Osservatorio sulla crisi nucleare ad agosto 2012

Farfalle mutanti, teleconferenze TEPCO censurate, proposta di aggiornamento della scala INES e ruolo del nucleare.

Una farfalla nata vicino Fukushima Daiichi con le ali e gli occhi atrofizzati. Fonte: Nature via AP.

Nonostante le prime conseguenze di Fukushima sul DNA, continua il dibattito sul ruolo del nucleare per ridurre le emissioni di CO2.

L’ingegnere Arnie Gundersen suggerisce che sulla scala di valutazione degli incidenti nucleari dovrebbe essere aggiunto il livello 8 per indicare un incidente in cui sono coinvolti diversi reattori, come nel caso della crisi nucleare giapponese.

I video delle teleconferenze rilasciati in forma pesantemente censurata da Tokyo Electric Power Co (TEPCO) ai media, non aiutano a fare chiarezza sulla realtà dei fatti dei primi giorni della crisi nucleare di Fukushima.

Nature pubblica uno studio che riscontra mutazioni del DNA nella seconda generazione di farfalle Pale Grass Blue (Zizeeria maha) nate dopo l’incidente di Fukushima.


Analisi e commenti degli osservatori internazionali:

  • Poteva andare peggio
    Arnie Gundersen individua nella vulnerabilità delle pompe di raffreddamento dei motori diesel di emergenza una delle cause principali dell’incidente di Fukushima Daiichi. Secondo l’analisi dell’ingenere, l’11 marzo 2011 lo tsunami ha messo fuori uso i sistemi di raffreddamento di 14 reattori in 4 centrali nucleari giapponesi.
    A conclusione della sua analisi Gundersen propone un aggiornamento della scala INES, aggiungendo il livello 8 per classificare gli incidenti multipli che coinvolgono diversi reattori nucleari. Nell’aprile 2011, l’incidente di Fukushima è stato classificato al livello 7 della scala INES.

    Arnie Gundersen, It Could Have Been Worse. Fairewinds, 30 agosto 2012.

  • Gli antinuclearisti smontano i progetti del governo
    I politici decisi a mantenere l’energia nucleare hanno creduto che, nonostante l’incidente di Fukushima Daiichi, la maggior parte delle persone vuole ancora il nucleare come parte della produzione di energia elettrica della nazione.
    Ma i loro calcoli erano fuori strada. In realtà, il sentimento anti-nucleare è cresciuto così tanto che potrebbe costringere il governo a modificare i piani di politica energetica nazionale a lungo termine. L’argomento diventerà probabilmente uno dei temi fondamentali della campagna elettorale.

    The Asahi Shimbun, ANALYSIS: Support for nuke-free Japan defies government calculations. Asahi – Asia Japan Watch, 23 agosto 2012.

  • Il mondo ha bisogno dell’energia nucleare per risolvere la crisi climatica?
    L’energia nucleare appare costosa e ripugnante rispetto alle sempre più accessibili energie rinnovabili.
    Oliver Tickell, Does the world need nuclear power to solve the climate crisis?. The Guardian, 20 agosto 2012.

  • Accumulo di combustibile nucleare esaurito nei reattori commerciali
    La quantità di combustibile esaurito accumulato presso i reattori nucleari commerciali continuerà ad aumentare di circa 2.000 tonnellate all’anno prima di poter essere spostato fuori sede, dato che le strutture di smaltimento e stoccaggio potrebbero richiedere decenni per svilupparsi. Nell’esaminare le opzioni di smaltimento permanenti, GAO ha scoperto che le nuove strutture possono richiedere da 15 a 40 anni prima di poter iniziare ad accettare combustibile esaurito. E una volta che un impianto off-site è disponibile, ci vorranno diversi decenni per spedire il combustibile esaurito a tale impianto.
    Gli studi dimostrano che il combustibile nucleare comporta il rischio di perdita di radiazioni con conseguenze sulla salute umana e l’ambiente e nel peggiore dei casi si potrebbero verificare incendi nelle piscine con conseguente rilascio di grandi quantità di radiazioni.

    Accumulating Quantities at Commercial Reactors Present Storage and Other Challenges. GAO, 15 agosto 2012.

  • Gli effetti biologici dell’incidente nucleare di Fukushima sulle farfalle Pale Grass Blue

    Anomalie delle farfalle Pale Grass Blue esposte alla contaminazione radioattiva di Fukushima. From the top left to the right bottom, the panels show right antenna malformation (Iitate montane region), right palpus abnormality (Fukushima), dented left compound eye (Iitate flatland), eclosion failure (Fukushima), bent wings (Fukushima), additional bent wings (Hirono), aberrant wing colour patterns (Fukushima), and an ectopic black spot beside the discal spot (Iitate flatland; enlargement in the inset). Arrowheads indicate abnormal parts, and arrows indicate deformed wing spots. Scale bars for the top four panels indicate 1.0 mm, and those for the bottom four panels indicate 5.0 mm. Fonte: Nature.

    Un gruppo di ricercatori giapponesi ha studiato gli effetti dell’incidente di Fukushima sulle Pale Grass Blue (Zizeeria maha) un tipo di farfalle comuni in Giappone.
    Alcune delle farfalle adulte raccolte nella zona di Fukushima nel maggio 2011 presentavano anomalie relativamente lievi. La prima generazione mostrava anomalie più gravi, che sono state ereditate dalla generazione successiva.
    Le farfalle adulte raccolte nel mese di settembre 2011 evidenziano anomalie più gravi di quelle raccolte a maggio. Anomalie simili sono state sperimentalmente riprodotte in individui provenienti da una zona non contaminata.
    I ricercatori hanno concluso che i radionuclidi artificiali della centrale nucleare di Fukushima ha provocato danni fisiologici e genetici a questa specie
    .
    Atsuki Hiyama, Chiyo Nohara, Seira Kinjo, Wataru Taira, Shinichi Gima, Akira Tanahara e Joji M. Otaki, The biological impacts of the Fukushima nuclear accident on the pale grass blue butterfly. Nature, 9 agosto 2012.

  • La fretta di TEPCO nel riportare la causa dell’esplosione del reattore 3
    Nel filmato delle teleconferenze della gestione dell’incidente di Fukuashima, il presidente di TEPCO Masataka Shimizu e l’alto funzionario Akio Takahashi decidono come comunicare la natura dell’esplosione dell’edificio del reattore n° 3.

    Akio Takahashi: “Non sappiamo se sia stata un’esplosione di idrogeno, ma dal momento che l’Agenzia per la sicurezza nucleare ha detto in televisione che è una esplosione di idrogeno, si può solo dire così. Una esplosione di idrogeno, possiamo? Credo che sarebbe meglio tenere il passo.”
    Funzionario non identificato: “Anche l’ufficio del primo ministro ha utilizzato il termine esplosione di idrogeno. Forse dovremmo fare la stessa cosa”.
    Masataka Shimizu: “Va bene. Sono d’accordo. La rapidità è la chiave.”

    TEPCO ha poi annunciato in conferenza stampa che alle 11:01 del 14 marzo 2011, nell’edificio del reattore n° 3 della centrale nucleare Fukushima Daiichi, c’era stata una “esplosione di idrogeno”, senza verificarne la causa e semplicemente ripetendo a pappagallo ciò che il governo aveva riferito.
    La causa dell’esplosione nell’edificio del reattore No. 3 non è ancora stata determinata.

    Naoya Kon, Video shows TEPCO’s hastiness in reporting cause of reactor explosion. Asahi – Asia Japan Watch, 8 agosto 2012.


  • Il video mostra la risposta disorganizzata a Fukushima
    Il video delle teleconferenze tenute nei primi giorni dell’incidente di Fukushima, mostra che i dirigenti di Tokyo Electric Power Co. e coloro che lavoravano alla centrale nucleare di Fukushima Daiichi erano spesso in contrasto nell’affrontare il disastro.
    Il filmato è una versione condensata dei video delle teleconferenze fornito da TEPCO ai media.

    Video shows disorganized response to Fukushima accident. Asahi – Asia Japan Watch, 7 agosto 2012.

  • I video modificati di TEPCO fanno poca luce sulla verità

    Immagine dai video delle teleconferenze della crisi di Fukushima. Fonte TEPCO via AJW.

    I video condensati delle teleconferenze forniti da Tokyo Electric Power Co. ai media, hanno attirato l’attenzione sul fatto che non offrono un quadro chiaro di quello che è realmente accaduto nei giorni cruciali dopo l’incidente dello scorso anno alla centrale nucleare Fukushima Daiichi.
    ANALYSIS: TEPCO’s edited video sheds little light on truth. Asahi – Asia Japan Watch, 7 agosto 2012.

  • Il Giappone potrebbe diventare il secondo più grande paese nel solare
    Con l’energia nucleare alle corde in Giappone, per l’energia solare potrebbe essere il momento di brillare. La città di Minamisoma nella prefettura di Fukushima ha firmato un accordo con Toshiba per costruire il più grande parco solare del paese. L’accordo arriva settimane dopo che il Giappone ha introdotto incentivi per sovvenzionare le energie rinnovabili, una mossa che potrebbe vedere la nazione diventare uno dei più grandi mercati del mondo per l’energia solare.
    Rob Gilhooly, Japan could become second biggest solar power nation. The New Scientist, 2 agosto 2012.

  • Pagine correlate:
    Le notizie sulla crisi nucleare ad agosto 2012.
    ● Vedi anche la raccolta di analisi e notizie pubblicate nel 2011 e 2012.



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    Backyard World is an art and information architecture project on the Fukushima crisis. The project was started March 17, 2011.
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