Osservatorio sulla crisi nucleare ad agosto 2011

Secondo il sindaco di Koriyama, i cittadini dovrebbero essere informati correttamente e rapidamente.

Campionamento polveri dell’edificio del reattore 3, Fukushima Daiichi, 25 agosto 2011. Fonte: TEPCO.

A proposito del mancato uso del sistema SPEEDI di monitoraggio delle radiazioni, il New York Times riporta le parole di Masao Hara, sindaco di Koriyama, secondo cui “i giapponesi hanno un alto livello di cognizione, quindi credo che le informazioni dovrebbero essere comunicate correttamente e rapidamente, in modo che le persone possano esprimere giudizi, in particolare le persone qui a Fukushima.”

Secondo una simulazione dell’Istituto Nazionale di Studi Ambientali del Giappone (NIES), lo iodio 131 e il cesio 137 emessi dalla centrale nucleare Fukushima Daiichi si sono probabilmente diffusi in una vasta area che comprende le regioni di Tohoku, Kanto e parti di Chubu.

Su Asahi Shimbun, Yutaka Shiokura presenta una lista di articoli che tentano di spiegare una contraddizione del Giappone moderno, che dopo i bombardamenti atomici del 1945 è diventato uno dei principali utilizzatori dell’energia nucleare.


Analisi, commenti e articoli degli osservatori internazionali:

  • La copertura mediatica su Fukushima “può essere dannosa”
    Da una conferenza internazionale sulla ricerca sulle radiazioni a Varsavia, giunge l’avvertimento che le previsioni allarmistiche secondo cui le conseguenze a lungo termine dell’incidente nucleare di Fukushima sulla salute in Giappone saranno peggiori di quelle di Cernobyl, possono aggravare gli effetti psicologici dell’incidente.
    Andy Coghlan, Fukushima media coverage ‘may be harmful’. New Scientist, 30 agosto 2011.

  • Le radiazioni potrebbero aver raggiunto 15 prefetture

    Simulazione della diffusione di I-131 e Cs-137 tra l'11 e il 29 marzo 2011. Fonte: Toshimasa Ohara, NIES

    Secondo una simulazione dell’Istituto Nazionale di Studi Ambientali del Giappone (NIES), lo iodio 131 e il cesio 137 emessi dalla centrale nucleare Fukushima Daiichi si sono probabilmente diffusi in una vasta area che comprende le regioni di Tohoku, Kanto e parti di Chubu.

    All’inizio di maggio, il ministero della scienza (MEXT) ha pubblicato i risultati del Sistema di previsione e informazione delle emergenze ambientali (SPEEDI).

    Molte stazioni di monitoraggio delle radiazioni di SPEEDI hanno registrato valori prossimi a quelli stimati dal progetto di simulazione del NIES. Ma le misure SPEEDI erano in gran parte limitate alla zona più vicina alla centrale.
    Hirohiko Nakamura, Simulation shows radiation may have reached 15 prefectures. Asahi Japan Watch, 29 agosto 2011.


  • Perché il disastro Fukushima è peggio di quello di Chernobyl
    Il Giappone ha ammesso in ritardo l’entità del disastro, ma secondo il quotidiano britannico Independent, la verità e la gravità dell’incidente stanno venendo fuori. Reportage da Soma City.
    David McNeill, Why the Fukushima disaster is worse than Chernobyl. The Independent, 29 agosto 2011.

  • La nazione colpita dalle bombe A ha puntato sul nucleare

    Installazione del recipiente a pressione del reattore 1 di Fukushima Daiichi, maggio 1969. Fonte: Asahi Shimbun.

    Dopo l’incidente alla centrale nucleare Fukushima Daiichi, diversi articoli tentano di spiegare una contraddizione del Giappone moderno, che dopo i bombardamenti atomici del 1945 è diventato uno dei principali utilizzatori dell’energia nucleare.
    Yutaka Shiokura, Nation hit by A-bombs placed big bet on nuclear power. Asahi Japan Watch, 20 agosto 2011.

  • La gente soffre radiofobia
    Lo scienziato giapponese Shunichi Yamashita è uno dei maggiori esperti sugli effetti delle radiazioni nucleari. In questa intervista discute il suo lavoro nel comunicare i potenziali pericoli di esposizione ai residenti che vivono vicino alla centrale nucleare di Fukushima. Il professore dice che molti soffrono di grave ansia per le radiazioni.
    Intervista di Cordula Meyer a Shunichi Yamashita, People Are Suffering from Radiophobia. Spiegel International, 19 agosto 2011.

  • Il Giappone ha trattenuto i dati nucleari, lasciando gli sfollati in pericolo
    Poche ore dopo l’incidente dell’11 marzo, un sistema computerizzato giapponese di allarme ha iniziato a generare mappe della traiettoria delle radiazioni provenienti dallo stabilimento di Fukushima Daiichi, ma per quasi due settimane nessuna delle mappe è stata pubblicata, mettendo in pericolo le persone evacuate in posti sbagliati.
    Secondo Masao Hara, sindaco di Koriyama, “I giapponesi hanno un alto livello di cognizione, quindi credo che le informazioni dovrebbero essere comunicate correttamente e rapidamente, in modo che le persone possano esprimere giudizi, in particolare le persone qui a Fukushima.”

    Norimitsu Onishi and Martin Fackler, Japan Held Nuclear Data, Leaving Evacuees in Peril. The New York Times, 8 agosto 2011.

  • Il primo ministro giapponese licenzia tre funzionari del nucleare
    Il primo ministro Naoto Kan ha sollevato dall’incarico tre responsabili del programma per l’energia nucleare, tra cui Nobuaki Terasaka, capo dell’Agenzia per la Sicurezza Nucleare e Industriale del Giappone (NISA). La rimozione di responsabili d’alto rango è molto rara in Giappone, dove l’élite burocratica è di fatto alla guida del paese.
    Martin Fackler, Japan’s Prime Minister Fires Three Nuclear Energy Officials. NYTimes, 4 agosto 2011.

  • Pagine correlate:
    Le notizie sulla crisi nucleare a agosto 2011.
    ● Vedi anche la raccolta di analisi e notizie pubblicate nel 2011 e 2012.



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    Backyard World is an art and information architecture project on the Fukushima crisis. The project was started March 17, 2011.
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