli, lasciando il combustibile bruciare all’aria aperta. Sarebbe una catastrofe mai sperimentata prima.

L’ESPLOSIONE MISTERIOSA
Durante i primi tempi della crisi nucleare di Fukushima, i media dedicarono poco spazio al reattore 4. Quasi non si parlò dell’esplosione avvenuta la mattina del 15 marzo 2011, di cui non fu mai pubblicata nessuna immagine.

Gli unici documenti fotografici che indicano l’ora approssimativa dell’incidente sono due fotogrammi delle immagini registrate da una telecamera di sorveglianza della centrale nucleare Fukushima Daiichi.
Le fotografie sono state pubblicate il 15 marzo senza commento sul sito web di Tokyo Electric Power Co (TEPCO), il gestore della centrale di Fukushima. Nel fotogramma registrato alle 6 del mattino, si vede l’edificio del reattore 4 integro, mentre nell’immagine registrata alle 7 è visibilmente danneggiato e fumante (2).

L’Unità 4 di Fukushima Daiichi prima e dopo l’esplosione. Immagini registrate alle 6 e alle 7 del 15 marzo 2011.

Quel giorno Tepco pubblicò anche un breve comunicato in cui annunciava che “intorno alle 6 del mattino si era sentita una forte esplosione nella centrale, poi confermata dai danni al tetto dell’edificio del reattore 4.” Il comunicato diceva anche genericamente che “il combustibile nucleare usato viene custodito in una piscina apposita” e che la situazione della centrale era sotto sorveglianza e oggetto di indagini (3).

La centrale di Fukushima Daiichi è ripresa 24 ore su 24 da diverse telecamere di sorveglianza. Certamente esiste quindi almeno un video dell’esplosione dell’edificio del reattore 4. Se queste immagini non si sono mai viste ci sarà qualche ragione. Una delle possibili ragioni potrebbe essere che, nella debole luce della mattina del nuvoloso 15 marzo 2011, le immagini dell’esplosione forse mostrano non solo il fumo (come per le esplosioni degli edifici 1 e 3, avvenute in pieno giorno), ma anche il fuoco dell’esplosione, più visibile nella penombra dell’alba.
Immagini così drammatiche avrebbero prodotto un nuovo forte shock nell’opinione pubblica giapponese e internazionale, con un conseguente danno al prestigio già in crisi dell’industria nucleare e di Tepco.

Il 15 marzo i media riportarono la notizia di un incendio all’unità 4, e si incominciò a parlare della pericolosità del combustibile contenuto nella piscina.
Nei giorni successivi, la devastazione dell’edificio n° 4 divenne un misterioso dato di fatto, chiaramente visibile nelle immagini satellitari e nelle immagini riprese sul luogo dell’incidente, ma piuttosto dissimulato nel caos generale dell’impianto.

Una pompa per cemento versa acqua nella piscina dell’unità 4 di Fukushima Daiichi, 22 marzo 2011. Fonte: TEPCO.

Il 19 marzo era noto che le barre di combustibile della piscina del reattore 4 producevano il triplo del calore prodotto complessivamente dai reattori 1, 2 e 3.

Sette mesi dopo, Tepco pubblicò i dati sismografici con cui si poteva tentare di distinguere il momento dell’esplosione dell’edificio 4 dal momento dell’esplosione della cinta di confinamento del reattore n° 2, avvenuta elle 6:10 dello stesso giorno (4).

L’EMERGENZA CONTRO IL PEGGIORE DEI CASI
A luglio 2012, Mitsuhei Murata, un ex ministro e ambasciatore del Giappone, oggi direttore della Japan Society for Global System and Ethics, aveva lanciato un appello in cui esortava la comunità internazionale affinchè venga istituita una commissione internazionale di esperti indipendenti per trovare una rapida soluzione ai rischi posti dall’Unità 4 della centrale nucleare Fukushima Daiichi (5).

Secondo Mitsuhei Murata, la ragione per cui non si parla molto della pericolosità dell’Unità 4 è dovuta al fatto che imbarazza gli Stati Uniti, che hanno sul loro territorio 31 reattori dello stesso tipo.

L’edificio del reattore n° 4, durante la rimozione delle macerie dal quinto piano, 26 maggio 2012.
Fonte: Tomohiro Ohsumi, Pool, via Cryptome.

La piscina del combustibile esausto del reattore 4 contiene 1.535 barre di combustibile nucleare, di cui 204 di combustibile nuovo (quelle rimosse dal reattore prima del disastro). Si tratta della più grande quantità di combustibile nucleare custodito in un unico punto nell’impianto di Fukushima Daiichi.
La piscina, profonda 12 metri, in seguito all’esplosione dell’edificio, si trova a cielo aperto, ricoperta da una lastra d’acciaio, in cima a ciò che resta dell’edificio, da cui sono state rimosse le macerie di cemento armato della campata superiore e le gigantesche travi d’acciaio del tetto, contorte dall’esplosione.

Hiroaki Koide, del Research Reactor Institute dell’Università di Kyoto, nel maggio 2012 ha detto che l’edificio del “reattore 4 è visibilmente danneggiato e fragile fino al pavimento che contiene la piscina del combustibile esausto”. Dato che la piscina non è isolata dall’esterno, nel caso di complicazioni “le emissioni radioattive, che potrebbero essere enormi, andrebbero direttamente nell’ambiente” (6).

Il quinto piano dell’edificio del reattore 4 di Fukushima Daiichi dopo la rimozione delle macerie e del tetto.
La superficie della piscina è ricoperta da un telo bianco. 18 luglio 2012
. Fonte: Kyodo via Cryptome.

La stabilità dell’edificio n° 4 è stata compromessa non solo dall’esplosione, ma anche dal terremoto, che ha abbassato di 80 cm il terreno sotto la struttura.
La parte sottostante la piscina, il cui fondo poggia sul terzo piano, è stata consolidata tra maggio 2011 e luglio 2012 (7). Secondo TEPCO (8), dopo questa ristrutturazione l’edificio può resistere a un terremoto di grado 6 sulla scala sismica giapponese (9).

Ma data la frequenza di forti terremoti nella regione, ciò che mette in allarme gli esperti è la capacità di resistenza dell’edificio a un terremoto superiore al grado 6.
Secondo l’ingegnere nucleare Arnie Gundersen (10), se l’edificio crollasse le barre di combustibile nucleare, non più raffreddate, produrrebbero un incendio inestinguibile con un rilascio di radiazioni enorme e senza precedenti. Un disastro 80 volte più grave di quello di Chernobyl, che costringerebbe gli operatori ad abbandonare la centrale nucleare di Fukushima Daiichi, dove complessivamente ci sono 14.225 barre di combustibile nucleare, che rimarrebbero fuori controllo.

Si tratterebbe di un incidente nucleare di proporzioni enormi e mai conosciute prima. Il Giappone verrebbe letteralmente tagliato in due, Tokyo dovrebbe essere evacuata. Sarebbe la fine del paese e un grave pericolo per il mondo intero. Ecco perché la piscina del reattore 4 fa così paura.

LA RIMOZIONE DEL COMBUSTIBILE DALLA PISCINA
È chiaro quindi che al più presto le barre di combustibile andranno rimosse dalla piscina e ricollocate in un posto più sicuro.

Rimozione di una barra di combustibile dalla piscina dell’unità 4 di Fukushima Daiichi, 18 luglio 2012. Fonte: TEPCO.

A metà luglio 2012, in via sperimentale, TEPCO ha tolto dalla piscina due barre di combustibile (11). Nel dicembre 2013 inizieranno i lavori per la rimozione di tutte le barre dalla piscina. I lavori dovrebbero essere completati in due anni, ma secondo gli esperti l’opera potrebbe richiedere più tempo del previsto a causa dei blocchi di cemento e pezzi di telaio in acciaio sparsi nella piscina (12).

L’appello di Mitsuhei Murata per trovare una rapida soluzione al problema ha avuto una certa visibilità internazionale, e probabilmente la pressione degli osservatori ha spinto TEPCO ad agire meglio e più in fretta.
Ma la crisi dell’Unità 4 di Fukushima Daiichi rimane ancora sullo sfondo di un incidente complesso e, per molti aspetti, ancora misterioso.


NOTE
Immagine della testata: David Guttenfelder, Stato dell’edificio del reattore n° 4 di Fukushima Daiichi, il 12 novembre 2011. Pool, via Cryptome.
1. Gli orari indicati in questo articolo si riferiscono all’ora locale standard giapponese (JST). Per l’ora italiana, sottrarre 8 ore nel periodo invernale e 7 ore nel periodo estivo. Per l’ora UTC, sottrarre 9 ore.

Questo articolo è in parte basato sulle informazioni pubblicate da queste fonti:
2. Immagini fisse della centrale nucleare Fukushima Daiichi ripresa da una telecamera di sorveglianza il 15 marzo 2011 alle 6:00 e alle 7:00. TEPCO, 15 marzo 2011.
3. Comunicato stampa TEPCO, Press Release (Mar 15,2011). Damage to the Unit 4 Nuclear Reactor Building at Fukushima Dai-ichi Nuclear Power Station. TEPCO, 15 marzo 2011.
4. TEPCO, Analysis result of Fukushima Daiichi NPS reactor building explosion (pdf). TEPCO, 21 ottobre 2011.
5. Kohei Murata, 福島第一原発4号機問題:村田光平さん(元駐スイス大使). YouTube, 7 luglio 2012.
6. Hiroko Tabuchi e Matthew L. Wald, Spent Fuel Rods Drive Growing Fear Over Plant in Japan. The New York Times, 26 maggio 2012.
7. NEI, TEPCO launches Fukushima Daiichi site works. Nuclear Engineering International, 4 maggio 2011.
8. Reiji Yoshida e Kazuaki Nagata, Noda lauds work to ease reactor 4 fuel threat; fears remain. The Japan Times, 11 ottobre 2012. Via Internet Archive.
9. Wikipedia: Shindo, scala d’intensità sismica dell’Agenzia Meteorologica Giapponese.
10. Maggie e Arnie Gundersen, Fukushima Daiichi: The Truth and the Future. Fairewinds, 12 maggio 2012.
11. The Asahi Shimbun, TEPCO removing fuel from Fukushima No. 4 reactor on trial basis. Asia & Japan Watch, 18 luglio 2012.
12. AJW, Rubble hinders decommissioning work at Fukushima No. 4 reactor. Asia & Japan Watch, 28 maggio 2012.


ARTICOLI CORRELATI
Le previsioni di SPEEDI, un fallimento senza errori. Backyard World, 28 marzo 2012.
I dati preziosi del CTBTO. Backyard World, 15 marzo 2012.


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Informazioni su Backyard World

Backyard World is an art and information architecture project on the Fukushima crisis. The project was started March 17, 2011.
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