Osservatorio sulla crisi nucleare a marzo 2011

Nel flusso di notizie, alcune analisi fanno luce sulla crisi di Fukushima.

18 marzo 2011, 10:20 (JST), centrale nucleare Fukushima Daiichi. Fonte: DigitalGlobe.

Questa pagina è stata aggiornata il 31 marzo 2011, e rivista nel marzo 2012.
Nel grande e confuso flusso di notizie sulla crisi di Fukushima, abbiamo selezionato alcuni articoli di approfondimento che aiutano a chiarire alcuni aspetti della più grave crisi nucleare dopo Chernobyl.

CRISI NUCLEARE
A quasi tre settimane dal grande terremoto e dal devastante tsunami che hanno scatenato la crisi nucleare di Fukushima Daiichi, le dinamiche dell’incidente sono ancora molto misteriose.
La rivista Scientific American fornisce alcuni dati che contribuiscono a dare la misura della potenziale pericolosità della crisi nucleare del Giappone: la quantità complessiva di combustibile nucleare presente sul sito dell’impianto di Fukushima Daiichi ammonta a circa 1814 tonnellate.
Anche l’esperto Arnie Gurdensen riporta nella suo commento alcune cifre pubblicate dall’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (AIEA), notando che nel raggio di 40 km intorno a Fukushima Daiichi, la contaminazione è a livelli paragonabili a quelli di Chernobyl.

INFORMAZIONI E TRASPARENZA
A metà della prima settimana della crisi nucleare di Fukushima, Google News elencava oltre 35.000 articoli di notizie sul tema. Ma a causa della scarsezza di informazioni provenienti dal Giappone, la copertura mediatica della crisi è iniziata in modo piuttosto confuso.
Il blogger Dan Yurman analizza come si stanno diffondendo le notizie sulla crisi nucleare giapponese. Data la scarsa trasparenza sulla vicenda, e visto il ruolo rilevante di internet nella diffusione delle informazioni, questo aspetto è di particolare interesse.

Sorprendenti le notizie contenute negli articoli di Nature sul sistema di monitoraggio internazionale delle radiazioni nucleari. A causa dei vincoli imposti dalle Nazioni Unite, l’unica organizzazione che gestisce il monitoraggio su scala globale, non può pubblicare le preziose informazioni sulla diffusione delle radiazioni dell’incidente di Fukushima.
Di rilevante interesse l’analisi di Kennette Benedict che, sul Bullettin of the Atomic Scientists, fa il punto sulla mancanza di trasparenza nell’industria nucleare.

Della mancanza di informazioni chiare si occupa anche l’analisi di Greenpeace, secondo cui l’industria nucleare, oscurando la realtà dei fatti, starebbe tentando di trasformare la crisi in una crociata a favore dell’energia atomica.

POLITICA ENERGETICA
Diversi articoli di approfondimento si concentrano invece sul futuro del nucleare. Secondo il settimanale tedesco Der Spiegel, Fukushima segna la fine dell’Era nucleare.
Si direbbe quindi che l’incidente di Fukushima Daiichi avrà delle ripercussioni globali nel settore dell’industria atomica.


RASSEGNA STAMPA
Articoli, analisi, approfondimenti e commenti degli osservatori internazionali:

  • Due strade verso il futuro
    Dopo l’incidente di Fukushima alcuni paesi sceglieranno di puntare di più sulle fonti rinnovabili, mentre altri cercheranno di migliorare la tecnologia nucleare. I due modelli non si escludono a vicenda: la loro competizione avrà effetti positivi per tutti.
    Articolo di Die Welt tradotto in italiano da PressEurope.
    Matthias Horx, Due strade verso il futuro, PressEurope, 30 marzo 2011. Energie 2030, Die Welt, 22 marzo 2011.

  • Fukushima I: livello 6 della scala INES, ma qual’è la verità?
    A più di due settimane dal terremoto e dallo tsunami, la situazione dell’impianto nucleare di Fukushima Daiichi preoccupa la comunità mondiale riproponendo con forza il tema della sicurezza nucleare anche nel dibattito pubblico italiano.
    Francesco Calderone, Fukushima I: livello 6 della scala INES, ma qual’è la verità?. TechNews, 27 marzo 2011.

  • La via mai percorsa: Fukushima condurrà alla trasparenza del nucleare?
    La segretezza del nucleare ha avuto inizio con il Progetto Manhattan e avvolge non soltanto i programmi militari e di difesa, ma anche il nucleare civile. Il disastro di Fukushima potrà finalmente condurci su un percorso verso la trasparenza nucleare?
    Kennette Benedict, The road not taken: Can Fukushima put us on a path toward nuclear transparency?. The Bullettin of the Atomic Scientists, 26 marzo 2011.

  • Dimenticare Fukushima?
    Meno di due settimane fa, la comunità internazionale è stata unita nel dolore per la devastazione causata dal terremoto e dallo tsunami in Giappone, e in seguito per la crescente crisi nucleare del paese. Ma negli ultimi sette giorni, una tragedia nazionale e globale è stata oscurata dai tentativi da parte dell’industria nucleare di trasformare una crisi in una crociata pro-nucleare.
    Forgetting Fukushima? Greenpeace, 24 marzo 2011.

  • Social media, vecchi media e Fukushima
    I mass media nel diluvio di informazioni Fukushima. L’analisi di Dan Yurman, blogger specializzato in energia nucleare.
    Dan Yurman, Social Media, Old Media and Fukushima. The Energy Collective, 23 marzo 2011.

  • Analisi di Arnie Gurdensen
    In questo video l’ingegnere nucleare Arnie Gurdensen nota che, anche se è difficile confrontare Fukushima con Chernobyl, i dati dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (AIEA) indicano che la quantità di radiazioni diffuse nel raggio di 40 km dai due incidenti è a livelli paragonabili. E i reattori danneggiati di Fukushima continueranno ancora ad emettere sostanze radioattive, rendendo i dintorni della centrale nucleare Fukushima Daiichi inabitabili per molto tempo.
    Arnie Gurdensen, Untitled video. Fairewinds – Vimeo, 23 marzo 2011.

  • 4546 barre di combustibile nucleare da raffreddare
    Nella centrale nucleare Fukushima Daiichi ci sono 4.546 barre di combustibile nucleare che rilasciano grandi quantità di calore e devono essere raffreddate per evitare che fondano.
    La piscina del reattore n° 4 contiene 1331 barre di combustibile, che producono il triplo del calore prodotto complessivamente dai reattori 1, 2 e 3. Un calore così elevato è dovuto al fatto che la piscina contiene anche combustibile fresco, che emette più calore del combustibile usato.
    Se la piscina del reattore 4 non sarà raffreddata in tempo, fra dieci giorni l’acqua si sarà completamente evaporata.

    Workers must cool 4,546 spent fuel rod bundles. Asahi Shimbun, 19 marzo 2011.

  • Iniziano a filtrare i dati relativi alle radiazioni del disastro giapponese
    I dati riservati in possesso del CTBTO, l’organizzazione per l’interdizione degli esperimenti nucleari, appaiono come elementi chiave del monitoraggio delle radiazioni di Fukushima Daiichi.
    Declan Butler, Radiation data from Japanese disaster starts to filter out. Nature, 17 marzo 2011.

  • Quanto combustibile nucleare esausto contiene Fukushima Daiichi?
    Mentre il Giappone tenta di raffreddare il combustibile nucleare surriscaldato con acqua di mare, gli esperti temono che le piscine danneggiate del combustibile esausto della centrale nucleare Fukushima Daiichi siano la minaccia più grave.
    Katherine Harmon, How Much Spent Nuclear Fuel Does the Fukushima Daiichi Facility Hold?. Scientific American, 17 marzo 2011.

  • La realtà invisibile

    Blackout a Misato City, prefettura di Saitama, Giappone, 18 marzo 2011. Fonte: Reuters/Kyodo via Boston Globe.

    La confusione sui pericoli di Fukushima e l’incertezza della gente. I black out programmati e l’inutile spreco di energia nel centro di Tokyo.
    Sawako Iwata, La realtà invisibile. Backyard World, 17 marzo 2011.

  • L’IAEA aveva avvertito il Giappone
    Secondo le informazioni ottenute da WikiLeaks, nel 2008 l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (IAEA) aveva avvertito il Giappone che la centrale nucleare Fukushima Daiichi non poteva resistere ad un terremoto superiore a magnitudo 7.
    Il governo giapponese ha reagito costruendo un centro di crisi sul sito della centrale.

    L’AIEA avait averti le Japon (WikiLeaks). Le Figaro, 17 marzo 2011.

  • Le lezioni di Fukushima
    Cosa impareremo dall’incidente nucleare di Fukushima, che solo un paio di settimane fa sembrava impossibile? Il 18 marzo Greenreport ha pubblicato questo articolo in italiano con il titolo Antropologia di Fukushima.
    Hugh Gusterson, The lessons of Fukushima. The Bullettin of the Atomic Scientists, 16 marzo 2011.

  • Devastazioni alla centrale nucleare Fukushima Daiichi

    14 marzo 2011, 11:04 (JST), tre minuti dopo l’esplosione dell’edificio del reattore 3. Fonte: DigitalGlobe.

    Fotografie satellitari della centrale nucleare Fukushima Daiichi devastata dallo tsunami e dalle esplosioni.
    DigitalGlobe, Tsunami Damage 2011 at Fukushima Daiichi Nuclear Plant. Flickr, 15 marzo 2011.

  • Il CTBTO dispone di informazioni su Fukushima che non può pubblicare

    Stazioni del CTBTO per il monitoraggio dei radionuclidi nell’area Asia-Pacifico. Fonte: CTBTO via Nature.

    L’Agenzia per il controllo dei test nucleari (CTBTO) dispone di informazioni preziose sul monitoraggio e la diffusione delle radiazioni prodotte dall’incidente nucleare in Giappone, ma non può renderle pubbliche.
    Declan Butler, Exclusive: Nuclear test ban agency has valuable radiation monitoring data from Japan nuclear accident — but can’t share them. Nature, 14 marzo 2011.

  • Fukushima segna la fine dell’Era nucleare
    Il Giappone si sta ancora riprendendo dal più grande terremoto mai registrato nel paese e un’esplosione ha colpito la centrale nucleare di Fukushima sabato 12 marzo, seguita da una seconda esplosione lunedì 14 marzo. Nonostante le rassicurazioni del governo, si teme un’altra Chernobyl. L’incidente ha scatenato un acceso dibattito politico in Germania e sembra probabile la fine del sogno di un’energia nucleare economica e sicura.
    Fukushima Marks the End of the Nuclear Era. Der Spiegel International, 14 marzo 2011.

  • Esperto nucleare commenta la crisi del Giappone
    Il Giappone avverte che uno dei suoi impianti nucleari potrebbe essere in crisi dopo che un terremoto record seguito da uno tsunami che ha spazzato via una fascia del nord-est, uccidendo forse più di 1.000 persone. Peter Hayes, direttore esecutivo dell’Istituto Nautilus per la sicurezza e lo sviluppo sostenibile di Melbourne, descrive la situazione come “terribile” e spiega come potrebbe trasformarsi in una grande crisi nucleare.
    Nuclear expert comments on Japan’s crisis. Al Jazeera, YouTube, 11 marzo 2011.

  • L’energia nucleare è sostenibile?
    Alcune ragioni per cui l’energia nucleare non è la soluzione ai nostri bisogni energetici. Questo articolo è stato pubblicato su Solar Home Review, pochi giorni prima del disastro del Giappone.
    Solarfly, Is Nuclear Energy Sustainable? Fukushima Updates, 9 marzo 2011.

  • PAGINE CORRELATE
    Le notizie sulla crisi nucleare a marzo 2011.
    ● Vedi anche la raccolta di analisi e notizie pubblicate nel 2011 e 2012.


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    Informazioni su Backyard World

    Backyard World is an art and information architecture project on the Fukushima crisis. The project was started March 17, 2011.
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