Livelli di radiazione in tempo reale

Radiomap è una nuova infrastruttura che comprende un sito web e alcune migliaia di stazioni per il monitoraggio in tempo reale della radioattività in Giappone.

Una stazione di rilevamento delle radiazioni nella prefettura di Fukushima. Fonte: MEXT.

Il 21 febbraio 2012, il Ministero della pubblica istruzione, cultura, sport, scienza e tecnologia del Giappone (MEXT) ha iniziato a pubblicare in tempo reale i livelli di radioattività ambientale rilevati da una rete di stazioni di monitoraggio recentemente installata nella prefettura di Fukushima e in Giappone (1).

Le stazioni rilevano i raggi gamma ad un’altezza di 50 centimetri dal suolo nelle scuole materne, negli asili nido e nelle scuole elementari e ad una altezza di 1 metro dal suolo nelle altre scuole, nei parchi e in altre strutture pubbliche.

Le stazioni di monitoraggio sono alimentate a energia solare con celle fotovoltaiche. Ognuna di esse misura il livello della dose di radiazione ogni 10 minuti, ed è munita di un display che indica la dose misurata in microSievert.
Le misure vengono rilevate in microGray all’ora (μGy/h), ma per la pubblicazione vengono convertite (2) automaticamente in microSievert all’ora (μSv/h). Infatti con il Sievert si indicano gli effetti biologici dell’esposizione alle radiazioni, questa unità di misura è dunque più interessante per il pubblico (a).

Tramite dispositivi cellulari incorporati nelle stazioni, tutti i dati raccolti vengono trasmessi in tempo reale a un server gestito dal MEXT, che li pubblica sul portale di informazione radioactivity.mext.go.jp (2). Il sito è fruibile in quattro lingue, ma Radiomap è disponibile solo in giapponese.

Pagina di accesso a mappe e dati di monitoraggio delle radiazioni nelle prefetture del Giappone. Fonte: MEXT.

La pagina fornisce l’accesso alle informazioni tramite le mappe regionali del Giappone su cui sono indicate la quantità delle stazioni di monitoraggio e la loro posizione.
Oltre alle misure dei livelli della dose di radiazione in tempo reale, il sito permette di visualizzare l’andamento della radioattività nel tempo per ogni stazione.

I dati sulla radioattività nella prefettura di Fukushima sono accessibili tramite 7 mappe, ognuna delle quali si riferisce alle zone di Aizuwakamatsu, Shimogo città, Koriyama, Shirakawa, Soma, Iwaki e Fukushima.

Il numero di stazioni di monitoraggio nel distretto di Koriyama, febbraio 2012. Mappa navigabile. Fonte MEXT.

Il nuovo sistema di monitoraggio ambientale è attivo dal 21 febbraio 2012, e al suo avvio era composto da 2.700 stazioni di rilevamento dislocate in altrettanti luoghi pubblici della prefettura di Fukushima. A queste si aggiungono le nuove stazioni di monitoraggio installate sia nella prefettura di Fukushima che sul territorio del Giappone e collegate al sistema da aprile 2012.

Si direbbe che Radiomap (1) sia diventato un complemento, se non un’alternativa, al discusso sistema SPEEDI (b), con le funzioni di monitoraggio notevolmente potenziate, ma senza le funzioni di previsione che caratterizzano SPEEDI.
Il sistema si potrebbe definire un come una wiki-machine, ovvero un sistema di informazione che raccoglie, elabora, organizza e pubblica velocemente dati grazie alla collaborazione di un gruppo di macchine autonome collegate in rete.

Radiomap è stato sviluppato dal gigante dell’infotecnologia giapponese NEC ed è costato 2,6 miliardi di yen, pari a circa 26 ​​milioni di euro (3).

Nel dicembre 2011 NEC aveva messo in commercio dei dosimetri alimentati dalla rete elettrica nelle versioni portatile e per installazione esterna, rispettivamente al costo di 500.000 e 1 milione di yen (allora pari a circa 5.000 e 10.000 euro).
NEC prevedeva di offrire in Giappone un servizio analogo a quello offerto adesso dal MEXT, ma richiedeva ai possessori dei dispositivi 100.000 yen al mese di diritti d’uso del sistema (4).

Il costo era evidentemente troppo elevato e molto probabilmente il sistema non si sarebbe mai sviluppato efficacemente senza l’intervento dello stato.
Il limite economico dell’interessante concezione wiki-machine alla base base del progetto di NEC, è stato dunque superato dal MEXT.

L’approccio wiki classico, applicato al monitoraggio della radioattività e alla creazione di mappe, sta mostrando ottimi risultati nel progetto indipendente Safecast Global Map. Nel caso di Safecast, però, il monitoraggio non è fatto da macchine, ma da comuni cittadini muniti di contatori Geiger.

Post aggiornato il 30 aprile 2012.


Note:
1. A febbraio 2012 le informazioni del MEXT sul monitoraggio delle radiazioni nella prefettura di Fukushima erano sul sito radiomap.mext. Da aprile 2012, quando il sistema di monitoraggio è stato esteso a tutto il Giappone, le informazioni sono disponibili su radioactivity.mext.

Questo articolo è in parte basato sulle informazioni pubblicate da queste fonti:
2. Radioactivity. Ministero dell’istruzione, scienza e tecnologia del Giappone (MEXT).
3. Radiation levels in Fukushima now available in real time. Asahi Shmbun.
4. NEC offers radiation measurement device. Asahi Shmbun.

Pagine e articoli correlati:
a. Radiazioni, unità di misura.
b. Le previsioni di SPEEDI, un fallimento senza errori.
Mappe SPEEDI.
Mappe della contaminazione in Giappone.


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Una risposta a Livelli di radiazione in tempo reale

  1. Backyard World ha detto:

    Tra il 16 e il 19 ottobre 2012, Greenpeace ha controllato 40 stazioni di monitoraggio delle radiazioni nella città di Fukushima e nel villaggio di Iitate. Il 75% delle stazioni controllate indicavano livelli di radiazione più bassi rispetto a quelli rilevati nei dintorni: a 25 metri di distanza si possono registrare livelli di contaminazione fino a sei volte superiori rispetto a quanto misurato nelle stazioni installate dal governo… http://www.greenpeace.org/international/en/news/Blogs/nuclear-reaction/false-hope-radiation-monitoring-in-the-fukush/blog/42696/

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