Le notizie di gennaio 2012

Nel tentativo di sottolineare la necessità di riavviare le centrali nucleari ferme, il governo ha negato una stima secondo cui durante l’estate prossima non ci sarà carenza di energia elettrica.

Dopo la rimozione delle macerie intorno all’unità 4 e nella parte superiore dell’edificio. 5 gen. 2012. Fonte: TEPCO.

Dalla centrale di Fukushima continuano ad essere riversate nell’oceano grandi quantità di acqua fortemente radioattiva.
Il governo giapponese, pur di riavviare le centrali nucleari ferme, ha negato una stima secondo cui durante l’estate prossima non ci sarà carenza di energia elettrica.


  • L’Agenzia atomica esegue test di sicurezza sui reattori del Giappone
    Una delegazione delle Nazioni Unite ha approvato timidamente la validità degli stress test condotti nelle centrali nucleari del Giappone per valutare se sono in grado di sopportare un’altra emergenza.
    Hiroko Tabuchi, The New York Times, 31 gen. 2012.

  • L’AIEA approva gli stress test sui reattori nucleari del Giappone
    Nonostante le preoccupazioni sulla validità dei test, espresse da alcuni esperti nei giorni scorsi, gli ispettori delle Nazioni Unite hanno dato la loro approvazione ai test di verifica sulla sicurezza dei reattori nucleari giapponesi.
    Justin McCurry, The Guardian, 31 gen. 2012.

  • Pasti ombra usati per proteggere le famiglie dalle radiazioni
    La pratica di kagezen (letteralmente pasto ombra) consiste nel preparare a casa il pasto per un membro della famiglia che è assente perchè in guerra, in trasferta per lavoro, o semplicemente in viaggio, nell’auspicio che sarà al sicuro durante l’assenza. L’ultima tendenza del kagezen è iniziata lo scorso autunno a Yokosuka, nella prefettura di Kanagawa, quando la città ha iniziato a testare la radioattività dei pasti scolastici. La tendenza si è poi diffusa in tutto il Giappone. Dal 16 gennaio, nelle scuole e negli asili nido della città di Minamisoma, nella prefettura di Fukushima, i pasti scolastici vengono testati con attrezzature in grado di distinguere diversi tipi di contaminanti radioattivi.
    The Mainichi Daily News, Jan. 31, 2012.

  • Le tubazioni del reattore 5 sono risultate inadatte a resistere al terremoto
    Secondo gli standard del governo rivisti nel 2006, le tubazioni e le strutture di supporto del reattore n° 5 della centrale nucleare Fukushima Daiichi, non hanno avuto una resistenza anti-terremoto sufficiente.
    Eisuke Sasaki, Asahi Japan Watch, 31 gen. 2012.

  • Si incontrano a Vienna gli studiosi delle conseguenze della crisi nucleare di Fukushima sulla salute
    Gli esperti che stanno studiando l’impatto delle sostanze radioattive sulla salute delle persone che abitano nelle vicinanze della centrale di Fukushima Daiichi, hanno iniziato a Vienna un incontro che durerà cinque giorni.
    Kyodo News, 30 gen. 2012.

  • Perdite d’acqua in 14 punti della centrale nucleare di Fukushima
    Il 29 gennaio circa 7.800 litri d’acqua di raffreddamento delle barre di combustibile nucleare sono fuoriusciti da una vasca di stoccaggio della centrale nucleare Fukushima Daiichi.
    Asahi Japan Watch, 30 gen. 2012.

  • Sarà avviata una indagine sulla vita selvatica vicino a Fukushima Daiichi
    Il Giappone avvierà uno studio completo per monitorare l’impatto dell’esposizione alle radiazioni sugli animali selvatici e le piante intorno alla centrale nucleare danneggiata di Fukushima. Lo studio, richiesto dalla prefettura di Fukushima, sarà condotto dal Ministero dell’Ambiente con la collaborazione dell’Istituto Nazionale di Scienze Radiologiche.
    NHK, 29 gen. 2012.

  • I manifestanti ignorano la notifica ufficiale di sgombero
    Il 27 gennaio i manifestanti antinucleare non hanno rispettato l’ordine del governo di sgomberare l’area di fronte al Ministero dell’Economia, del Commercio e dell’Industria (METI) nel quartiere Kasumigaseki di Tokyo. Nonostante la diffida, la polizia non ha intrapreso nessuna azione per cacciare gli attivisti che rifiutavano di spostarsi.
    Eisuke Sasaki, Asahi Japan Watch, 28 gen. 2012.

  • Edano non conta sul nucleare per questa estate
    Il ministro dell’economia Yukio Edano ha detto che questa estate nessuna centrale nucleare sarà operativa, ma l’energia termica dovrebbe essere sufficiente per tirare avanti. Il 26 gennaio erano in funzione solo quattro dei 54 reattori nucleari giapponesi. Tutti e quattro interromperanno la produzione di energia entro la fine di aprile per controlli periodici.
    Takeshi Kamiya, Asahi Japan Watch, 27 gen. 2012.

  • Gli esperti mettono in dubbio i test sulle centrali nucleari del Giappone
    Dopo l’incidente di Fukushima il governo giapponese ha ordinato test su tutti i reattori del paese, ma secondo gli esperti i test non dimostrano la sicurezza delle centrali nucleari perché trattano i problemi in modo isolato, non tengono conto dei vari malfunzionamenti che possono portare a un disastro, tra errori umani e guasti, e perché sono gli stessi in uso prima dell’incidente di Fukushima.
    Justin McCurry, The Guardian, 27 gen. 2012.

  • Pubblicata la road map della decontaminazione di Fukushima
    Nella speranza di incoraggiare i residenti costretti a fuggire a causa del fallout radioattivo prodotto dall’incidente, il 26 gennaio il Ministero dell’Ambiente ha pubblicato una road map della decontaminazione delle aree intorno alla centrale nucleare Fukushima Daiichi.
    Asahi Japan Watch, 27 gen. 2012.

  • Il movimento antinucleare unisce la destra e la sinistra
    “Il mio desiderio di sbarazzarci del nucleare non ha niente a che fare con le ideologie di destra o di sinistra”, dice la quindicenne Cocoro Fujinami, uno dei volti nuovi del movimento antinucleare in Giappone.
    Asahi Japan Watch, 27 gen. 2012.

  • La task force giapponese di reazione alla crisi nucleare non ha conservato nessun registro
    Non esiste nessun registro dei dibattiti tenuti ai vertici delle istituzioni durante i primi giorni critici della crisi nucleare di Fukushima. L’ammissione e le scuse del ministro del commercio Yukio Edano, allora portavoce del governo, arrivano a seguito di un ampio dibattito sulla risposta del governo al peggior disastro nucleare del mondo in 25 anni.
    Yoko Kubota e Shinichi Saoshiro, Reuters, 24 gen. 2012.

  • Un gruppo di cittadini promuove un referendum sul nucleare a Tokyo
    A due settimane dalla scadenza del termine per presentare la proposta per un referendum locale sul nucleare, al gruppo di cittadini di Tokyo che raccolgono le firme per la petizione mancano ancora 120.000 firme. Il gruppo si chiama Minna de Kimeyo Genpatsu Kokumin Tohyo, che significa “Tutti al referendum per decidere sul nucleare”. Per poter presentare la petizione al capo del governo comunale devono essere raccolte almeno 214.000 firme (un cinquantesimo degli elettori del territorio municipale). Fino al 18 gennaio il gruppo aveva raccolto 94.962 firme.
    Kosuke So, Asahi Japan Watch, 24 gen. 2012.

  • Il governo nega le stime sull’eccedenza di energia elettrica per incrementare l’energia nucleare
    In un apparente tentativo di sottolineare la necessità di riavviare le centrali nucleari, il governo ha negato una stima secondo cui durante l’estate prossima non ci sarà carenza di energia elettrica.
    The Mainichi Daily News, 23 gen. 2012.

  • 11 università hanno ricevuto dal governo e dall’industria fondi per la ricerca sul nucleare
    Tra il 2006 e il 2010 undici università, tra cui l’Univesità di Tokyo e l’Univesità di Kyoto, hanno ricevuto circa 10,4 miliardi di yen in fondi di ricerca per la tecnologia nucleare dal governo e dall’industria.
    The Mainichi Daily News, 23 gen. 2012.

  • Aumentano le emissioni di materiale radioattivo dai reattori nucleari danneggiati di Fukushima Daiichi
    La quantità totale di cesio radioattivo fuoriuscito dai reattori n° 1 e 3 ha raggiunto i 70 milioni di becquerel all’ora (70 MBq/h), 12 milioni di becquerel in più rispetto a dicembre 2011. Secondo i funzionari di TEPCO, gestore della centrale, l’aumento è dovuto alle polveri radioattive sollevate durante i lavori di rimozione delle macerie all’interno degli edifici dei reattori.
    Jiji Press, 23 gen. 2012.

  • Un allarmante rapporto su Fukushima è stato mantenuto segreto
    Preoccupato di spaventare pubblico, il governo giapponese ha mantenuto segreto un rapporto allarmante sul disastro nucleare. L’esistenza del documento, redatto il 25 marzo 2011, è stata negata fino alla fine dell’anno. Il rapporto era una proiezione del peggiore degli scenari, e prevedeva che nel caso in cui il vaso di contenimento del reattore n° 1 della centrale di Fukushima fosse stato distrutto da un’esplosione di idrogeno, dall’impianto sarebbero fuoriuscite ad intermittenza massicce quantità di materiale radioattivo per un anno. In tal caso, i residenti nel raggio di 170 km della centrale sarebbero stati costretti ad evacuare e gli abitanti in un raggio tra 170 e 250 km dalla centrale, tra cui Tokyo, avrebbero potuto scegliere di evacuare volontariamente. A settembre l’ex primo ministro Naoto Kan aveva ammesso che un tale scenario era stato elaborato.
    The Japan Times, 22 gen. 2012.

  • La lotta dei giapponesi per la salvaguardia della sicurezza alimentare
    La scoperta di riso contaminato proveniente dalla zona rurale di Onami, a circa 56 km a nord ovest della centrale nucleare Fukushima Daiichi, ha messo in luce le lacune nelle misure di controllo sugli alimenti predisposte dalle autorità giapponesi.
    Martin Fackler, The New York Times, 21 gen. 2012.

  • Con tanti standard sulla sicurezza alimentare, non sorprende che i consumatori siano confusi
    Nella fretta di rassicurare i consumatori, commercianti e cooperative stanno elaborando i propri standard di sicurezza sulla radioattività degli alimenti, causando ancora più confusione tra il pubblico su ciò che è sicuro mangiare. Alcuni esperti si chiedono se queste campagne per sicurezza alimetare dei consumatori sia realisticamente di qualche aiuto.
    Asahi Japan Watch, 20 gen. 2012.

  • Prime fotografie dell’interno di uno dei reattori di Fukushima

    Interno del vaso di contenimento del reattore n° 2. TEPCO, 19 gennaio 2012

    TEPCO ha realizzato le prime immagini (fotografie e video) riprese dopo il terremoto dell’11 marzo 2011 dentro uno dei reattori della centrale nucleare di Fukushima Daiichi.

    Le immagini sono state realizzate tramite un endoscopio inserito in una piccola falla del vaso di contenimento del reattore n° 2.

    Le riprese sembrano indicare che il livello dell’acqua di raffreddamento del combustibile nucleare del reattore n° 2 potrebbe essere più basso di quanto si pensasse.
    Asahi Japan Watch, 20 gen. 2012.


  • TEPCO usa un endoscopio per vedere all’interno del reattore n° 2
    Tokyo Electric Power Co. ha introdotto un endoscopio industriale nel reattore n° 2 della centrale nucleare di Fukushima Daiichi. Si tratta del primo tentativo da parte del gestore della centrale di controllare direttamente l’interno dei reattori che hanno subito la fusione del nucleo.
    The Mainichi Daily News, 19 gen. 2012.

  • Giappone: la cura atomica
    Dieci mesi dopo Fukushima, quasi tutti i reattori giapponesi sono chiusi. Mentre le importazioni di gas aumentano, i giapponesi riducono il loro consumo di energia elettrica. Il sogno di una fase post-nucleare.
    Michel Temman, Japon: la cure atomique. Liberation, 18 gen. 2012.

  • Evidente inefficienza dei sistemi di emergenza della centrale di Fukushima
    Il 17 gennaio si sono fermati i sistemi di raffreddamento delle piscine di stoccaggio del combustibile nucleare esausto degli edifici n° 1 e 2 della centrale nucleare di Fukushima Daiichi. La causa, che i funzionari di TEPCO dicono di non aver individuato subito, è stato un momentaneo calo di tensione, prodotto da un malfunzionamento nelle apparecchiature elettriche di trasmissione di Tamura, nella prefettura di Fukushima. L’arresto dimostra che i sistemi d’emergenza della centrale nucleare non sono in grado di continuare l’attività durante un calo di tensione temporaneo.
    Asahi Japan Watch, 18 gen. 2012.

  • I reattori giapponesi potrebbero operare oltre il limite di 40 anni
    Il governo giapponese ha annunciato che il Giappone potrebbe consentire il mantenimento in attività dei reattori nucleari che superano i controlli di sicurezza fino a 60 anni, indicando già una scappatoia dai piani recentemente annunciati, secondo cui la durata di attività di un reattore andrebbe limitata a 40 anni.
    Hiroko Tabuchi, The New York Times, 18 gen. 2012.

  • I dati sulla dispersione delle radiazioni sono stati forniti prima agli Stati Uniti e dopo al pubblico giapponese
    Il Ministero della Scienza del Giappone (MEXT) ha fornito i dati (SPEEDI) sulla dispersione delle sostanze radioattive della centrale nucleare di Fukushima alle forze armate statunitensi prima di renderli disponibili ai giapponesi. Secondo Itaru Watanabe, un funzionario della politica scientifica e tecnologica del MEXT, i dati sono stati forniti alle forze armate americane attraverso il Ministero degli Esteri giapponese il 14 marzo, tre giorni dopo il devastante terremoto e lo tsunami che hanno innescato la crisi nucleare. Soltanto il 23 marzo il pubblico giapponese è stato ufficialmente informato.
    The Mainichi Daily News, 17 gen. 2012.
    (Associated Press aveva dato notizie del mancato uso di SPEEDI il 9 agosto 2011)

  • Global Conference for a Nuclear Power Free World
    Il 14 e 15 gennaio 2012, si è svolta a Yokohama la Conferenza globale per un mondo senza nucleare. Vi hanno partecipato 11.500 persone provenienti da oltre 30 paesi. La conferenza è stata trasmessa in diretta su internet, raggiungendo un pubblico di circa 100.000 persone.
    Global Conference for a Nuclear Power Free World, 16 gen. 2012.

  • Opponents of Hamaoka nuclear plant restart gain momentum
    Un numero crescente di comuni vicini alla centrale nucleare di Hamaoka, nella Prefettura di Shizuoka, sono sul piede di guerra contro il gestore Chubu Electric Power Co (CEPCO), che ha in progetto di riavviare l’impianto. L’attività della centrale di Hamaoka era stata interrotta su ordine del governo giapponese nel maggio 2011 per i timori verso la capacità dell’impianto di resistere ad un possibile forte terremoto.
    The Mainichi Daily News, 16 gen. 2012.

  • Evacuati dovranno andarsene da casa costruita con materiale radioattivo
    Per la costruzione delle fondamenta di un condominio nella prefettura di Fukushima è stato impiegato del materiale con alti livelli di radioattività, proveniente da una cava di Namie. La cava era stata inclusa nella zona di esclusione intorno alla centrale nucleare di Fukushima Daiichi solo dopo il 22 aprile 2011. Negli appartamenti dell’edificio di tre piani, la cui costruzione è stata completata nel mese di luglio, sono andate ad abitare diverse persone provenienti dalla città di Namie, sfollata a marzo a causa dell’incidente nucleare.
    Asahi Japan Watch, 16 gen. 2012.

  • 11 persone vivono ancora nella zona di esclusione di 20 km
    Nella zona di esclusione di 20 km intorno alla centrale nucleare di Fukushima Daiichi, che comprende nove comuni in cui abitavano 78.000 persone, sfollate dal 22 aprile 2011 su ordine del governo giapponese, vivono ancora undici persone. Si tratta di sei uomini e cinque donne tra i 50 e i 90 anni di età, che vivono in sei nuclei familiari sparsi nei quattro comuni di Tamura, Tomioka, Naraha e Kawauchi. I restanti cinque comuni di Minamisoma, Futaba, Okuma, Katsurao e Namie sono completamente deserti.
    The Mainichi Daily News, 16 gen. 2012.

  • Conferenza per l’uscita dal nucleare
    Alla Global Conference for a Nuclear Power Free World, Kenji Eda ha detto che “L’incidente di Fukushima ha fatto a pezzi tre miti sull’energia nucleare: primo, che è sicura; secondo, che contribuisce alla nostra fornitura di elettricità; e terzo, che è economica”.
    Sophie Knight e Louis Templado, POWER TO THE PEOPLE: Conference calls for quick exit from nuclear power. Asahi Japan Watch, 15 gen. 2012.

  • Panel Challenges Japan’s Account of Nuclear Disaster
    Si è riunita per la prima volta la Commissione d’indagine sull’incidente nucleare di Fukushima (NAIIC), un gruppo indipendente di esperti bi-partisan guidato da Kiyoshi Kurokawa e incaricato di indagare sull’incidente alla centrale di Fukushima Daiichi. La commissione prevede d’indagare sull’impatto del terremoto di 9,0 che ha colpito prima dello tsunami. Tokyo Electric Power Co (Tepco), il gestore di Fukushima Daiichi, ha insistito sul fatto che il terremoto non ha causato nessun danno alla centrale, ma Mitsuhiko Tanaka, membro della commissione ed ex ingegnere nucleare che ha lavorato alla progettazione dei reattori di Fukushima, ha detto che un terremoto di tale portata, anche senza uno tsunami, potrebbe aver causato l’inizio del meltdown. La scoperta di eventuali danni sismici alla centrale di Fukushima potrebbe avere un profonde ripercussioni su tutte le centrali nucleari giapponesi che sono state costruite su diverse linee di faglia.
    Hiroko Tabuchi, The New York Times, 15 gen. 2012.

  • No. 1 plant radioactive water leak kept ashore
    Tokyo Electric Power Co. says it found that about 10 liters of water containing radioactive Tokyo Circa 10 litri di acqua contenente stronzio radioattivo sono fuoriusciti da un impianto di ritrattamento dell’acqua della centrale nucleare di Fukushima Daiichi. Secondo quanto annuciato da TEPCO, la perdita non è defluita nell’Oceano Pacifico.
    The Japan Times, 12 gen. 2012.

  • Lack of memory caused breakdown in nuclear plant monitoring system
    L’11 gennaio l’Agenzia per la sicurezza nucleare e industriale giapponese (NISA) ha annunciato che il Sistema di supporto per le reazioni d’emergenza (ERSS), che controlla le condizioni operative degli impianti nucleari in tutto il Giappone, è stato temporaneamente sospeso alla fine del 2011 dopo aver esaurito la memoria per l’archiviazione dei dati, innescando un guasto nel software per l’elaborazione dei dati.
    The Mainichi Daily News, 12 gen. 2012.

  • Fukushima nuclear cleanup could create its own environmental disaster
    Decontaminating the Fukushima region to remove radioactive particles will not be possible without removing large amounts of soil, leaves and plants
    The Guardian, 9 gen. 2012.

  • Tiny particles may illuminate reactor cores
    Un team di ricercatori dell’Università di Nagoya sta sviluppando una tecnologia che, usando i muoni, particelle elementari provenienti dallo spazio, permetterà di ottenere immagini di ciò che accade dentro i reattori della centrale nucleare di Fukushima Daiichi. TEPCO, il gestore della centrale, prevede di iniziare le operazioni per rimuovere il combustibile nucleare dai reattori entro i prossimi 10 anni. Per farlo deve sapere esattamente dove si trovano i grumi di combustibile fuso. Il governo giapponese ha quindi dato il suo sostegno al progetto.
    The Daily Yomiuri, 8 gen. 2012.

  • Govt mulls public operations of N-plants
    Il governo giapponese sta esaminando l’ipotesi di nazionalizzare le centrali nucleari, lasciando ai privati i compiti di direzione degli impianti. L’attuazione della riforma potrebbe trasformare drasticamente la politica nucleare del paese.
    The Daily Yomiuri, 7 gen. 2012.

  • Government envisioned Tokyo evacuation in worst-case scenario
    Nel peggiore dei casi, il governo giapponese avrebbe richiesto l’evacuazione di Tokyo e di tutti gli abitanti nel raggio di 250 km dellla centrale nucleare Fukushima Daiichi. Il piano avrebbe ordinato l’evacuazione obbligatoria di tutti gli abitanti nel raggio di 170 km della centrale. L’evacuazione sarebbe stata volontaria per coloro che vivono tra 170 km e 250 km dallo stabilimento, compresa la capitale giapponese.
    Asahi Japan Watch, 7 gen. 2012.

  • U.S. envoy Roos pressured Japan’s foreign minister to pour water onto reactors
    Funzionari del governo giapponese hanno rivelato che il 16 marzo il governo americano, frustrato dalla lenta reazione iniziale del Giappone alla crisi nucleare di Fukushima, ha esortato il Giappone affinchè irrorasse d’acqua i reattori nucleari per raffreddarli. Nelle prime ore del 17 marzo gli Stati Uniti hanno esortato i cittadini americani di evacuare entro un raggio di 80 chilometri dalla centrale nucleare, e nel pomeriggio dello stesso giorno, hanno raccomandato agli americani in Giappone di prendere in considerazione di lasciare il paese.
    The Mainichi Daily News, 6 gen. 2012.

  • Parents raise concerns about radiation in Nikko
    Molte scuole elementari della zona metropolitana di Tokyo mandano i propri studenti in gita a Nikko, una città ricca di storia e con templi splendidi. Nikko è una delle più popolari destinazioni turistiche del Giappone, si trova nella prefettura di Tochigi, a circa 140 chilometri dalla centrale nucleare Fukushima Daiichi. I genitori stanno bombardando il governo della città con domande e richieste, temendo che i bambini in gita scolastica possano essere esposti a livelli pericolosi di radiazioni.
    Taichiro Yoshino, Asahi Japan Watch, 6 gen. 2012.

  • Fukushima Nuclear Crisis Update for December 30th, 2011 –January 2nd, 2012
    Lo stato della crisi in corso nella centrale nucleare Fukushima Daiichi, aggiornamenti di Greenpeace dal 30 dicembre 2011 al 2 gennaio 2012.
    Christine McCann, Greenpeace, 5 gennaio 2012.

  • TEPCO says water level in tank at Fukushima nuclear dropped due to quake
    Il 2 gennaio Tokyo Electric Power Co. (Tepco) ha dichiarato che il livello di acqua in un serbatoio del reattore n° 4 della centrale di Fukushima è diminuito in modo “anomalo” dopo il terremoto di magnitudo 4 che ha colpito le regioni di Kanto e Tohoku il giorno di Capodanno.
    The Mainichi Daily News, Jan 3, 2012.

  • Different radiation standards add to confusion
    I diversi standard utilizzati dai governi municipali per i livelli di radioattività, stanno aggravando la confusione tra i residenti.
    Kenichiro Saito, Asahi Japan Watch, 3 gen. 2012.

  • Energy agency boss told subordinate to cover up estimated costs to dump nuclear fuel
    A division head at the Agency for Natural Resources and Energy instructed a subordinate in April 2004 to conceal the estimated costs for disposing of spent nuclear fuel without reprocessing it, sources involved in the case and a memorandum have revealed.
    The Mainichi Daily News, 2 gen. 2012.

  • Cover-up of estimated costs to dispose of radioactive waste raises serious questions
    Revelations that officials from the Agency for Natural Resources and Energy concealed the estimated costs of disposing of spent nuclear fuel highlights the distorted logic of government officials who stick to reprocessing radioactive waste even by lying.
    Tadashi Kobayashi, Kenji Shimizu e Seiichi Ota, The Mainichi Daily News, 2 gen. 2012.

  • Nuclear watchdog members received donations from energy sector
    One-third of Nuclear Safety Commission members on committees overseeing inspections of power plants and nuclear fuel received donations from companies and organizations affiliated with the nuclear energy sector, an Asahi Shimbun study has found.
    Satoshi Otani e Yusuke Nikaido, Asahi Japan Watch, 2 gen. 2012.

  • Pagine correlate:
    Osservatorio sulla crisi nucleare a gennaio 2012.
    ● Vedi anche la raccolta di notizie e analisi pubblicate nel 2011 e 2012.



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