Marzo 2011. Notizie sulla crisi nucleare di Fukushima

Una raccolta di notizie attendibili sulla crisi nucleare giapponese.

Esplosione dell’unità 3 di Fukushima Daiichi, 14 marzo 2011, 11:01 (JST). Fonte: TBS/FTV via Der Spiegel.

Questa pagina è stata rivista nel marzo 2012

LA CRISI NUCLEARE
L’11 marzo 2011 un violento terremoto di magnitudo 9, seguito da un gigantesco tsunami, hanno colpito il Giappone devastando la costa nord-orientale del paese. La catastrofe naturale ha innescato un incidente multiplo alla centrale nucleare Fukushima Daiichi.
Le dinamiche dell’incidente e le sue conseguenze non sono ancora chiare.

L’impianto continua ad emettere radiazioni nell’atmosfera. Proseguono gli sforzi delle autorità giapponesi per controllare la crisi.

L’INFORMAZIONE
Nei primi giorni dopo l’11 marzo, la maggior parte dei media più importanti è stata quasi completamente all’oscuro dello stato della centrale nucleare di Fukushima Daiichi.
La copertura mediatica della crisi nucleare di Fukushima è iniziata con notizie sensazionalistiche e spesso gli aggiornamenti sullo stato dei reattori erano illustrati con le immagini di un incendio in un deposito di gas di una raffineria a Chiba.

A metà della prima settimana della crisi nucleare, Google News elencava oltre 35.000 articoli di notizie sul tema. Tra queste vi erano notizie che riportavano i fatti con cura, ma anche notizie distorte e bizzarre teorie del complotto.

Nel grande flusso di informazioni sulla crisi nucleare di Fukushima, abbiamo selezionato alcune delle notizie più accurate e attendibili sull’argomento.


RASSEGNA STAMPA
Le principali notizie pubblicate dai media internazionali sulla crisi nucleare di Fukushima:

  • Dalla centrale di Onagawa
    Stato d’emergenza nella centrale nucleare di Onagawa, dove sono ospitati alcuni cittadini rimasti senza casa. La centrale di Onagawa si trova a 200 km da Fukushima
    Pio d’Emilia, Giappone, stato d’emergenza nella centrale di Onagaw. Sky TG24, 29 marzo 2011.

  • Quanto è pericoloso il crescente disastro nucleare del Giappone?
    I reattori distrutti di Fukushima rilasceranno radiazioni per settimane. Secondo i calcoli, la centrale nucleare potrebbe aver già rilasciato un decimo della quantità di radiazioni prodotte dal disastro di Chernobyl. Quanto è grave il rischio per gli esseri umani?
    Veronika Hackenbroch, Takako Maruga, Cordula Meyer, How Dangerous Is Japan’s Creeping Nuclear Disaster? Der Spiegel International, 28 marzo 2011.

  • Evidenze fotografiche dei danni alla centrale nucleare Fukushima Daiichi

    Il coperchio del vaso di contenimento del reattore N° 4 di Fukushima Daiichi. Fonte: JSDF via AJW.

    Le fotografie realizzate da un elicottero del Ministero della Difesa giapponese mostrano i danni agli edifici della centrale nucleare di Fukushima. Nelle immagini si vede anche che le pareti dell’edificio del reattore n° 4 sono crollate. L’edificio presenta danni simili a quelli degli edifici dei reattori n° 1 e n° 3, dove si sono verificate esplosioni di idrogeno. Da varie parti di ciò che resta della struttura si alza del vapore.
    Asahi Shimbun, Photographic evidence of damage at Fukushima nuclear plant. Asia & Japan Watch, 28 marzo 2011.


  • Lettere da Fukushima: le email dei lavoratori di TEPCO

    Elettricisti lavorano al ripristino dell’elettricità alla centrale nucleare di Fukushima, 18 marzo 2011. Fonte: TEPCO.

    Il Wall Street Journal ha pubblicato alcuni stralci da uno scambio di email tra un lavoratore della centrale nucleare di Fukushima Daini (che si trova a pochi chilometri dalla devastata Fukushima Daiichi), e un suo collega che lavora a Tokyo, nella sede di Tokyo Electric Power Co (TEPCO), il gestore delle due centrali nucleari coinvolte nella crisi nucleare di Fukushima.
    In una delle email, il lavoratore di Fukushima dice:

    “Namie, la mia città natale, è stata spazzata via dallo tsunami, e con essa i miei genitori, che non so dove sono. Normalmente sarei corso a casa loro appena possibile, ma non posso nemmeno entrare nella zona, perché c’è un ordine di evacuazione.
    La maggior parte dei lavoratori delle due centrali nucleari sono residenti locali. Molti di loro hanno perso la casa nello tsunami. Siamo tutti vittime del disastro. Ma prima di pensare a noi stessi come vittime, stiamo lavorando duramente e senza riposo per portare a termine il nostro dovere di dipendenti TEPCO.”

    Letters From Fukushima: Tepco Worker Emails. Japan Real Time – WSJ, 28 marzo 2011.


  • Le piscine radioattive bloccano le riparazioni dei reattori
    Secondo i dati diffusi il 27 marzo dall’Agenzia Domenica Sicurezza Industriale e Nucleare del Giappone, il il 26 marzo le radiazioni hanno superato 1.000 millisievert all’ora sulla superficie di una pozzanghera nel seminterrato dell’edificio del reattore n° 2 della centrale di Fukushima. I 2,9 miliardi di becquerel di iodio-134 per cm cubo rilevati nella pozzanghera corrispondno a 10 milioni di volte al livello di radioattività in un reattore nucleare in condizioni normali, e indicano che sta avvenendo una reazione nucleare. Lo stato delle piscine d’acqua altamente radioattiva del reattore n° 1 ha ostacolato gli sforzi per contenere la perdita di radiazioni tossiche.
    Kazuaki Nagata, Radioactive pools block reactor repairs. The Japan Times, 27 marzo, 2011.


  • Continua l’emissione di radiazioni dalla centrale nucleare giapponese

    Due lavoratori ustionati dall’acqua radioattiva di Fukushima Daiichi vengono trasferiti in ospedale nascosti da un telo,
    25 marzo 2011
    . Fonte: Takuya Yoshino, AP/Yomiuri Shimbun, via Cryptome.

    Proseguono gli sforzi delle autorità giapponesi per controllare la crisi alla centrale nucleare Fukushima Daiichi, danneggiata dopo il violento terremoto di due settimane fa. L’impianto continua ad emettere radiazioni nell’atmosfera.
    Il 24 marzo, due lavoratori che posavano dei cavi nell’edificio della turbina del reattore 3 hanno camminato in acqua radioattiva riportando ustioni da radiazioni ai piedi. Il giorno successivo sono stati trasferiti all’Istituto Nazionale di Scienze Radiologiche per essere curati.

    Radiation Spread From Japanese Nuclear Power Plant Continues. Voice of America, 24 marzo 2011.

  • Combustibile nucleare Mox francese pronto a partire per il Giappone
    Greenpeace France riporta che nella settimana del 4 aprile Areva ha in programma di spedire un carico di Mox in Giappone. Il Mox è un tipo di combustibile nucleare particolarmente tossico e instabile, utilizzato nel reattore n. 3 della centrale nucleare Fukushima Daiichi.
    La notizia in italiano su Greenreport.
    Greenpeace France, Japon : le MOX français partira bien. Greenpeace, 24 marzo 2011.

  • Monitoraggio delle radiazioni – Fukushima
    Per valutare autonomamente la reale portata dei rischi di radiazioni che la popolazione locale potrebbe dover affrontare, un gruppo di esperti di radiazioni di Greenpeace sta monitorando le aree intorno alla zona di evacuazione che circonda la centrale nucleare Fukushima Daiichi.
    Greenpeace International, Radiation surveys – Fukushima. Greenpeace, 24 marzo 2011.


  • I marinai lavano il ponte di volo a bordo della USS Ronald Reagan

    Oceano Pacifico. 23 marzo 2011. Lavaggio del ponte di volo della USS Ronald Reagan.
    Fonte: Kevin B. Gray, US Navy, Flickr.

    I marinai della portaerei USS Ronald Reagan, in navigazione al largo delle coste del Giappone, lavano le superfici esterne sul ponte di volo per eliminare la potenziale contaminazione radioattiva. La Ronald Reagan incrocia al largo delle coste del Giappone per fornire assistenza umanitaria nel quadro dell’operazione Tomodachi.
    US Navy, Sailors scrub the flight deck aboard USS Ronald Reagan. Flickr, 23 marzo 2011.

  • Webcam della centrale nucleare Fukushima Daiichi

    Centrale nucleare Fukushima Daiichi, 23 marzo 2011, h 17:00 (JST). Fumo dal reattore n° 3. Fonte: TEPCO.

    Il fumo scuro che si leva dall’edificio del reattore n° 3 della centrale nucleare Fukushima Daiichi in una immagine ripresa il 23 marzo 2011 da una telecamera di sorveglianza dell’impianto. L’edificio del reattore n° 3 è esploso il 14 marzo.
    原子力情報 福島第一原子力発電所 ふくいちライブカメラ 3/23画像. TEPCO, 23 marzo 2011.

  • Fumo nero ferma i lavori alla centrale nucleare di Fukushima
    Il fumo nero che si solleva dal reattore n° 3 di Fukushima Daiichi ha costretto ad interrompere i lavori sui reattori e le piscine di combustibile nucleare. Secondo i funzionari di TEPCO, fra il 13 e il 15 marzo, in 13 diverse occasioni è stata rilevata la presenza di raggi di neutroni nei pressi dell’ingresso principale dello stabilimento.
    Asahi Shimbun, Black smoke halts progress at nuclear power plant. Asia & Japan Watch, 23 marzo 2011.

  • L’unità 3 della centrale nucleare Fukushima Daiichi

    Edifici dei reattori 2, 3 e 4 della centrale nucleare Fukushima Daiichi, 21 marzo 2011, 09:43 (JST). Fonte: TEPCO.

    Tokyo Elecric Power Co (TEPCO), gestore della centrale nucleare Fukushima Daiichi, ha diffuso le immagini che mostrano il fumo radioattivo che si leva dagli edifici dei reattori 3 e 4 devastati dalle esplosioni.
    Unit 3 of Fukushima Daiichi Nuclear Power Station. TEPCO, 21 marzo 2011.


  • La realtà invisibile
    Agli annunci rassicuranti delle Tv, fa seguito – contraddittoriamente – l’invito a fuggire dalle zone dove le radiazioni mettono a rischio immediato le persone.
    Questo articolo era stato pubblicato per la prima volta da Backyard World il 17 marzo 2011, con il titolo La realtà invisibile.
    Sawako Iwata, Nel caos, una realtà invisibile. La paura di un disastro incontrollato. La Repubblica, 21 marzo 2011.

  • A Fukushima Daiichi si tenta disperatamente di ripristinare l’elettricità

    Il reattore n°3 di Fukushima Daiichi viene irrorato d’acqua, 19 marzo 2011. Fonte: JSDF via AJW.

    Nella centrale nucleare Fukushima Daiichi proseguono i lavori per ripristinare l’energia elettrica e tentare di riavviare i sistemi di raffreddamento che non sono stati danneggiati dallo tsunami.
    Intanto una squadra speciale dei Vigili del fuoco di Tokyo e delle Forze di autodifesa (l’esercito giapponese) ha iniziato a irrorare d’acqua gli edifici dei reattori danneggiati dalle esplosioni per raffreddare le piscine di combustibile nucleare.

    The Asahi Shimbun, Workers frantically try to restore power at nuclear plant. Asia & Japan Watch, 19 marzo 2011.

  • Prime simulazioni francesi della dispersione della nube radioattiva
    L’Istituto di radioprotezione e sicurezza nucleare francese (IRSN) pubblica le sue prime simulazioni della dispersione della nube radioattiva della centrale nucleare Fukushima Daiichi. Le simulazioni riguardano il periodo compreso tra il 12 e il 20 marzo.
    Premières simulations de la dispersion du nuage radioactif. Sciences et Avenir, 18 marzo 2011.

  • Incominciano a filtrare i dati sulle radiazioni del disastro giapponese
    I dati riservati in possesso dell’organizzazione per l’interdizione degli esperimenti nucleari stanno emergendo come chiave di monitoraggio delle radiazioni di Fukushima.
    Declan Butler, Radiation data from Japanese disaster starts to filter out. Nature, 17 marzo 2011.

  • Incominciano a filtrare i dati sulle radiazioni del disastro giapponese
    I dati riservati in possesso dell’organizzazione per l’interdizione degli esperimenti nucleari stanno emergendo come chiave di monitoraggio delle radiazioni di Fukushima.
    Declan Butler, Radiation data from Japanese disaster starts to filter out. Nature, 17 marzo 2011.

  • Quanto combustibile nucleare esaurito contiene l’impianto di Fukushima Daiichi?
    Mentre il Giappone tenta di raffreddare con acqua di mare il combustibile nucleare surriscaldato, gli esperti temono che le piscine di combustibile esausto danneggiate siano la minaccia più grave. Il reattore n° 4 era fermo per manutenzione prima del terremoto e il combustibile del nucleo si trova nella piscina di raffreddamento. I reattori contengono complessivamente quasi 100 tonnellate di combustibile nucleare. Altro combustibile si trova nelle piscine di raffreddamento collocate sugli edifici dei reattori:
    • piscina del reattore 1: 50 tonnellate
    • piscina del reattore 2: 81 tonnellate
    • piscina del reattore 3: 88 tonnellate
    • piscina del reattore 4: 135 tonnellate
    • piscina del reattore 5: 142 tonnellate
    • piscina del reattore 6: 151 tonnellate
    • In un altro edificio si trova una piscina di raffreddamento, posta al livello del suolo, che contiene 1.097 tonnellate di combustibile. Inoltre, circa 70 tonnellate di materiali radioattivi sono conservati in un deposito per lo stoccaggio a secco.

    Katherine Harmon, How Much Spent Nuclear Fuel Does the Fukushima Daiichi Facility Hold? Scientific American, 17 marzo 2011.

  • Quanto combustibile è a rischio a Fukushima?
    Secondo la Tokyo Electric Power Company (Tepco), gestore della centrale di Fukushima Daiichi, lo scorso anno l’impianto aveva un totale di 1760 tonnellate di combustibile nucleare in loco. Il reattore numero 3, il più danneggiato, contiene circa 90 tonnellate di combustibile MOX, e la piscina di stoccaggio del reattore 4, contiene 135 tonnellate di combustibile esausto.
    La quantità di combustibile fuso nel nucleo di Three Mile Island nel 1979 era di circa 30 tonnellate. Nel 1986, quando è avvenuto l’incidente di Chernobyl, il reattore esploso conteneva circa 180 tonnellate di combustibile.

    Eliot Marshall e Sara Reardon, How Much Fuel Is at Risk at Fukushima? Science, 17 marzo 2011.

  • Elicotteri scaricano acqua sui reattori di Fukushima
    Il 15 marzo gli elicotteri delle forze di autodifesa giapponesi (SDF) hanno scaricato acqua sugli edifici dei reattori 3 e 4 di Fukushima Daiichi nel tentativo disperato di raffreddare il combustibile nucleare.
    Le immagini sono riprese da un elicottero della tv nazionale giapponese NHK, posto a 35 km di distanza dalla centrale (ndr).
    NHK via ABC News, Helicopters dump water on Fukushima reactor. YouTube, 17 marzo 2011.

  • Mappa delle zone di evacuazione
    Mappa delle zone intorno alle centrali nucleari Fukushima Daiichi e Fukushima Daiini dove il governo giapponese raccomanda l’evacuazione o il riparo al chiuso. La zona di evacuazione intorno a Fukushima Daiichi è di 20 km. La zona in cui il Giappone raccomanda di rimanere al chiuso è di 30 km intorno a Fukushima Daiichi.
    Il cerchio rosso delimita la zona di 80 km intorno a Fukushima Daiichi, da cui il governo degli Stati Uniti raccomanda l’evacuazione ai propri cittadini.
    Areas for Fukushima Daiichi and Daini nuclear stations. Google Maps, 16 marzo 2011.

  • Terremoto del 2011 in Giappone
    Questa mappa redatta su Google Maps fornisce l’accesso ad una serie di mappe satellitari delle aree colpite dal terremoto del Tohoku e immagini satellitari riprese il 16 marzo 2011. La mappa include anche la localizzazione dei rifugi, delle aree di evacuazione, e la posizione degli impianti nucleari del Giappone.
    Japan Earthquake 2011. Google Maps, 16 marzo 2011.

  • Gli USA definiscono le radiazioni ‘estremamente alte’. La crisi nucleare in Giappone peggiora
    Gregory Jaczko, presidente della Nuclear Regulatory Commission degli Stati Uniti (NRC) ha fatto una valutazione della crisi nucleare del Giappone molto più desolante di quella fatta dal il governo giapponese. Secondo Jaczko, nella piscina del combustibile nucleare esaurito del reattore n° 4 della centrale nucleare di Fukushima Daiichi non c’è più acqua. Di conseguenza, ha detto, “siamo convinti che i livelli di radiazione sono estremamente alti, ciò potrebbe influire sulla capacità di adottare misure correttive.” Secondo i funzionari americani i danni ad almeno uno dei reattori sono molto più gravi di quanto riconosciuto da Tokyo. Il Dipartimento di Stato USA ha consigliato agli americani di rimanere molto più lontano dal perimetro di evacuazione stabilito dalle autorità giapponesi.
    David E. Sanger, Matthew L. Wald e Hiroko Tabuchi, U.S. Calls Radiation ‘Extremely High;’ Sees Japan Nuclear Crisis Worsening. The New York Times, 16 marzo 2011.

  • Dichiarazione dell’ambasciatore USA sul terremoto e tsunami del Giappone
    La dichiarazione dell’ambasciatore statunitense John V. Roos, diffusa il 16 marzo 2011 dal Dipartimento di Stato e dall’Ambasciata degli Stati Uniti in Giappone:

    “La Commissione di regolamentazione nucleare degli Stati Uniti (NRC), il Dipartimento dell’Energia e altri esperti del governo degli Stati Uniti hanno esaminato i dati scientifici e tecnici che hanno raccolto dalle attività nel paese, così come quanto diffuso dal governo del Giappone, in risposta al deterioramento della situazione nella centrale nucleare di Fukushima. Coerentemente con gli orientamenti dell’NRC applicabili negli Stati Uniti in situazioni del genere, si raccomanda, come precauzione, ai cittadini americani che vivono entro 50 miglia (80 chilometri) dalla centrale nucleare di Fukushima di evacuare la zona o di rifugiarsi al chiuso se un’evacuazione sicura non fosse praticabile.
    Vogliamo sottolineare che, dopo il terremoto e lo tsunami, diversi fattori, tra cui meteo, direzione e velocità del vento, e la natura del problema ai reattori indicano il rischio di contaminazione radioattiva entro il raggio di 50 miglia (80 km) o la possibilità che materiali radioattivi di livello inferiore raggiungono distanze maggiori.”

    John V. Roos, Statement by U.S. Ambassador John V. Roos on Japan’s Earthquake and Tsunamis. U.S. Department of State, 16 marzo 2011.


  • La rete di monitoraggio CTBTO misura i livelli di radioattività in Giappone
    Dal 16 Marzo 2011 la rete internazionale di monitoraggio nucleare CTBTO ha reso disponibili per l’Istituto Metereologico austriaco le analisi dei radionuclidi e i livelli di radioattività in Giappone.
    CTBTO Messnetz misst erste Radioaktivitätswerte über Japan/ Korrektur. Institute for Meteorology of Austria (ZAMG), 16 marzo 2011.

  • Devastazioni del 2011 alla centrale nucleare Fukushima Daiichi

    14 marzo 2011, 11:04 (JST), tre minuti dopo l’esplosione dell’edificio del reattore 3. Fonte: DigitalGlobe.

    DigitalGlobe ha pubblicato una serie di fotografie satellitari della centrale nucleare Fukushima Daiichi devastata dallo tsunami e dalle esplosioni.
    DigitalGlobe, Tsunami Damage 2011 at Fukushima Daiichi Nuclear Plant. Flickr, 15 marzo 2011.

  • Dispersione della radiottività dal 12 al 18 marzo 2011

    Potenziale diffusione dello Iodio 131 sul Giappone e l'Oceano Paifico dal 12 al 18 marzo 2011.
    Il pennacchio è in una scala di 5 colori. Il viola (Area A) indica un carico massimo di 0,3 microsievert per ora (μSv/h), questo valore corrisponde alla dose media di esposizione di fondo globale. Il blu (Area B) segna fino a 3 μSv/h. Con il colore arancione (Area E) sono identificate le aree con la dose di circa 3 milliSievert per ora (mSv/h).

    Fonte: Istituto Meteorologico austriaco (ZAMG)

    Previsione della dispersione globale del cesio 137 dal 12 al 18 marzo 2011. Fonte: ZAMG

    Bollettino sulla previsione della dispersione della radiottività emessa dalla centrale di Fukushima dal 12 al 18 marzo 2011. L’articolo (in tedesco) contiene due mappe animate, su scala locale (Giappone, Pacifico) e globale.
    Unfall im japanischen Kernkraftwerk Fukushima. Istituto Meteorologico dell’Austria (ZAMG), 15 marzo 2011.

  • Il grave pericolo delle barre di combustibile esausto di Fukushima
    “Ho studiato le fotografie aeree di Fukushima. Sono molto inquietanti”, ha detto Robert Alvarez, ex consigliere politico del Dipartimento Energia sotto Clinton e ora uno studioso presso l’Institute for Policy Studies. “Il muro d’acciaio della piscina sembra danneggiato. Tutte le apparecchiature circostanti, tra cui le due gru, sono distrutte. C’è fumo proveniente dal reattore n. 3, e vapore proveniente dalla piscina combustibile esausto accanto ad esso. Questo significa che le barre di combustibile sono sempre più calde e potrebbero bruciare.”
    Christian Parenti, Fukushima’s Spent Fuel Rods Pose Grave Danger. The Nation, 15 marzo 2011.

  • Il CTBTO non può pubblicare le informazioni sull’incidente nucleare giapponese
    L’Agenzia per il controllo dei test nucleari (CTBTO) dispone di dati preziosi sul monitoraggio delle radiazioni dell’incidente nucleare in Giappone, ma non è autorizzata a renderli pubblici.
    Declan Butler, Exclusive: Nuclear test ban agency has valuable radiation monitoring data from Japan nuclear accident — but can’t share them. Nature, 14 marzo 2011.

  • Il problema del combustibile nucleare esausto di Fukushima Daiichi
    A Fukushima Daiichi il combustibile esausto altamente radioattivo viene stoccato in piscine di raffreddamento che non sono rinchiuse in strutture di contenimento come quelle che circondano i reattori.
    John Sullivan, Status of Spent Nuclear Fuel in Question at Crippled Japanese Power Plant. ProPublica, 14 marzo 2011.

  • Esplosione dell’edificio del reattore n* 3 di Fukushima Daiichi
    Lunedì 14 marzo 2011, ore 11:01 (JST), esplosione dell’edificio del reattore n° 3 della centrale nucleare Fukushima Daiichi.
    Fukushima Central Television, Fukushima Japan Nuke Reactor #3 Explosion (Full view). Via YouTube, 14 marzo 2011.

  • Esplosione colpisce un’altro reattore, fallito il raffreddamento
    Il 14 marzo, verso le 11 di mattina, un’esplosione ha scosso l’edificio che ospita il reattore n° 3 della centrale nucleare Fukushima Daiichi, almeno 11 lavoratori sono rimasti feriti nell’esplosione. Lo stesso giorno i funzionari di TEPCO hanno comunicato che si sono anche interrotte le funzioni di raffreddamento del reattore n° 2, e il portavoce del governo Yukio Edano ha detto che c’è una forte probabilità che i reattori n° 1, 2 e 3 della travagliata centrale nucleare di Fukushima abbiano subito la fusione del nucleo.
    Asahi Shimbun, Explosion hits another reactor; cooling functions fail. Asia & Japan Watch, 14 marzo 2011.

  • Sevizi ferroviari a singhiozzo per interruzioni di elettricità
    La mattina del 14 marzo i treni che servono l’area metropolitana di Tokyo si sono fermati a causa del blackout iniziato dalla sera del 13 marzo in diversi comuni della regione di Kanto. Le interruzioni di corrente programmate da Tokyo Electric Power Company (TEPCO, gestore della centrale nucleare di Fukushima Daiichi) servono ad affrontare la carenza di energia elettrica conseguente al terremoto di magnitudo 9 dell’11 marzo 2011.
    Asahi Shimbun, Train services snarled amid power outages. Asia & Japan Watch, 14 marzo 2011.

  • US embassy cables: MP criticises Japanese nuclear strategy
    Lower House Diet Member Taro Kono voiced his strong opposition to the nuclear industry in Japan, especially nuclear reprocessing, based on issues of cost, safety, and security during a dinner with a visiting staffdel, Energy Attache and Economic Officer October 21. Kono also criticized the Japanese bureaucracy and power companies for continuing an outdated nuclear energy strategy, suppressing development of alternative energy, and keeping information from Diet members and the public. He also expressed dissatisfaction with the current election campaign law.
    Shieffer, US embassy cables: MP criticises Japanese nuclear strategy. The Guardian, 14 marzo 2011.

  • Fukushima. Mancano informazioni e trasparenza
    Greenpeace lamenta la mancanza di informazioni e trasparenza sulla quantità totale di radiazioni che è stata già rilasciata, sullo stato dei sistemi di raffreddamento di tutti i reattori e sul livello di sicurezza delle piscine di raffreddamento del combustibile irraggiato.
    Greenpeace Italia, Fukushima. Mancano informazioni e trasparenza. Greenpeace, 13 marzo 2011.

  • Esplosione all’edificio n° 1 della centrale nucleare Fukushima Daiichi
    Sabato 12 marzo 2011, ore 15:36 (JST). Esplosione dell’idrogeno nell’edificio del reattore n° 1 della centrale nucleare Fukushima Daiichi.
    Fukushima Central Television, Fukushima reactor 1 explosion (HD March 12 2011 – Japanese nuclear plant blast). Via YouTube, 12 marzo 2011.

  • Il governo parla di catastrofe “senza precedenti”
    Sabato, 12 marzo, dopo il terremoto e lo tsunami del giorno precedente, un’esplosione nella centrale nucleare Fukushima 1 ha fatto temere una catastrofe nucleare in Giappone. I funzionari del governo giapponese hanno invitato alla calma, dicendo che il nucleo del reattore non è stato danneggiato dalla potente esplosione.
    Der Spiegel, Nuclear Accident in Japan: Government Speaks of ‘Unprecedented’ Catastrophe. Spiegel Online International, 12 marzo 2011.

  • L’enorme devastazione dello tsunami

    11 marzo 2011, lo tsunami davanti alla costa di Natori, prefettura di Miyagi. Fonte: JSDF via Intellasia.

    Dopo il terremoto e lo tsunami di venerdì 11 marzo, lungo la costa nord-orientale del Giappone divampano incendi e diverse città sono allagate. Le onde di tsunami di 10 metri hanno spazzato via ogni cosa e ucciso almeno 1000 persone.
    Edwina Gibbs e Chisa Fujioka, Daybreak reveals huge devastation in tsunami-hit Japan. Reuters via Intellasia, 12 marzo 2011.

  • Fukushima Daiichi poco dopo lo tsunami

    Fukushima Daiichi pochi minuti dopo l'arrivo dello tsunami, 11 marzo 2011, ore 16.00 JST. Fonte: TEPCO.

    Immagine della centrale nucleare Fukushima Daiichi ripresa da una telecamera di sorveglianza dell’impianto.
    福島第一ライブカメラ 静止画像(平成23年3月11日~5月31日分). TEPCO, 11 marzo 2011.

  • Le TV giapponesi al momento del terremoto
    Simultanea delle emissioni di 6 stazioni televisive di Tokyo quando alle 14:46 dell’11 marzo 2011 il terremoto ha colpito il nord-est del Giappone al largo della costa dell’Oceano Pacifico.
    Yuanzency, 東北地方太平洋沖地震発生時の全テレビ局同時マルチ映像. YouTube, 16 marzo 2011.

  • Fukushima Daiichi poco prima del terremoto

    Fukushima Daiichi pochi minuti prima del terremoto, 11 marzo 2011, ore 14.00 JST. Fonte: TEPCO.

    Immagine della centrale nucleare Fukushima Daiichi ripresa da una telecamera di sorveglianza dell’impianto.
    福島第一ライブカメラ 静止画像(平成23年3月11日~5月31日分). TEPCO, 11 marzo 2011.

  • PAGINE CORRELATE
    Osservatorio sulla crisi nucleare a marzo 2011.
    ● Vedi anche la raccolta di notizie e analisi pubblicate nel 2011 e 2012.


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    Informazioni su Backyard World

    Backyard World is an art and information architecture project on the Fukushima crisis. The project was started March 17, 2011.
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