Osservatorio sulla crisi nucleare a ottobre 2011

L’11 marzo 2011, l’incidente nucleare di Fukushima è stato innescato dal terremoto, prima che arrivasse lo tsunami.

L’edificio devastato del reattore n° 3 di Fukushima Daiichi, 29 settembre 2011. Fonte: TEPCO.

Questo mese sono stati pubblicati diversi studi indipendenti sull’incidente nucleare di Fukushima.

Uno di questi, condotto da un gruppo di ricerca internazionale, stima la diffusione e deposizione del cesio-137 e dello xeno-133. Oltre a valutare il grado di contaminazione radioattiva, lo studio ha permesso di stabilire che l’incidente nucleare di Fukushima è iniziato subito dopo il terremoto dell’11 marzo 2011 e non dopo lo tsunami.

Da un altro studio scientifico emerge che le radiazioni disperse dalla centrale nucleare di Fukushima Daiichi sono molto più elevate di quanto finora ammesso dal governo giapponese.
Il Ministero della scienza del Giappone ha invece rilevato la presenza di stronzio-90 entro 80 km da Fukushima Daiichi, e di plutonio-238 entro 45 km dalla centrale.

Secondo un’analisi dell’ingegnere nucleare Arnie Gundersen, il sistema di contenimento del reattore 3 di Fukushima Daiichi avrebbe subito un danno significativo e l’esplosione dell’edificio del reattore sarebbe iniziata nella piscina del combustibile esaurito.


Analisi, commenti e articoli degli osservatori internazionali:

  • Le ricadute radioattive sono maggiori di quanto ammesso dal governo
    Un studio che combina i dati sulla radioattività registrati in tutto il mondo ha concluso che, nel mese di marzo 2011, le radiazioni prodotte dall’incidente alla centrale nucleare di Fukushima Daiichi sono molto più elevate di quanto finora ammesso dal governo giapponese.
    Geoff Brumfiel, Fallout forensics hike radiation toll. Nature, 25 ottobre 2011.

  • La diffusione aerea e deposizione di xeno-133 e cesio-137 di Fukushima
    Un gruppo internazionale di ricercatori ha condotto uno studio sulle emissioni in atmosfera di xeno-133 e cesio-137 dispersi dalla centrale nucleare Fukushima Daiichi in seguito all’incidente nucleare dell’11 marzo 2011. I ricercatori hanno determinato la sorgente, la dispersione atmosferica, e la deposizione dei due radionuclidi. Lo studio ha permesso di stabilire quando l’incidente ha avuto inizio e l’estensione della contaminazione prodotta dall’incidente.
    Dallo studio emerge che l’emissione di xeno-133 è iniziata molto presto: subito dopo il terremoto e molto prima dell’arrivo dello tsunami. Ciò indica che l’incidente non è stato causato soltanto dallo tsunami, come stimato finora, ma è stato innescato dal terremoto.
    Le emissioni di cesio-137 di Fukushima sono pari al 42% delle emissioni che si stima siano state prodotte dall’incidente di Cernobyl. La maggior parte delle emissioni di questo isotopo radioattivo sono avvenute tra il 12 e il 19 marzo 2011. Tra il 14 e il 15 maro e il 19 marzo, la nube radioattiva si è disposta sul nord-est del Giappone, dove le piogge hanno fatto ricadere al suolo importanti quantità di cesio-137.
    Tracce dei radionuclidi emessi dall’incidente sono state rilevate in tutto l’emisfero nord del pianeta. Fino al 20 aprile, il 19% del totale delle sostanze radioattive prodotte dall’incidente si sono depositate su parte del suolo giapponese.
    AAVV, Xenon-133 and caesium-137 releases into the atmosphere from the Fukushima Dai-ichi nuclear power plant: determination of the source term, atmospheric dispersion, and deposition. Atmospheric Chemistry and Physics, October 20, 2011.

  • I danni all’unità 3 di Fukushima Daiichi
    Arnie Gundersen, di Fairewinds, analizza alcune immagini pubblicate da TEPCO a ottobre, sostenendo che l’esplosione dell’edificio 3 di Fukushima è iniziata nella piscina del combustibile esaurito. Secondo Fairewinds un danno significativo si è verificato anche nel sistema di contenimento del reattore 3, e i due eventi (esplosione del carburante nella piscina e danneggiamento del contenimento) non si sono verificati contemporaneamente.
    Il video include anche un breve commento sulla nuova copertura dell’Unità 1 di Fukushima Daiichi.
    Arnie Gundersen, New TEPCO Photographs Substantiate Significant Damage to Fukushima Unit 3. Fairewinds, 19 ottobre 2011.

  • 40 foto del sito di Fukushima Daiichi
    40 foto mostrerebbero che TEPCO tenta di intrappolare le radiazioni sotterranee con piastre metalliche.
    Lucas W. Hixson, 40 Photos from Fukushima Daiichi Show Ground Incapable of Supporting Equipment – TEPCO Attempting To Trap Radiation Underground With Metal Plates. Enformable, 17 ottobre 2011.

  • I timori sul nucleare risvegliano l’ira di massa
    Le proteste civili in Giappone. Un’intervista con Yasunari Fujimoto, uno degli organizzatori della protesta del 19 settembre.
    Alex Martin, Nuclear fears reawaken mass anger. Japan Times, 12 ottobre 2011.

  • Le aziende elettriche giapponesi hanno corrotto i parlamentari
    Sin dal 1990, le aziende giapponesi produttrici di energia elettrica, per conquistare il sostegno dei parlamentari del Partito Liberal Democratico giapponese, li hanno corrotti offrendo loro importanti contributi elettorali e altri incentivi, come pranzi nei più cari ristoranti di Tokyo.
    Kamome Fujimori e Hiroyoshi Itabashi, Power companies waged campaign to win lawmakers’ support. Asahi Japan Watch, 10 ottobre 2011.

  • Deposizione del cesio 137 e contaminazione del suolo del Giappone

    Stima della concentrazione del cesio 137 nel suolo del Giappone. GISS, ottobre 2011 (fonte: PNAS)

    Un gruppo di ricerca guidato da Teppei Yasunari, del Goddard Earth Sciences Technology and Research Center (GESTAR), ha stimato le dinamiche di deposizione del cesio-137 diffuso dall’incidente di Fukushima. I ricercatori hanno realizzato una mappa della contaminazione del suolo giapponese.
    Cesium-137 deposition and contamination of Japanese soils due to the Fukushima nuclear accident. PNAS, 5 ottobre 2011.

  • Il governo giapponese mappa le ricadute di stronzio e plutonio

    Mappa dei rilevamenti di stronzio-90 e plutonio-238. Fonte: AJW.

    Un gruppo di ricerca del Ministero della scienza del Giappone (MEXT), ha analizzato dei campioni di terreno prelevati tra il 6 giugno e l’8 luglio 2011 in 100 diverse località dei 59 comuni che si trovano nel raggio di 80 km dalla centrale nucleare Fukushima Daiichi. Sono stati analizzati anche campioni di terreno raccolti in altre 41 località situate nella zona di evacuazione di 20 km intorno alla centrale.
    I risultati dell’indagine indicano la presenza di radionuclidi di stronzio e plutonio.
    I livelli di stronzio-90 nel suolo vicino alla centrale di Fukushima sono fino a sei volte più alti delle concentrazioni depositate in Giappone dai test nucleari atmosferici realizzati tra gli anni 1950 e 1980.
    Le concentrazioni di plutonio-238 sono inferiori ai livelli massimi registrati prima dell’incidente nucleare, tranne che in sei luoghi situati entro 45 km dalla centrale nucleare, dove la presenza di plutonio è molto più alta rispetto a livelli lasciati dai test nucleari, indicando chiaramente che la contaminazione è stata causata dall’incidente di Fukushima.

    Hiroshi Ishizuka e Hisae Sato, Ministry maps strontium, plutonium fallout. Asahi Japan Watch, 1 ottobre 2011.

  • Pagine correlate:
    Le notizie sulla crisi nucleare a ottobre 2011.
    ● Vedi anche la raccolta di analisi e notizie pubblicate nel 2011 e 2012.



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    Backyard World is an art and information architecture project on the Fukushima crisis. The project was started March 17, 2011.
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